Vacanze natalizie in Sicilia per scoprire i presepi viventi

Una visione-spettacolo adatta ad adulti a bambini, di grande impatto emotivo per i credenti, comunque perfette per turisti e semplici curiosi. Espressione di artigianato locale, dedizione, e cura dei particolari


Confessiamolo, certi paesini - casette con tetti spioventi, comignoli fumanti, vetri appannati - inquadrati d'inverno sembrano presepi. Se ci si aggiungi il calore umano, l'energia, lo spirito della festa, il sapore della condivisone tipica del natale, ecco la suggestione dei presepi viventi che, ogni anno, trasformano interi borghi siciliani in scenari di vita bucolica, intrisa di religiosità e stupore. Se volete uscire da itinerari commerciali, riscoprire antiche tradizioni, fondervi con usanze e paesaggi radiosi del natale, la Sicilia offre una serie di appuntamenti originali e genuini: le messe in scena di presepi costituiscono delle vere a proprie avventure come allestimenti e coinvolgimento degli stessi cittadini e di interi quartieri e strade, una visione-spettacolo adatta ad adulti a bambini, di grande impatto emotivo per i credenti, comunque perfette per turisti e semplici curiosi. Espressione di artigianato locale, dedizione, e cura dei particolari. Fra le più antiche la natività inscenata all'interno della grotta Mangiapane a Custonaci.
Un gioco di rimandi tra la Palestina di duemila anni fa e la Sicilia che fu, con gli antichi mestieri che riprendono vita almeno in quest'occasione.

Uno dei più suggestivi presepi viventi viene rappresentato a Balata di Baida, in provincia di Trapani. Tra pale di fichidindia, canti e alberi di sommacco. Le figure riproducono gli antichi mestieri della civiltà rurale in Sicilia, oltre al falegname e al fabbro tipico di ogni presepe vero, ecco la tradizione popolare ripescare lavori ormai antichi, come il ricottaio che prepara ricotta dal latte di pecora, il “conza piatta e lemma” che aggiusta i piatti ricucendo insieme i cocci. Tutto riproposto sotto i vostri occhi.

Un'altra rappresentazione si trova a Cammarata, in provincia di Agrigento, ed è ambientata nel quartiere di San Vito, nel cuore di Cammarata. Per introdursi nella Rocca si attraversa u patu, il tradizionale arco arabo. Il colpo d'occhio del quartiere che sembra finire nello strapiombo, costituito da case in pietra ormai in maggior parte disabitate, con i classici infissi in legno, sembra riposizionarci in un altro periodo della storia.

Noto anche il presepe vivente di Sutera, in provincia di Caltanissetta, che viene accolto nel quartiere più antico e suggestivo: il Rabato. Viuzze minuscole, per l'occasione illuminate dalla luce incerta e misteriosa di torce e falò, in una serie di messe in scena di immagini della tradizione popolari che si muovono fra case ormai abbandonate dalle nuove generazioni. Un modo per riappropriarsi di antichi gesti e spazi del passato.

Win Wenders ha scelto proprio Gangi, vista da lontano, così filmata in una delle scene che chiudono la sua pellicola del 2008 Palermo Shooting. Ambientato in uno dei borghi più belli d'Italia, il presepe di Gangi, che dista pochi chilometri dal capoluogo siciliano, rimanda alla Palestina, usando la sua architettura giocata fra scalinate, torri e vicoli. Le scene rappresentate sembrano un vero e proprio viaggio nel tempo, sono frutto di un attento studio storico-antropologico e religioso e ritraggono la vita sociale di quel tempo con tanto di presenza militare di Roma imperiale.

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