Carso 2014: sui luoghi della Grande Guerra, cento anni dopo

Il centenario dell'inizio della Prima guerra mondiale si avvicina ed è tempo di scegliere le mete per un viaggio della memoria sui luoghi segnati dal conflitto.

La Prima guerra mondiale prese avvio nel 1914 e quindi tra pochi mesi inizieranno le commemorazioni per ricordare i cento anni dell'inizio di quel gigantesco e sanguinoso conflitto. Sul Carso, dove di morti e battaglie ce ne furono davvero tanti, è stato lanciato il progetto Carso 2014, voluto dalla Provincia di Gorizia per ricordare la guerra e introdurre le manifestazioni che si terranno a Rovereto il 12 aprile.

Tra i posti da visitare per ricordare la I° Guerra c'è il Monte Sei Busi, vicino al Sacrario di Redipuglia. Qui troviamo un sito storico recuperato secondo i dettami dell’archeologia della Grande Guerra dove è possibile vivere un’esperienza particolare entrando nella dolina, già sede di un posto di primo soccorso. Attraverso i camminamenti scavati dai soldati nella Dolina dei Bersaglieri si arriva in prossimità della cima del Monte Sei Busi, dove si può visitare la Trincea Mazzoldi, rielaborata dalle truppe italiane sfruttando le trincee austriache abbandonate dopo la presa di Gorizia.

Sul Monte Sabotino c'è il Parco della Pace, un museo all'aperto transfrontaliero tra Italia e Slovenia. L'itinerario vi porterà a scoprire la seconda linea difensiva austro-ungarica, conquistata dalla Seconda Armata italiana il 6 agosto 1916 durante la Sesta Battaglia dell'Isonzo. Il Sabotino domina da 609 metri valli e pianure e permette di controllare dall'alto Gorizia, che proprio da questa vetta fu duramente difesa. L'entrata del parco è ben riconoscibile per la presenza di una piramide di pietra, simbolo dell'intero Parco della Pace.

Sul Monte San Michele troviamo il Museo all'aperto del Monte San Michele e San Martino del Carso, un percorso facile e adatto a tutti, si possono scoprire le strutture ed i monumenti costruiti tra le quattro cime di questo rilievo:

Partendo dal piazzale antistante il piccolo Museo della Grande Guerra si segue il sentiero che porta alla vicina caverna austriaca del Generale Lukachich. Poco distante, sulla sinistra, si trovano i due imbocchi della Galleria Cannoniera della Terza Armata, un'ampia struttura sotterranea utilizzata dall'esercito italiano. Costeggiando la Cima 3 si ammira ancora una parte della Cannoniera e, giunti nei pressi della Cima 2, si trova l'entrata allo Schönburgtunnel. Dichiarata Zona Sacra nel 1922, il Monte San Michele offre anche la possibilità di percorrere l'affascinante Percorso dei cippi che si snoda lungo il crinale fino quasi a congiungersi con il cimitero di San Martino del Carso e la trincea italiana colpita, il 29 giugno 1916, dal primo attacco chimico su questo fronte.

A Monfalcone si può visitare il Parco Tematico della Grande Guerra, che si estende su circa 4 chilometri quadrati e si articola in tre diversi ambiti su cui si svolsero diverse battaglie tra il giugno del 1915 ed il maggio del 1917: i primi due sono dedicati alla ridotta di Quota 121 e alla trincea di Quota 85, strutture del sistema difensiva austro-ungarico occupate dall'esercito italiano nell'agosto del 1916. Si possono infine scoprire la trincea Joffre e la Grotta Vergine, l'importante linea di difesa asburgica conquistata dai battaglioni italiani nel giugno del 1915.

Foto | Itineari grande guerra

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