10 cose da fare a Palermo

Esperienze imperdibili, per un viaggio a tappe, da assaporare, annusare, gustare.

Palermo, e la Sicilia in generale, sono state considerate mete esotiche, soprattutto nel Settecento, battute dal Grand Tour, il viaggio di formazione che ingentiliva l'animo e ampliava gli orizzonti, in voga fra l'intellighenzia europea. Se volete concedervi un personale tour, ammirare le sovrapposizioni di stili e dominazioni, che qui diventano sperimentazioni sensoriali (avete mai visto le cupolette della chiesa della Martorana? O i mosaici del Duomo della vicina Monreale?) eccovi 10 imperdibili esperienze, da fare se vi trovate nel capoluogo siciliano.
1) Assaggiare il cibo di strada. Impossibile evitarlo, anche olfattivamente, se vi trovate a Palermo, ogni quartiere ha il suo venditore di panelle - le classiche frittelline di farina di ceci - a volte anche ambulante, un panellaro che si materializza con lapa (la classica motoape) con tanto di padella con olio borbottante, in qualche angolo strategico, apposta per farvi cadere in tentazione. Da segnalare la Focacceria di San Francesco, panelle, crocché, e soprattutto panini con la milza, da gustare schetti o maritati, ovvero insaporiti con ricotta salata o limone, oppure nature.

2) Visitare le carceri di Palazzo Steri, dove operava il tribunale dell'Inquisizione. Indimenticabile esempio di forza creativa che si oppone all'orrore, i graffiti delle prigioni, dove venivano rinchiusi eretici e streghe, sono adesso visitabili dopo una lunga opera di restauro.

3) Fare una passeggiata a Mondello, la spiaggia dei palermitani. In ottobre il quotidiano la Repubblica ha dedicato una lunga galleria fotografica i bagnanti di ottobre. Mondello è bellissima in autunno senza le cabine. Il clima e mite, e si possono comprare le caldarroste e mangiarle godendosi il lungomare e respirando lo iodio.

4) Sgambettare in bici di sera. L'uso della bicicletta è incredibilmente aumentato nell'ultimo periodo e si sono moltiplicate le iniziative che prevedono giri e itinerari serali, come Selle di stelle, si ripete ormai da anni, in un evento stagionale, e ogni volta coinvolge migliaia di ciclisti in un lento tour urbano per zone meno note della città.

5) Affrontare l'acchianata di Montepellegrino. Sulla cime di questo eremo, visse la Santuzza, ovvero santa Rosalia, amatissima patrona della città, la notte del 3 settembre, giorno della sua commemorazione, i palermitani salgono lungo la strada vecchia, in una passeggiata mista di devozione e misticismo. Il panorama, Goethe lo definì il promontorio più bello del mondo, , l'aria, e la bellezza della cappella con la statua adagiata della santa, valgono tutta la fatica.

6) Fare la spesa al mercato de il Capo il sabato mattina. Pescispada luccicanti, ghiaccio, abbanniate, il classico urlo per decantare le qualità della merce, frutti succosi, bancarelle coloratissime e profumate di spezie, un'esperienza multisensoriale nel suk di centro città. Praticamente alle spalle del Teatro massimo. Folclore, vitalità e cultura si mischiano in un richiamo irresistibile.

7) Concedersi un break alla cioccolateria Lorenzo al quartiere Kalsa. Torte sempre fresche, profumo di biscotti, cioccolate artigianali. Tutto il calore di thè e caffè. Anche una connessione wifi e riviste da consultare. Atmosfera lenta, perfetta per colazioni, merende o brunch. Al numero 7 di via IV Aprile.

8) Farsi un giro al mercatino di piazza Marina la domenica mattina. Se amate il vintage, l'antiquariato, se volete curiosare nelle cantine palermitane che qui sembrano in esposizione, trovare chicche, sfogliare vecchi fumetti, trovare borse, cappelli, stoviglie, cartoline, questo è il mercatino che fa per voi.

9) Passeggiare alla Cala, il luogo in cui Palermo e il mare si incontrano nel pieno della città da dove è possibile scrutare grandi navi crociere ormeggiate nel vicino porto, luminose nella notte, dove è un piacere sedere nella panchine di giorno, percorrere un pontile di legno, al molo Sailem, a due passi dal Castello a mare, e vedere l'installazione Ape Bianca, dedicata all'artista Andrea Di Marco.

10) Prendere un aperitivo in via dei Chiavettieri, un vero colpo d'occhio, conta un tappeto di tavolini e un'offerta vastissima di locali. Con la scusa si può visitare il mercato la Vucciria, arrivare a piedi fino alla nuova isola pedonale di Piazza San Domenico – passando da piazza Garraffello con la storica fontana e le installazioni dell'artista austriaco Uwe - inebriarsi di odori di arrosto, e sapere che qui Guttuso trasse ispirazione per il famoso quadro “la Vucciria”.

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