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Il Museum of London si rinnova e aggiunge 5 nuove sale

Pubblicato: 31 mag 2010 da Fabio Parri


Streetmuseum, di cui abbiamo parlato ieri, non è l’unica novità del Museum of London. Il museo, che documenta la storia di Londra dalla preistoria ai giorni nostri, ha infatti riaperto da pochi giorni, con cinque gallerie interamente nuove.

Situato a pochi minuti a piedi dalla Cattedrale di Saint Paul, il museo è da sempre uno delle mete consigliate per chi è interessato alla città, di cui racconta la storia dal Grande Incendio del 1666, che ne distrusse quattro quinti, al giorno d’oggi, utilizzando tutte le più moderne tecnologie, interattive e non.

Le cinque nuove gallerie, soprannominate Galleries of Modern London, e presentate con un evento al quale ha partecipato anche l’attore Michael Caine, sono state aperte dopo un attesa di due anni e sono costate 20 milioni di sterline. Le stanze sono arredate con modelli, poster, quadri ed oggetti di ogni tipo, facendo largo uso di circa 7.000 degli oltre 2 milioni di manufatti che costituiscono il “tesoro” del museo e che illustrano il rapido sviluppo della città. Interessantissime le ricostruzioni. Si va dall’interno, completo, di una strettissima cella di legna in cui venivano rinchiusi i debitori nel 1700, alla ricostruzione di un’intera strada di epoca vittoriana, fatta utilizzando le insegne e le vetrine originali dei negozi dell’epoca.

Interessantissimo anche Il ‘Pleasure Garden‘, un vero e proprio giardino dei piaceri, in cui i londinesi in passato cercavano di sfuggire allo squallore e alla sporcizia di quella che non era certo la splendinda metropoli odierna, e che offriva una benvenuta pausa di riposo dal rumore e dalle strade piene di cianfrusaglie e ciarpame.

Se volete saperne di più, il Guardian ha un ottima galleria fotografica sulle nuove aree del museo. Altre foto, più generiche ma non per questo meno interessanti, le potete trovare anche sull’account Flickr dell’istituzione. Ad ogni modo, se passate a Londra, non mancate di visitarle di persona. L’ingresso, oltretutto, è gratis.

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