Poco lontano dal meraviglioso Parc Guell (di cui ci occuperemo molto presto), Barcellona nasconde un pezzo della sua storia, sepolto sotto terra. Si tratta di uno dei rifugi costruiti negli anni ‘30 per consentire alla popolazione del quartiere di ripararsi dalle bombe degli aerei franchisti. La rete dei rifugi era piuttosto estesa e questo, il Refugio 307, è uno dei pochi ancora esistenti ed in cui è possibile avventurarsi.
La visita inizia con una capillare spiegazione, in spagnolo o inglese, delle vicende che portarono alla guerra civile nel 1936: alcuni pannelli con cifre, foto, grafici e testo vengono illustrati dalla guida, che si premura di assicurarvi una buona infarinatura della materia.
Al termine della lezione, peraltro piuttosto interessante, vi verrà fornito un caschetto da minatore e varcherete un cancello attraverso cui accederete ad una serie di cunicoli e stanze, utilizzate dai civili durante le fasi più cruente del conflitto: all’interno era stata trovata una sorgente d’acqua potabile, c’erano toilette separate per uomini e donne ed un piccola infermeria per i feriti. Negli anni ‘70 il tunnel è diventato la casa di una famiglia di sfollati che ci ha costruito anche un camino mentre più tardi divenne il deposito delle scorie di una vetreria.
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