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Sabbia al vento: sette spiagge da vedere prima che sia troppo tardi

Pubblicato: 22 set 2010 da Nemo

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Non sono soltanto le spiagge italiane a rischiare di non arrivare alla prossima stagione turistica. In giro per il globo ci sono molti arenili che potrebbero presto sparire, a causa dell’effetto nefasto delle azioni dell’uomo oppure di correnti e maree.

La top seven delle spiagge su cui posare i propri piedi nudi prima che sia troppo tardi si apre con le Maldive, isole che rischiano di essere sommerse se si avvereranno le previsioni relative al riscaldamento terrestre e al conseguente innalzamento del livello degli oceani. La zona di Goa, in India, vanta stupende coste che si estendono per migliaia di chilometri, il cui futuro sarebbe però ipotecato dall’erosione, agevolata dai lavori e dagli sbancamenti in atto per la costruzione di nuovi porti.

Phu Quoc, in Vietnam, vanta arenili bianchissimi e stupefacenti, che però il governo locale vorrebbe mettere a valore realizzando un aeroporto internazionale con annessi villaggi turistici e servizi in grado di attirare grandi quantità di turisti. Le Dune di Saugatuck si trovano a 90 miglia da Chicago e sono state formate dalle acque del Lago Michigan: anche in questo caso è lo sviluppo turistico a mettere in pericolo la spiaggia. In arrivo ci sarebbero un grande campo da golf, 30 ville, un porticciolo turistico e un hotel.

Le spiagge atlantiche del Marocco sono state saccheggiate per rimediare materiale da costruzione mentre la Mullins Bay, alle Barbados, vede le sue coste divorate dall’erosione, che gli interventi umani non hanno fermato ma anzi aggravato. Il Golfo del Messico risente infine delle continue fuoriuscite di combustibile dagli impianti e dalle piattaforme petrolifere: non tutto è perduto, ma la situazione è molto preoccupante.

Via | Msnbc
Foto | Flickr

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