Peterhof, la sede del G20, la gemma di Pietro il Grande

Vi siete chiesti dove fossero riuniti i "grandi" del mondo per questo G20 russo? Nella splendida cornice di Peterhof, la reggia estiva dello zar Pietro il Grande, il fondatore di San Pietroburgo. Ecco le foto esclusive per Travelblog.

Peterhof sorge sulle rive del Golfo di Finlandia, a circa 20 chilometri ad ovest da San Pietroburgo, comprende diversi e numerosi palazzi, si estende su di una superficie di 607 ettari ed è inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità stilato dall'Unesco oltre ad essere una delle Sette meraviglie della Russia.


Se avete avuto la fortuna di visitare San Pietroburgo non vi sarà sfuggita l'eclettica eredità spirituale dello zar più visionario della storia russa. La scelta dell'umile e spartana abitazione ("la casetta") mentre veniva edificata una città tanto fastosa ed elegante è un tratto famoso di Pietro il Grande.

A Peterhof vi potrete subito ricredere. In dieci anni (tempi record per l'epoca) tra il 1714 e il 1724 le meraviglie architettoniche che poco avevano da invidiare a Versailles erano già pronte. Uno dei complessi di palazzi e fontane più sfarzosi d'Europa fu l'ennesima sfida di Pietro alla natura ostile del grande Nord.


A dirla tutta è persino troppo "carico". I tre livelli del parco, il Gran Palazzo, le fontane (soprattutto la Grande Cascata) fanno quasi venire un giramento di testa. Oro e acqua, immersi nel verde, in uno scintillio costante.


Se cercate la pace e l'estasi (che probabilmente inseguiva anche Pietro), vi convine perdervi per i giardini laterali. Da una parte e dall'altra andando alla scoperta di fontane e piscine, boschetti e casine di caccia.


Come il Marly o Marly-le-Rois, il capanno di caccia del re di Francia, che ispirò Pietro durante le sue visite in Europa nel 1717. O
il Montplaisir, progettato nel 1714 da Johann Braunstien, dove lo zar amava ricevere gli ospiti, molto meno sfarzoso del Gran Palazzo, che si affaccia direttamente sul Golfo di Finlandia.


Fra le siepi e le fontane, vi capiterà d'imbattervi, superando nugoli di turisti, in scoiattoli e spose, che vengono qui per immortalare il giorno delle nozze.


Occorre una giornata intera, ed una certa prestanza fisica, per ammirare tutte le fontane dei giardini. Ognuna con la sua storia, ognuna col suo significato. Adamo ed Eva, Nettuno, la fontane romane, quella piramidale, quella del sole.


A differenza di San Pietroburgo, durante la Seconda guerra mondiale Peterhof fu occupato dai soldati nazisti dal 1941 al 1944. Prima dell'occupazione si riuscì a sgombrare più di 8 000 oggetti dell’arredamento dei palazzi e circa 50 statue, che vennero salvate mentre il complesso fu poi quasi completamente distrutto da bombardamenti degli stessi sovietici. Dopo la guerra incominciò la ricostruzione di Peterhof, che prosegue tuttora.

Peterhof dove si �¨ tenuto il G20 2013

by @RondoneR - Foto | © by Rondone®

Peterhof dove si �¨ tenuto il G20 2013
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