Giappone: le immagini dei parchi divertimento abbandonati

Parchi divertimento abbandonati: dalla ruota panoramica non più in attività al villaggio West che in effetti così sembra molto più realistico

I luoghi abbandonati hanno sempre un loro fascino malinconico, e quando si parla di parchi divertimento il contrasto tra ciò che quel luogo era e ciò che è si fa ancora più evidente. Anche solo vedere la natura che riemerge su quanto costruito dall'uomo è un punto di vista senza dubbio interessante.

Grazie a queste immagini, che ci ha concesso gentilmente il fotografo olanese Reginald Van de Velde (qui la sua pagina su Facebook), possiamo scoprire alcuni di questi luoghi: in particolare si tratta di parchi divertimento giapponesi che per varie ragioni hanno chiuso a un certo punto della loro esistenza.

Le prime due si riferiscono al parco Nara Dreamland, chiuso el 2006 dopo 45 anni di attività. Nato su ispirazione di Disneyland in California, non ha poi retto la concorrenza in casa quando hanno aperto Tokyo Disney prima e gli Universal Studios Japan poi.

Con le successive immagini siamo a Western Village, che proponeva un tema molto caro ai parchi, quello del West. In questo caso abbiamo anche con una riproduzione del Mount Rushmore, la celebre montagna scolpita con i volti dei padri della patria statunitensi. Il parco ha aperto nel 1975 e ha chiuso nel 2007.

La penultima foto si riferisce a Family Land, un parco che ha chiuso più indietro nel tempo, nel 1970. Ora rimane solo la ruota panoramica.

Chiude la galleria un’immagine che in realtà ci allontana leggermente dal mondo dei parchi: si tratta di una sala per il pachinko, un gioco d’azzardo abbastanza difuso in Giappone, si fa con delle specie di slot-machines che fanno cadere delle biglie d’acciacio.

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