
Gary Arndt ha pubblicato il suo primo articolo sull’Huffington Post. E questo potrebbe anche non essere in cima alla lista dei nostri interessi. La parte che qui potrebbe invece interessarci riguarda il tema della sua fatica letteraria: 20 cose che ho imparato girando il mondo per 3 anni.
Gary ha quindi messo giù una lista delle “scoperte” che ha fatto vivendo in prima persona da viaggiatore, e qualche spunto interessante potremmo trovarlo tra le sue righe. Ad esempio, secondo Gary, la gente è generalmente buona e non odia gli americani. I mass media mentono nel descrivere molti luoghi del mondo, gli stessi che, peraltro, sono nella maggior parte dei casi piuttosto noiosi.
Inoltre gli americani non sarebbero ignoranti come comunemente si reputa (anche se viaggiano poco) e il globo non è infestato da germi e malattie mortali. Viaggiare non è necessariamente dispendioso (se ci si muove con attenzione e cautela) e ovunque si può accedere ad internet. I problemi dei paesi in via di sviluppo derivano spesso dai loro governi e la modernizzazione di molte zone del pianeta non significa che la cultura occidentale debba essere abbracciata ovunque. America e Canada condividono la stessa cultura e la lingua inglese sta diventando sempre più universale.
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Foto | saintbob
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