C'è solo Air France nel futuro di Alitalia

Il Cda di Alitalia ieri ha approvato il nuovo piano industriale, ma ha rinviato al 27 novembre il termine per l'adesione all'aumento di capitale.

Boeing 767 di Alitalia

Ieri si è riunito l'attesissimo CdA di Alitalia. Da questa riunione si attendavano decisioni sul nuovo piano industriale e sulla composizione societaria dell'ex compagnia di bandiera, soprattutto rispetto alla decisione di Air France, se restare o meno in Alitalia.

Il CdA ha approvato a maggioranza il nuovo piano industriale, ma ha rinviato al 27 prossimo novembre, il termine ultimo per i soci per aderire all'aumento di capitale. C'è chi dice per dare modo a Poste Italiane di ratificare la propria decisione di entrare in Alitalia.

Ma è molto improbabile che sia questo il motivo del rinvio, viste le dichiarazioni ufficiali fin'ora rilasciate dal vertice di Poste, e soprattutto quelle del Governo che molto si sta spendendo per arrivare ad una soluzione, che permetta ad Alitalia di continuare a volare.

Più probabile che nel futuro di Alitalia ci sia solo Air France, e che tutte queste mosse servano solo a nascondere il vero motivo del contendere; il piano di ristrutturazione aziendale, ovvero il numero di esuberi che alla fine dovrà uscire dal nuovo piano industriale.

Piano che per il momento Air France dice di apprezzare, perché va nella direzione giusta (meno rotte, meno aerei e meno personale), ma contro cui ha votato, ufficialmente perché non convinta dal piano di ristrutturazione del debito.

Ma la preoccupazione espressa dal Governo sugli effetti del piano industriale sull'occupazione in Alitalia e le prime indiscrezione che circolano sul numero di esuberi (2.000), sembrano indicare che sia proprio questo decisione l'ultimo nodo da sciogliere, prima che Air France dia il proprio assenso a continuare a volare in Alitalia.

Foto BriYYZ.

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