Ma quanto sono vecchi i treni di Trenitalia? Una domanda spontanea, lecita per i passeggeri della compagnia di trasporto ferroviaria, soprattutto per quelli che hanno viaggiato in questi giorni di freddo intenso e forti nevicate. E se non ci è mai venuta in mente prima, perché non siamo pendolari giornalmente costretti a toccare con mano lo stato del servizio offerto, davanti a queste immagini, tratte dal sito YouReporter, nient’altro che una domanda ovvia.
Non solo le carrozze, ma anche i binari e gli scambi devono essere ammodernati, visto che al loro cattivo funzionamento è fatta risalire la causa di tante delle difficoltà riscontrate nella circolazione dei treni di questi giorni. Niente che non fosse già noto da tempo, che nell’ipotesi giornalistica del Sole 24 Ore, potrebbe anche derivare da un rischio calcolato; due o tre giorni di disagio per i passeggeri (probabili), a fronte di nuovi costi di ammodernamento e manutenzione (sicuri).
Gestire o investire?; Se così fosse, se cioè ci trovassimo di fronte alla deliberata scelta di non investire per ammodernare rete e carrozze, perché risulta economicamente più conveniente gestire l’emergenza, la contromossa può essere una sola; far diventare la gestione delle calamità così costosa, da rendere più conveniente prevenire, e quindi investire. E’ a questo che sta pensando la Regione Liguria?
p.s. per la cronaca, video girato da AguardiA, il 1° febbraio sul treno (6022) in partenza da Parma per Torino delle 5,53 “con carrozze senza riscaldamento e infiltrazioni di neve dai finestrini…”
GRES Beija-Flor ancora favorita per la vittoria alla sfilata del Carnevale di Rio de Janeiro 2012, che come sappiamo si svolgerà nel rinnovato Sambodromo Marquês de Sapucaí. Dopo aver vinto nell’edizione del 2011, quando ha ottenuto un’impressionante sequenza di 10 (edizione a cui si riferisce il video), e sette volte negli ultimi 14 anni, la scuola di Nilópolis ci riprova con uno spettacolo dedicato a Sao Luis, la capitale del dello stato federale del Maranhão.
São Luís, la capitale del dello stato federale del Maranhão, l’ennesima Saint Luis fondata dai colonizzatori francesi, questa volta in Sud Americana, nel tentativo di stabilire una testa di ponte nel continente, che Portoghesi e Spagnoli si erano divisi, con la benedizione papale. Tentativo frustato, come anche quello successivo degli olandesi, dai portoghesi, che ne fece un importante centro coloniale, le cui vestigia sono visibili nel centro storico, manco a dirlo protetto dall’UNESCO.
La scuola del colibrì, questo è il significato del nome, spera di riuscire a portare nel Sambodromo di Rio, la storica e le diverse culture, che hanno reso São Luís speciale. Le altre scuole, prime tra tutte Unidos da Tijuca e Mangueira seconda e terza dell’ultima edizione, sono avvertite.
Poco tempo fa vi parlavo dei luoghi migliori dove vedere l’aurora boreale, alcuni dei quali relativamente vicini - Churchill a parte - ed ecco che oggi trovo un breve video girato proprio in uno di questi luoghi.
Parliamo dell’Islanda, tra le destinazioni più abbordabili - Scandinavia esclusa - per assistere a questo fenomeno in una cornice naturale da favola. Il video dura poco meno di un minuto, ma le immagini bastano per invogliarci ad un viaggio da quelle parti, non trovate?
Seguendo Audrey siamo penetrati, seppure molto rapidamente, nei meandri di Mont Saint Michel, la stupenda isola/borgo/monastero che da oltre mille anni domina la costa della Normandia, in Francia.
Oggi torniamo da quelle parti per un altro filmato e un’altra visita, sempre molto rapida, che però ci permette di guardare la zona dall’alto verso il basso. Le riprese infatti sono state realizzate dalla sommità delle mura, per consentire a tutti, grazie ad una decisa accelerazione che comprime tutto il fenomeno in appena 30 secondi, di ammirare ciò che rende queste zone uniche in Europa: le maree.
