
Che gli aeroporti sardi fossero 4, l’ho scoperto solo sabato scorso, quando ho postato sulla nuova continuità territoriale votata dal Consiglio regionale della Sardegna. Cagliari il 12° aeroporto italiano per passeggeri, Olbia il diciassettesimo, ed Alghero il ventesimo, li conoscevo, dell’aeroporto di Tortolì-Arbatax non ne ero invece a conoscenza.
L’aeroporto, nato per servire una locale cartiera e successivamente convertito al turismo, dispone di una pista lunga quasi 1 chilometro e mezzo, che a detta di chi la conosce deve essere molto suggestiva, come tutte quelle che si protendono sul mare. Il sito ufficiale riporta i voli di linea della Meridiana Eurofly, giornalieri per Roma Fiumicino, e bisettimanali (sabato e domenica) per Milano Malpensa e Verona.
Perché tutto questo ci dovrebbe interessare? Perché siamo in una delle zone più belle della Sardegna, perché il Gennargentu sta proprio alle spalle, perché i traghetti d’estate costano comunque tanto e sono pieni, perché ci sarà un perché sempre più charter tedeschi sbarcano qui d’estate, perché la continuità territoriale sarà applicata anche ai non residenti, anche sui voli per Tortolì.
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