Legge di Stabilità: polemiche per l'emendamento sulla vendita delle spiagge

Polemiche per la proposta del Pdl. Il viceministro dell'Economia: "Non è nell'interesse del Paese"

Sta facendo ancora molto discutere l'emendamento sulla vendita delle concessioni balneari proposto qualche giorno fa dal Pdl all ddl stabilità: era stato infatti proposto, a firma del relatore Antonio D'Ali e depositato in commissione Bilancio al Senato,

l'allungamento delle concessioni demaniali delle spiagge e la vendita delle infrastrutture balneari cedibili (spazi per bar, palestre, piscine antistanti alla spiaggia)

Questo per finanziare la riforma delle tasse sulla casa, ovvero l'introduzione del Tuc, Tributo unico comunale, nel 2014 a posto dell'imposta municipale propria.

Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, aveva commentato la proposta:

"La vendita delle spiagge non è oggetto di nessuna mediazione tra la maggioranza, anche perchè ricorda l'affare tentato da Totò con la vendita di Fontana di Trevi, oppure, per stare alla più recente cronaca parlamentare, la proposta della Lega di vendere le Dolomiti"

Ma sulle concessioni

"dobbiamo intervenire con metodo e rigore. Lo Stato può ottenere utili maggiori e appropriati, visto che concede l'uso di uno dei patrimoni più preziosi della collettività come sono le spiagge italiane, e i concessionari devono essere messi nella condizione di avere tempi più lunghi e certi, adeguati agli investimenti che devono affrontare"

Contraria all'ipotesi anche Legambiente. Queste le dichiarazioni di qualche giorno fa di Sebastiano Venneri, responsabile Mare dell'associazione:

"Il demanio non può essere svenduto. Chiediamo ai ministri Orlando e Bray di intervenire rapidamente per sventare questa assurda prospettiva che rischia di danneggiare irrimediabilmente il patrimonio paesaggistico e ambientale del Belpaese. La vera ricchezza dell'Italia consiste nell'unicità del suo paesaggio, che deve rimanere inalienabile. Le nostre montagne, le spiagge, i laghi, le aree di pregio e i panorami, devono rimanere a disposizione di tutti, anche delle generazioni future. Vendere il demanio è una soluzione becera ai problemi posti dalla direttiva Bolkenstein e da una pluriennale gestione sconsiderata del problema delle concessioni. Si ritiri l'emendamento e si trovino soluzioni legittime e rispettose di ambiente e beni comuni alla gestione delle spiagge"

Il viceministro dell'Economia, Stefano Fassina, intanto ha precisato che la 'vendita delle spiagge' "non è nell'interesse del Paese" e non è "in linea con il programma del governo".

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