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La nube di cenere comincia a far perdere la pazienza alle compagnie

Pubblicato: 18 mag 2010 da carmine

Il vulcano islandese

Sembra proprio che il vulcano dal nome impronunciabile, Eyjafjallajokull, abbia fatto perdere la pazienza alle compagnie aeree: nell’arco di pochi giorni ecco che vengono cambiate procedure, standard di sicurezza e compaiono le prime dichiarazioni in merito a “allarmismi esagerati”.

Da dove iniziare? L’amministratore delegato di British Airways ha bollato come “esagerate” le misure di sicurezza attuate oggi e ieri in Gran Bretagna, la CAA (Civil Aviation Authority) inglese sta valutando di aumentare la quantità di cenere (misurata in microgrammi al metro cubo) necessaria a far scattare lo stop dei voli - e non di poco, da 200 a 2000 - , la International Air Transport Association più pacatamente richiede all’Unione Europea “maggior precisione nell’identificazione degli spazi aerei contaminati”.

Insomma il vulcano colpisce duro ed al portafoglio: ovviamente si spera che tutti mettano in primo piano la sicurezza dei passeggeri e non la solidità economica di compagnie aeree ed aeroporti…

Foto | plasmastik

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • maunat

    19 mag 2010 - 09:13 - #1
    -1 punto
    Up Down

    certo caro carmine, a te interessa del portafoglio solo quando poi dopo le compagnie in fallimento sono costretta a casa la persone vero???? come ragioni con quella testa????

  • Profilo di carmine_blogo

    carmine_blogo

    19 mag 2010 - 10:00 - #2
    0 punti
    Up Down

    No, ho solo auspicato che sia dia priorità alla sicurezza dei passeggeri e non agli interessi economici, questo non vuol dire augurare danni economici, ci mancherebbe.

    I passeggeri sono tutelati in caso di ritardi e/o cancellazioni dei voli con rimborsi, sistemazioni in hotel ed assistenza (a tal proposito si può leggere la Carta dei Diritti del Passeggero), pertanto credo sia preferibile partire con un giorno di ritardo piuttosto che rischiare. Se poi le autorità competenti decideranno che la nube non è poi così dannosa come si crede, tanto meglio: basta che lo facciano di loro iniziativa e non spinti dalle compagnie stesse.

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