
Andate in Zimbabwe! Questo, in pratica, l’appello del governo locale, che dopo il calo del flusso turistico rilevato nel 2008 essenzialmente per ragioni di sicurezza, ora punta tutto sul turismo, auspicando che questo diventi la prima risorsa del Paese.
Il primo provvedimento concreto adottato, sarà la costruzione di nuovi alberghi, così da aumentare la ricettività dalle attuali 6.248 a 15mila, per un totale di oltre seimila posti letto. In questo modo si spera di portare l’affluenza di turisti al 6% per quest’anno e per il 2012 e al 7% entro il 2015, visto anche l’aumento del mal d’Africa tra i viaggiatori forti.
Non sapete cosa c’è da vedere in Zimbabwe? Ma non avete che l’imbarazzo della scelta! Dal Grande Zimbabwe, alla riserva faunistica nazionale dei parchi di Hwange e di Gonarezhou; dal lago Kariba, alle ‘Piscine di Mana’, fino agli altipiani oriental. E poi le spettacolari cascate Vittoria… vi basta?
Foto | Flickr
Ventiquattro giorni in tour tra Sud Africa, Botswana, Namibia, Zambia e Zimbabwe: un percorso che, secondo gli organizzatori di African Explorer, rappresenta “il meglio dell’Africa australe”.
Tra le destinazioni principali, in un viaggio di svariate migliaia di chilometri, troviamo Città del Capo, il Capo di Buona Speranza, il deserto fiorito del Namaqualand, il Fish River Canyon, il deserto del Namib, un safari all’Etosha National Park, le Victoria Falls. Impossibile ad ogni modo riportare qui l’intero programma di viaggio, veramente vasto e, come si puo’ immaginare visto l’itinerario e la durata, estremamente stimolante.
Qualora siate interessati vi rimando dunque al programma completo, limitandomi a riportare in questa sede i dati principali riguardanti l’aspetto “tecnico” ed economico: si parte con voli di linea, destinazione Johannesburg, con varie date già stabilite da luglio a dicembre, con quote a persona pari a circa 4.000 euro che includono voli, tasse, tutti i trasferimenti (in auto), ma non i pranzi.
Foto | Sara&Joachim

Il ministero dei trasporti Zimbabwe ieri ha comunicato che un aereo della compagnia aerea nazionale, la Air Zimbabwe, si è scontrato con cinque facoceri mentre decollava dalla pista dell’aeroporto della capitale Harare.
L’aereo, che sarebbe dovuto arrivare a Bulawayo, la seconda città del paese, trasportava 34 persone, nessuna delle quali è rimasta ferita durante l’incidente. Danni invece all’aereo, che colpito nel carrello d’atterraggio, è crollato a terra con il muso all’ingiù, danneggiando anche un motore e un’ala. Con britannica precisione, l’Associated Press, termina il comunicato dicendo che “Il ministro non ha dato alcuna comunicazione circa la sorte dei facoceri.”
Foto | Paul Mannix.

The Pride of Africa, l’Orgoglio dell’Africa, non è tanto un semplice treno della compagnia privata Rovos, quanto un viaggio nel cuore e nella natura dell’Africa australe, condotto sulle rotaie di tragitti antichi, che profumano delle esplorazioni di altre epoche e altri mondi. Il viaggio di solito inizia nella stazione di Capital Park a Pretoria, dove si trova la sede della compagnia, a bordo di uno dei due treni tra i più spaziosi e lussuosi treni al mondo, godendo del privilegio di essere uno dei 72 passeggeri che di queste carrozze decorate ed arredate secondo il gusto coloniale britannico.
Ma è la natura, quella dei vasti spazi che si incontrano durante il tragitto tra Pretoria e Città del Capo, a farla da padrona, come quella del parco nazionale del Kruger National Park. Ma se vi va di esagerare, potete anche decidere di proseguire il viaggio fino alle cascate Victoria, nello Zimbabwe. I prezzi per il tragitto da Città del Capo a Pretoria, 3 giorni, partono da 9.860 rand, circa 785 euro per la pullman suite (il doppio, 1.500 euro, se scegliete la Royal Suite), e sono comprensivi della sistemazione scelta, pasti, bevande come anche delle escursioni programmate. Foto by Rovos.


