AltStadt Hotel. Un hotel di design nella Vienna romantica

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Hotel AltStadt, Vienna
Vi trovate a Vienna e siete alla ricerca di un hotel diverso dal solito, più di design e meno legato alle atmosfere romantiche per le quali la capitale dell’Austria è famosa in tutto il mondo? Se è così, non mancate di dare un’occhiata all’Altstadt Hotel. Nonostante il nome (Altstadt in tedesco significa ‘città vecchia’), l’hotel, che si trova nel 7mo distretto, Neubau, situato subito a ovest del primo e centrale distretto, la Innere Stadt, è un 4 stelle a conduzione privata, con 42 camere e suite non fumatori in un edificio storico rinnovato nel quartiere di Spittelberg, famoso in tutta l’Austria per il proprio mercatino di Natale, e distante solo pochi passi dai musei più importanti e dalla Ringstrasse, la strada ottocentesca che con il suo percorso disegna un cerchio tutto intorno a Vienna.

Affascinante la storia della casa che ospita l’hotel. Il palazzo era residenza stagionale di un industriale della monarchia austro-ungarica, proprietario di una delle più importanti imprese di articoli sanitari del paese. Molto interessante dal punto di vista architettonico, essendo stato il primo edificio viennese costruito con telai in cemento armato, nel corso degli anni, prima di venire trasformato in hotel, la costruzione fu anche abitata da emigranti russi che attendevano a Vienna i permessi di soggiorno per gli USA, il Canada o Israele.
Distante ormai da tale periodo, l’AltStadt è divenuto oggi, grazie ad un brillante lavoro di recupero, un piccolo crocevia di artisti e designer. Tutte le camere e le suite dell’albergo sono arredate in maniera personalizzata, con uno stile a metà strada tra la sobrietà viennese tradizionale e un pizzico di sana eccentricità. Non solo. Alcune di esse sono firmate da designer prestigiosi, quali l’italiano Matteo Thun, che in esse he fa rivivere in chiave moderna il periodo ‘fine secolo’ e il particolare stile di vita che lo ha caratterizzato, prendendo a simbolo di questo periodo gaudioso e decadente e come espressione dell’infrazione della moralità e dei suoi codici Josefine Mutzenbacher, la più nota prostituta della metropoli asburgica, protagonista di un romanzo anonimo pubblicato nei primi anni del ‘900. Inoltre, le camere ed i corridoi dell’albergo ospitano opere di molti importanti artisti contemporanei, quali Niki de Saint Phalle, Leibowitz, Andy Warhol, Franz Ringel, Blume, Schmögner, Lisa Hüber, Eva Wagner, Barbara Riedl, R. C. Andersen, Peter Atanasov, Ranzoni, Franz Wiesenthal, Kalanikov, Gilbert & George, Helnwein, Attersee, Miguel Henz, Prachensky e molti altri.

Ottime la prima colazione a buffet, la mattina, ed il té con dolci gratuiti, serviti tutti i pomeriggi nel Red Salon, un’apposita sezione dell’albergo in stile inglese, in cui gli ospiti possono rilassarsi su comodi divani accanto al caminetto, leggendo un quotidiano a scelta e/o utilizzando la connessione WiFi disponibile in tutto l’albergo. Tra l’altro, è possibile richiedere anche una comoda guida ai migliori ristoranti della città (scaricabile anche online). Interessante anche la presenza di una via di accesso al confinante Off Theater, uno spazio scenico messo a disposizione, nel corso del tempo, di centinaia di diversi gruppi teatrali che lo utilizzano per effettuare prove, o esporre al pubblico i propri lavori. Un altro esempio di perfetta integrazione tra tradizione e modernità.

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