Turchia con Becky: Istanbul tra spezie e veli


Non credevo che l’avrei mai detto: Istanbul è davvero una città ricca di sorprese e di emozioni, una sorta di perla Orientale del trendy in cui ogni ragazza ‘stilosa’ deve poter raccontare di essere stata.

Innanzitutto, mi raccomando, andateci con il vostro lui: le gite in barca sul Bosforo con cappello e occhiali da sole alla Audrey Hepburn, mano nella mano con la vostra rude metà, o le romantiche cenette a lume di candela su una terrazza, che vi sembra di avere le intere luci di Europa e Asia ai vostri piedi, sono esperienze indimenticabili da vivere almeno una volta nella vita.

E di giorno, quando sarete stanche di sauna e bagno turco, potete addentrarvi nei vicoletti del Sultanhamet che regalano sempre qualche bottega artigianale che nel vostro precedente giro di perlustrazione non avevate notato: qui potete trovare tovaglie e copriletto ricamati a mano, ceramiche, gioielli antichi e vari oggetti di antiquariato.

Foto | Roberta Barbi

Abiti di scena per la danza del ventre
Delizie al Mercato delle spezie
Il panorama sul Bosforo

Ovviamente il posto che preferisco di Istanbul è il Gran Bazar: una vera e propria città nella città, dove vi consiglio di andare muniti di cartina per non perdervi: infatti, con i suoi 12 accessi principali e 20 secondari, ma soprattutto con 200mila metri quadri di superficie, è considerato il mercato coperto più grande del mondo!

La prima regola di sopravvivenza qui dentro è cercare di non essere travolti dalla folla; inoltre, l’ideale è andarci la mattina (una giornata di visita, se siete appassionati di shopping come me, ci vuole). Lì dentro potrete scegliere se interpretare il ruolo di odalisca, con veli trasparenti e variopinti e teli riccamente damascati, oppure quello di danzatrice del ventre, con bracciali avvolgenti, monetine e pendaglietti dorati e tintinnanti. Oltre, naturalmente, ai caratteristici kilim (tappeti) e alle sgargianti lanterne luminose.

Affascinante e misterioso anche il coloratissimo Mercato delle spezie, che fa parte del complesso della Yenii Camii: tra macinini e mortai potrete acquistare a peso sesamo, aloe, zafferano, liquirizia, oppure il sumak, una sopraffina erba violetta che serve a condire le insalate. Molto pregiate, inoltre, la pappa reale e il polline d’api, ma potrete trovare molte preparazioni naturali come il ‘viagra orientale’, una specie di confettura di miele e peperoncino extrastrong.

Non perdetevi la parte mangereccia, dove gustare sul posto frutta candita, pistacchi e arachidi turche, ayran (bevanda tradizionale allo yogurt), simit (ciambelle ripiene di semi di sesamo) o lokum (cubetti di gelatina ricoperti di zucchero a velo).

Se ormai vi sentite un’odalisca provetta, fate una visita al Topkapi, il palazzo reale dei sultani, che ovviamente, possedevano un harem. Tradotta dal turco, questa parola significa “cosa vietata, riservata” e indicava quella parte dell’edificio dedicata alle donne e al quale, perciò, era proibito l’accesso agli estranei.

Qui, sotto lo stesso tetto, vivevano le mogli del sovrano (un massimo di 4), le concubine (numero illimitato), le schiave e tutte le donne che avevano qualche legame di parentela con lui. A far loro la guardia, gli eunuchi, che abitavano una casa vicina.

Se chiudo gli occhi e lavoro di immaginazione mi sembra di vederle, queste donne velate dalla cima della testa alla punta dei piedi, cui il venerdì era consentito uscire per andare a pregare alla grande Moschea Blu. Una volta dentro, rivolte verso il mihrab che indica la direzione della Mecca, le immagino frastornate dallo splendore delle maioliche di Iznik di cui è rivestito l’interno e che scintillano al sole ferendo gli occhi, unico ammaliante spiraglio lasciato libero dalla stoffa, che fa intuire la loro bellezza.

Infine, se siete il genere wellness and beauty, non mancate una puntatina a Pamukkale, il ‘castello di cotone’: una serie di formazioni calcaree a terrazze sovrapposte, il cui biancore, già da lontano, è abbacinante. Nella passeggiata, rigorosamente a piedi nudi, potrete sfruttare le sorgenti termali con acqua ricca di sali di calcio, che sgorga a 35°.

A seconda dell’ora del giorno in cui vi andrete, potrete ammirare le diverse sfumature di colore che la montagna immacolata assume grazie agli arabeschi disegnati dalla luce del sole. Il luogo ospita anche un importante sito archeologico, Hierapolis.

Di sera le vie del Sultanhamet si animano di locali
La casa degli eunuchi presso l'harem del Topkapi
I colori del Mercato delle spezie
Luci di Istanbul
Lo scintillante Gran Bazar
Botteghe e negozi di artigianato si trovano a ogni angolo
L'abbacinante montagna di Pamukkale
Le terrazze del 'castello di cotone'
Il ponte illuminato tra Europa e Asia
A fare shopping
Spezie profumate al mercato
Un bagno a 35° nelle sorgenti termali di Pamukkale

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