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I luoghi meno pericolosi del Messico

Pubblicato: 04 giu 2010 da Nemo


Qualche tempo avevamo visto che il Messico, a causa della guerra tra narcos ed esercito federale, sembrava diventata una di quelle mete da sconsigliare ai viaggiatori in cerca di tranquillità e sicurezza. La situazione nel frattempo non deve essere migliorata di molto, dato che gli americani hanno iniziato a schierare la Guardia nazionale per evitare “contagi” del loro territorio e il San Francisco Chronicle ha pensato bene di pubblicare una mappa delle zone del Paese in cui recarsi senza rischi eccessivi (indicando però anche i punti caldi da evitare).

Nella lista troviamo Cozumel, che si trova abbastanza distante dal confine Usa per essere al sicuro e non è stata neppure interessata dalla pandemia di influenza. Cancún, a parte gli scandali per corruzione che hanno coinvolto gli amministratori della città, non presenta pericoli per i turisti, che tanto non avranno interesse a recarsi nei quartieri peggiori. Anche la Riviera Maya è pronta ad accogliervi, con un bassissimo tasso di omicidi. Los Cabos è una città costiera della Baja California Sur, una zona che registra solo 5 omicidi ogni 100 mila abitanti (nel Chihuahua sono 74).

Campeche è uno degli stati messicani meno frequentati dai turisti, ma è ricco di rovine ed ha una capitale tutta da scoprire. Il celebre Yucatán, oltre a vantare un enorme patrimonio archeologico, ha lo stesso tasso di criminalità degli Stati Uniti. Il Querétero, anche se è circondato da stati molto poco raccomandabili, è un’isola felice in cui approdare. Puebla è la città più spagnola del Messico e si trova soltanto ad un’ora dalla Capitale: qui è più facile assistere ad una eruzione del vulcano Popocatepetl che imbattersi in un reato grave.

Foto | Flickr

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