Itinerari a Parigi, rue Elzévir a Le Marais per vedere Parigi prima di Haussmann

Rue Elzévir a Le Marais, il quartiere con la comunità gay più importante di Parigi, conserva la struttura della città prima della Rivoluzione.

Giardini dell' hôtel de Donon a Parigi

Premessa storica, necessaria per capire Parigi. L'aspetto attuale di Parigi, con i suoi ampi viali e grandi giardini pubblici, si devono in gran parte all'opera del Barone Haussmann, che su mandanto di Napoleone III, la riprogettò perché fosse più vivibile, più salubre, e... più facilmente controllabile dalla forza pubblica.

Prima di Haussmann, seconda metà del XIX secolo, Parigi era un intricato sistema di vie e vicoli, stretti, storti ed anche poco igenici. Molto caratteristici, ottimi per le malattie e le barricate. Poco è sopravvissuto di questa Parigi, come il quartiere de Le Marais, forse perché all'epoca non era così fatiscente come il resto della città, per cui vale sempre la pena farsi un giro per le sue strade, per farsi un'idea di com'era l'altra Parigi.

Rue Saint-Antoine, rue de Jarente, place de Thorigny o magari reu Elzévir, che prende il nome da una famiglia di librai olandesi, che vissero ed operarono in questa strada nel XVI secolo (all'inizio dell'era dei libri).

L'attrazione di rue Elzévir è il Musée Cognac- Jay, ospitato in un palazzo del 16 ° secolo, che ospita un'eclettica collezione d'oggetti d'arte risalenti al 18 ° e 19 ° secolo. Tra gli altri, anche alcuni Rembrandt, Cézanne e Degas .

Il museo è interessante anche perché si ha la possibilità di visitare il palazzo stesso, tutti i suoi cinque piani, compreso l'ultimo destinato alla servitù, con le travi originali in legno a vista. Costruito nel 1575, è stato restaurato negli anni '90, prima di essere destinato a sede museale. Bello e tranquillo anche il giardino, che rimane aperto tutto l'anno.

Il portone blu al civico 10, è quello del centro culturale per lo sviluppo della lingua e cultura svedese, ospitato all'interno dell'Hôtel de Marle, un esempio di "Hôtel particulier francese"; non si tratta di un normale hotel, ma di una villa con tanto di giardino costruita all'interno del tessuto urbano, solitamente appartenuto a famiglie nobili o alto-borghesi.

Al civico 14, per qualche anno, abitò poi Madame de Sévigné, al secolo Marie de Rabutin-Chantal, marchesa de Sévigné, importante scrittrice del XVII secolo, spirito libero, famosa per le sue battute sullo spirito religioso dei suoi tempi: "Ero rapita all'idea che egli fosse punito là dove aveva peccato".

Questo per l'arte e per la storia. Per la gola, basta arrivare al civico 16 per trovare Le Meert, una delle pâtisseries più antiche e famose di Francia, avamposto parigino della prima ed originale, che si trova a Lille. Da provare le gaufres, sottili cialde riempite con una ricca crema alla vaniglia.

Accanto alla pasticceria, si trova poi Cave Elzévir, una enoteca con una selezione molto ben curata di vini, con particolare attenzione per i rossi di Borgogna. Se poi siete appassionati di vini, potete anche prenotare per una lezione di degustazione di vini, condotta in francese ed inglese.

Vedi anche, Parigi, a spasso sulla Petite Ceinture, Scoprire Parigi per vie sconosciute e Marché Rungis, Parigi: il mercato più grande del mondo.
Foto Wikimedia Commons.

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