Il sito archeologico di Zvartnots in Armenia

Il  sito archeologico di Zvartnots in Armenia
Tiridate III, re d'Armenia a cavallo tra il III e IV secolo dopo Cristo (coevo di Diocleziano), era caduto in profonda malattia, dalla quale nessun medico riusciva a guarirlo. In quel frangente la sorella del re ebbe un sogno, nel quale le si rilevarono i mistici poteri guaritori di Gregorio, che il fratello aveva fatto imprigionare, perchè predicatore del cristianesimo ma forse anche perchè figlio dell'assassino di suo padre. Dopo lunghe insistenze della sorella Tiridate accettò di incontrare Gregorio, che intercedendo per lui, lo guarì.

Circa 3 secoli dopo questo incontro, tra il sovrano che dichiarò il cristianesimo religione ufficiale d'Armenia, e San Gregorio Illuminatore, fondatore e il santo patrono della Chiesa apostolica armena, fu costruita una maestosa cattedrale, la Cattedrale di San Gregorio appunto. Distrutta da un terremoto nel 930, rimase sepolta sotto le pietre fino agli inizi del XX secolo, quando gli scavi di recupero la riportarono alla luce, insieme ai resti del palazzo reale. Oggi l'area archeologica di Zvartnots è considerata patrimonio dell'umanità protetta dall'UNESCO.

A meno di 20 chilometri dal centro di Yerevan, la capitale dell'Armenia, e ancor più vicino all'aeroporto internazionale di Aeroporto di Yerevan-Zvartnots, dove l'Armavia opera i suoi collegamenti con l'Italia, il sito è facilmente raggiungibile percorrendo la M-5.
Foto | Rita Willaert | Tamara Areshian | Vigen Hakhverdyan.

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