La cerimonia del caffé

Caffè in Etiopia
Anche oggi milioni di connazionali consumeranno il rito quotidiano dell'espresso al bar; "per favore uno al vetro", "uno poco macchiato", "uno macchiato tiepido", "un marocchino", lo zucchero o il dietor, magari ci facciamo servire anche un bicchiere d'acqua, due sorsi di caffé e poi via, di corsa al lavoro. Al massimo 5 minuti, se si fanno due chiacchere con il barista, se c'è fila al bancone, se si da una scorsa ai titoli del giornale.

Tutto un altro mondo, un altro ritmo, altri sapori, se si ha la ventura di prendere il caffè in Etiopia, dove più che prendere di prendere il caffé, si tratta di partecipare ad una cerimonia, che dal momento che si entra nel locale (non stupitevi troppo del tappetto di erba fresca per terra...serve per riavvicinarsi a madre natura) e una giovane ragazza lava i chicchi bianchi di caffè in una ciotola a quando si beve l'ultima delle tre tazza di caffé, quella che porta con se la benedizione, può durare anche un'ora.

Via Il Reporter.
Foto | myeralan.

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