Toscana da scoprire: Certaldo, patria di Boccaccio

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Il paese di Certaldo è noto per essere il luogo in cui visse, nacque e morì Giovanni Boccaccio, scrittore e poeta del XV secolo, autore del Decameron. Ovviamente questo storico piccolo centro toscano (a 49 chilometri da Firenze) non offre e non propone nulla che abbia a che fare col Decameron, ma soltanto palazzi antichi, affreschi, chiese, vicoli, mura e suggestioni medievali (oltre ad una bella vista delle torri di San Gimignano).

Sede di insediamenti già in epoca etrusca, il nome Certaldo deriva il nome dal latino cerrus altus, o dal germanico cerrus aldo, cioè “altura ricoperta di cerri”. Il borgo storico, detto anche “Castello”, è raccolto entro le mura su cui si aprono le antiche porte di accesso al borgo: Porta Alberti, Porta al Sole e Porta al Rivellino. Si può accedere al borgo risalendo le antiche e affascinanti ripide vie dette Costa Alberti e Costa Vecchia, oppure dalla più moderna Via del Castello, o tramite la funicolare che parte da piazza Boccaccio.

Per organizzare la visita a questo gioiello architettonico, ricordate di visitare il Palazzo pretorio e le prigioni, le Logge del Mercato, la Chiesa di San Tommaso e Prospero e, naturalmente, la Casa di Boccaccio: aperta (in bassa stagione) tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30 (è chiusa il martedì).

Foto | torre.elena, AMagill, bongo vongo

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