Alitalia rischia di rimanere a terra; manca il carburante!

Alitalia rischia seriamente di restare a terra per mancanza di carburante. L'ENI non sarebbe più disposta a farle credito.

Pieno di benzina

La situazione di Alitalia è più seria di quanto si pensasse. Non si tratta solo di una crisi finanziaria, un'esposizione complessiva per circa 300 milioni di euro, che già di per se, rappresentano un grande problema.

Alla crisi finanziaria, si aggiunge anche una crisi di liquidità, se è vero che ENI sarebbe pronta a tagliare la pompa di benzina alla flotta Alitalia, se questa non riesce a rientrare rapidamente di una parte consistente del debito accumulato con ENI.

L'aut aut, o mi restituisci quanto mi devi, o non ti faccio più credito alla pompa di benzina, è stato dato dall'amministratore delegato di ENI in persona, ieri sera, durante una conferenza stampa a New York.

E dal punto di vista di ENI, il ragionamento non fa una grinza. Se neppure i proprietari di Alitalia, i famosi capitani coraggiosi salvatori della Patria, hanno il coraggio di investire nella loro società (almeno una parte dei 300 milioni di cui sopra), perché questo atto di fede, viene chiesto ai creditori?

Con il rischio, aggiungo io, di creare situazioni critiche a società, che altrimenti potrebbero operare con più tranquillità.

E così, una crisi che sembrava avesse qualche mese a disposizione per trovare una soluzione, subisce una forte accelerazione, con il rischio concreto che da domenica prossima, gli arei di Alitalia restino a terra, e ci si trovi nelle condizioni di fare una colletta per tornare a casa, come accadde qualche anno fa, a dei turisti inglesi.

p.s. E i visto che l'ENI ha iniziato a batter casa, magari per mettere pressione al Governo, cosa faranno gli altri creditori?

p.p.s. E tra i potenziali creditori, ci siamo anche noi passeggeri che abbiamo acquistato un biglietto Alitalia, e che ci potremmo trovare costretti a chiederne il rimborso.
Foto Alessio Trerotoli.

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