I lucchetti dell'amore devastano il mondo

Sono ovunque. Da Roma a Parigi, da Siviglia a Praga, Helsinki perfino a Mosca li abbiamo incontrati. Viaggio attraverso la follia deturpante di una moda oscena che ormai nemmeno conosce la sua origine.

I lucchetti dell'amore, partoriti dal "genio" di Moccia, sono davvero ovunque. In questi ultimi viaggi in giro per l'Europa, mi sono quasi vergognato davanti a tale spettacolo. C'è qualcosa di assurdo in questa moda deturpante.


Ne avevo già trattato parlando di Parigi, e dei suoi ponti più belli martirizzati. Sono almeno 3 anni che si discute per trovare una soluzione. A Roma, come sappiamo, si è dovuto risolvere in qualche modo, almeno a Ponte Milvio. Ma è solo questione di tempo. Torneranno a gravare su ogni ponte libero.


La cosa grottesca, e tipica della nostra società di pecore belanti, è che ormai nessuno sa più nemmeno il perché ci sia questa moda spaventosa. Che cosa mai diavolo avrebbe a che fare con l'amore..Dove sarebbe l'unicità del gesto? A Praga ho dovuto spiegare, non senza un visibile senso d'imbarazzo, ai miei compagni stranieri che giravano il mondo, oltre agli stessi praghesi, da dove proveniva questa tremenda esportazione italiana.


Il piccolo ponte vittima nella capitale ceca, infatti, si trova proprio sotto Ponte Carlo (che per fortuna non riescono ad intaccare). I lucchetti non solo lo danneggiano, ma impediscono la vista segreta sul canale del Daivolo: La Certovka.


Sono rimasto quindi sbigottito nel dovermi ripetere ad Helsinki, in mezzo alla pulitissima e civicissima terra scandinava, dove certe cose appaiono quasi aliene.


Poi a Mosca ho notato un sistema quasi ingegnoso per rendere meno disordinato e riprovevole lo spettacolo. Rendere "artistiche" questi agglomerati di ferro. Ma onestamente non mi ha convinto... E a voi?


E questi sono solo pochi esempi dello sfacelo globale che nemmeno Moccia, ne siamo certi, immaginava di far esplodere come un'epidemia sulla Terra. Tremiamo all'uscita infausta di ogni suo nuovo romanzo. Ma soprattutto ci chiediamo, e vi chiediamo: Perché? Perché continuate a farlo (proprio perché lo fanno tutti! Che valore ha?). E peggio ancora, perché vi fate le foto ricordo su tale scempio?


by @RondoneR - Foto | © by Rondone®



















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