Cosa vedere a Roma: il foro Boario

Arco di Giano
Dici Roma antica e le prime cose che vengono in mente sono il Colosseo, il Campidoglio, l'aerea archeologica del Foro Romano, il Palatino, la Domus Aurea, forse il Circo Massimo e il Teatro di Marcello, ma probabilmente del Foto Boario sanno pochi, anche se poi molti ci arrivano per metter la mano dentro a quello che, con ogni probabilità, era un tombino.

Eppure se Roma è nata e si è sviluppata, se i "profughi" di tre nazioni hanno scelto di fondare qui e non da altre parti la loro città, probabilmente è perché al Foro Boario si incrociavano due importantissime strade commerciali, quella del sale (tra i monti Sabini e il mare) e quella che dall'Etruria arrivava in Campania, e perché un'isola dava loro un guado naturale per attraversare un fiume. In pratica molta della nostra storia, si deve ad un mercato, nato all' "incrocio" di due strade, a ridosso di un rudimentale ponte di legno.

Guardatevi intorno, ed immaginate una piccola piana stretta tra il Campidoglio, Palatino ed Aventino, con alle spalle il Tevere, quello libero dagli argini dei piemontesi, e l'isola Tiberina; immaginatela affollata di mercanti e marinai che sbarcano le merci dalle imbarcazioni attraccate al porto, e dopo aver infilato la mano nel tombino, date un'occhiata al Tempio Rotondo (che non è il tempio delle Vestali), al tempio di Portuno, all'arco di Giano (che non era un arco), e poi attraversate il Tevere, per cercare la Cloaca Maxima, anche questa fondamentale per la nascita di un impero.

Foto | aslives.

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