Periodo di saldi questo, e allora magari qualcuno può approfittare al volo di questi sconti del 40% (da calcolare solo per il secondo viaggiatore) su alcuni pacchetti in Africa con Jenman Safaris: se partite il 29 marzo con l’itinerario 1 di 20 giorni da Livingstone (Zambia) a Cape Town (Sud Africa) passando attraverso Zimbabwe, Botswana e Namibia, lo sconto va calcolato sulla base di 1495 euro a persona (più spese locali e volo intercontinentale); per l’itineraio 2, 19 giorni in Sud Africa e Swaziland, lo sconto va calcolato sui 1299 euro (come sopra), per la partenza del 7 marzo. Qui invece trovate tutti gli itinerari per scegliere tra i safari più popolari, scontati e non. Buon viaggio!
Foto | exfordy
Galleria fotografica di una serie di 4, da un viaggio in Africa nel 2006.
Continua a leggere: Galleria fotografica del Kruger National Park
Cercavo su Youtube un bel video tra i tanti che mostrano i turisti fare bungee jumping dal ponte che unisce Livingstone nello Zambia e Victoria Falls nello Zimbabwe, oppure gorge swing sempre davanti alle Cascate Vittoria, quando ho trovato questo brevissimo frammento in cui un tale si butta non di fronte alle cascate, ma dentro. Viste così l’impressione è che siano davvero le cascate Vittoria. L’ho dovuto guardare tre volte prima di riuscire a crederci… e, citando la voce che commenta fuori campo, la conclusione è una sola: questo tizio è davvero un pazzo!
Sempre alla ricerca di un modo per vagabondare in Africa (la mia passione!) ho trovato questo sito interessantissimo, che si chiama Overland Experience: in pratica un servizio bus flessibile per poter circolare dall’equatore a Città del Capo attraversando paesi come il Sud Africa, la Namibia, il Botswana, lo Zimbabwe, lo Zambia, il Malawi, la Tanzania, il Kenya e l’Uganda.
La differenza tra questo servizio e i normali overland? Il fatto che sia hop on-hop off, come i classici autobus per i sightseeing nelle grandi città: puoi salire e scendere quando vuoi e magari, se vuoi approfondire la conoscenza di un posto in particolare, puoi aspettare il prossimo bus, dopo qualche giorno o anche dopo settimane.
Io la trovo un’idea grandiosa, visto anche i prezzi piuttosto contenuti. Date un’occhiata ai percorsi. Qui trovate gli orari e le tariffe dei pass.

Stefano ci segnala, nel commento a un nostro post sugli Overland in Africa, il sito di Africa Wild Truck, che organizza spedizioni in diverse regioni (dalla Tanzania al Mozambico allo Zambia…) a bordo di un truck attrezzato per ogni evenienza e con equipaggio italiano.
Le proposte sono senza dubbio interessanti, un nuovo modo di viaggiare che sta prendendo sempre più piede nel continente africano e che dà la possibilità di attraversare ampie zone magari prive di strutture turistiche ma di una bellezza stupefacente. Dopo aver fatto un meraviglioso overland due anni fa con un altro operatore straniero devo dire che, visto che Africa Wild Truck organizza spedizioni anche in Uganda, magari ci farò un pensierino per le prossime vacanze, chissà.

Tam Tam Femme è un’associazione internazionale che si occupa di fornire informazioni pratiche e supporto alle donne che decidono di trasferirsi o anche solo di viaggiare in Africa.
E’ una vera e propria rete che si autofinanzia, costituita da donne locali e straniere che vivono in Africa e spesso lavorano in progetti locali, che si rendono disponibili ad aiutare, accogliere e orientare le viaggiatrici.
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