Ma viaggiare in Egitto è sicuro? Prolungato lo sconsiglio

Aggiornamento del 3 ottobre 2013. Il ministero degli esterni italiano, continua a mantenere lo sconsiglio per i viaggi in Egitto.

Turista in Egitto

Nonostante la scorsa settimana fossero circolate voci, su una possibile revoca dello sconsiglio sull'Egitto da parte del nostro Ministero degli Esteri, e nonostante la forte attività delle autorità egiziane volte a rassicurare i governi che hanno assunto posizioni simili a quelle italiane, lo sconsiglio non è stato ancora revocato, anzi oggi 3 ottobre è stato replicato lo stesso avviso per l'Egitto.

In ragione del deterioramento del quadro generale di sicurezza, si sconsigliano i viaggi in tutto il Paese.

Sito viaggiare sicuri avvisi per l'EgittoAd oggi, 12 settembre 2013, non ci sono novità per i viaggi in Egitto. Il Ministero degli esteri continua a sconsigliare i viaggi in Egitto.

L'avviso del Ministero degli Affari Esteri (MAE), è apparso sul sito del ministero Viaggiare Sicuri il 16 agosto scorso, e da allora lo "sconsiglio" è rimasto, ripetuto ogni volta che è stata aggiornata la scheda degli avvisi particolari relativa all'Egitto.

Lo "sconsiglio" è una sola riga di comunicato, "In ragione del progressivo deterioramento del quadro generale di sicurezza, si sconsigliano i viaggi in tutto il Paese", che però ha un peso economico non indifferente.

Perché quando il MAE notifica ufficialmente lo "sconsiglio" (non sono una giurista, ma non penso possa vietare i viaggi), tutte le compagnie di assicurazioni smettono di emettere assicurazioni che coprono i viaggi nel paese sconsigliato.

E se le compagnie smettono di assicurare, i tour operator, obbligati a coprire i clienti per la responsabilità civile ed a copertura di eventuali danni da loro subiti, smettono di vendere pacchetti verso la destinazione sconsigliata, proponendo ai clienti che avessero già acquistato un pacchetto verso la destinazione sconsigliata, destinazioni alternative.

Questo non significa che i tour operator rimangano indenni dai danni derivanti da un sconsiglio del MAE. Anche solo gestire la ri-protezione dei clienti verso altre destinazioni, ha un costo di gestione. Di certo hanno una struttura ed una dimensione organizzativa, che li aiuta a superare i costi dello "sconsiglio".

Diverso il caso dei piccoli imprenditori, dei piccoli albergatori, di chi economicamente ed organizzativamente piccolo, magari focalizzato per intero sul business del turismo con l'Egitto, si trova a fronteggiare uno sconsiglio. Per loro, lo sconsiglio, è un vero e propri disastro.

Diventa quindi comprensibile, capirne le ragioni, e comprendere il senso delle loro proteste, sopratutto quando operano in zone ancora non interessate direttamente, da quanto sta accadendo in Egitto.

Come anche riconosce, e sa, il MAE, che avvisa, "Nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) ed in quelle della costa nord (Marsa Mathrou, El Alamein), on si registrano al momento incidenti né indicazioni di rischio per l’incolumità dei connazionali ..."

Le polemiche per lo sconsiglio dei viaggi in Egitto


Ma l'aver specificato che in queste zone turistiche, al momento non si sono registrati incidenti ai turisti, non vale a tenere il MAE fuori dal giro delle polemiche, tant'è che il MAE è dovuto intervenire con una nota ufficiale, per spiegare che il suo punto di vista è interessato prioritariamente alla sicurezza dei cittadini italiani, e non è legato agli aspetti economici di chi con il turismo lavora e vive; almeno non prioritariamente.

"Il Ministero degli Esteri ha ultimamente ricevuto varie segnalazioni, di contenuto diametralmente opposto, da operatori turistici e da cittadini che lamentavano il fatto che il Ministero avesse rilevato o non avesse rilevato situazioni di potenziale rischio in Egitto.

E' utile ricordare che le informazioni e le indicazioni fornite dalla Farnesina attraverso il sito www.viaggiaresicuri.it sono chiaramente e unicamente ispirate a finalità di pubblica tutela. Esse sono formulate con la massima cura e tempestività allorché, sulla base di diverse fonti specializzate e di un costante raccordo con i nostri principali partner, vengono registrate criticità in determinate aree del mondo. Si tratta pertanto di valutazioni ben ponderate da parte di vari uffici e organi, e non frutto dell'esercizio di discrezionalità politica del Ministro.

Queste valutazioni sono del tutto indipendenti da eventuali rapporti di natura commerciale o privatistica relativi a spostamenti o soggiorni all’estero di nostri connazionali. E' pertanto da escludere qualsiasi responsabilità del Ministero degli Esteri che dovesse essere impropriamente invocata per eventuali scelte di gruppi o di individui relative a situazioni di rischio segnalate."

Sembra quasi che il MAE voglia rispondere alle dichiarazioni di operatore economico del settore, che aveva polemicamente fatto notare, come a seguito dello sconsiglio del MAE, i maggiori tour operator avessero immediatamente dirottato i propri clienti, su destinazioni normalmente poco richieste.

Inutile dire, che i tour operator, per bocca del rappresentate dell' ASTOI, hanno respinto queste accuse bollandole come fantasiose.

Foto Jaysmark

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