Contese le spiagge in Lazio, i naturisti in Alto Adige

Il Lazio potrebbe per primo regolamentare le spiagge nudiste, con un contributo stanziato per il primo anno di 15 milioni di euro. Dice Repubblica: "I Comuni potranno destinare alla pratica del naturismo spiagge marine, lacustri e fluviali, boschi ed altri ambienti naturali di proprietà del demanio o di enti pubblici."

Dalla Giunta replica però Franco Natale su Il Tempo:

«Oggi (leggi ieri ndr) apprendo dagli articoli apparsi sul Tempo e da altri quotidiani che in quei tre chilometri, che vanno da Rio Martino alla Bufalara, e che sino ad oggi sono stati interdetti al comune bagnante, dovrebbero sorgere servizi e strutture per soddisfare le esigenze del popolo dei nudisti. Scelta decisamente opinabile di investire soldi pubblici che magari dovrebbero essere spesi per arrestare, con un progetto degno di questo nome, l’erosione che oggi minaccia non solo la sopravvivenza della duna ma anche di una ventina di operatori balneari che vivono di turismo e che sono stati, checché se ne dica, volano di sviluppo. Del resto se non si salvano i nostri arenili non vedo come potremmo portare i i nudisti nella nostra città»

Per tagliar la testa al toro, Italia Naturista dal 17 al 19 marzo organizza un fine settimana nei centri benessere Mar Dolomit di Ortisei e Acquarena di Bressanone in Val Gardena e alle nuove Terme di Merano.

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