Vediamo così che di mattina la bassa marea scopre tutta la zona dei parcheggi, smettendo di assediare la strada che conduce al Mont S. Michel. Automobili e bus parcheggiano e scaricano turisti che si precipitano ad affollare le piazzette e i locali (più o meno pacchiani) del borgo. A sera, quando i turisti hanno lasciato l’area e il parcheggio si è svuotato (non tutti tengono a mente le indicazioni degli addetti ed a volte le automobili restano sott’acqua) la marea torna a salire e il panorama ne guadagna sicuramente.
La crisi economica della Catalogna, ed il fallimento delle trattative con la Qatar Airways, dietro la decisione della Spanair di interrompere le proprie operazioni commerciali, lasciando a terra oltre 22.000 passeggeri nel solo week-end appena trascorso. Quanto accaduto fa ancora più impressione, se si pensa che la Catalogna fa parte dei Quattro motori per l’Europa, insieme alle regioni del Baden-Württemberg (Francoforte), Rhône-Alpes (Lione) e della Lombardia.
Spanair dal 2009, di fatto, era una compagnia pubblica catalana, dopo che la SAS, che ancora detiene il 10% delle azioni della società, aveva deciso di ridurre la propria quota azionaria. Finanziata dalla regione autonoma catalana fino allo scorso anno, la Spanair era alla ricerca di un compratore, da quando il governo catalano, alle prese con la grave situazione economica (la Catalogna è la seconda regione spagnola maggiormente indebitata) aveva annunciato di non poter più concedere finanziamenti alla Spanair.
Lo stop alle trattative con Qatar Airlines è coinciso con lo stop ai voli, che dovrebbe portare alla cancellazione di otre 876 voli in questa settimana (più di 83.000 i passeggeri che alla fine resteranno a terra). In questo momento, mentre Spanair è in trattative con la IATA per definire la procedura di rimborso, i possessori di biglietti di Spanair possono provare a volare con le tariffe speciali di Vueling, Iberia e Air Europa.
E ora si rischia di innescare un effetto domino, che potrebbe coinvolgere altre compagnie aeree europee che godono (o godevano) di sovvenzioni governative, o sono ancora possedute dai governi nazionali del vecchio continente. Secondo Bloomberg Businessweek, le prossime potrebbero essere la SAS, l’Aer Lingus e TAP, al cui privatizzazione dovrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane.
Continua il terremoto nei cieli europei, vedi il caso Wind Jet.
La cosa deve essergli sembrata abbastanza logica e normale: cosa fare durante un volo diretto a Delhi nel giorno in cui l’India celebra la nascita della Repubblica? Ovviamente mettersi a ballare in stile indiano!
Ecco dunque che hostess e personale di bordo del lungo volo Finnair che collega Finlandia e India hanno pensato di omaggiare i passeggeri indiani ed anche di farsi un poco di pubblicità sfruttando il web!
Il video è già stato visto da oltre 144mila navigatori.
Oltre alle ovvie problematiche legate alla distanza che ci separa dalla California, lo Yosemite Park potrebbe non attrarvi anche per lo strano incremento del numero degli incidenti mortali registrati lo scorso anno tra i suoi visitatori. Ecco dunque che Gadling viene in nostro soccorso consentendoci di vedere il parco in modo del tutto nuovo e originale, rimanendo al sicuro dietro i nostri monitor.
Il video - realizzato montando una quantità enorme di immagini digitali - rientra nell’attività di Project Yosemite, curato da Sheldon Neill e Colin Delehanty, che su The Atlantic spiegano il motivo per il quale si sono imbarcati in questo progetto.
Ora godiamoci le immagini dello Yosemite!
Michael König si è preso la briga di elaborare e caricare su Vimeo lo straordinario video che vedete qui sopra e che ci permette, seppure solo per 5 minuti, di sentirci astronauti e di provare l’emozione di un viaggio intorno alla terra. Le immagini sono state girate da una videocamera montata sulla Stazione spaziale internazionale della Nasa, tra agosto e ottobre 2011, da una altezza di 350 chilometri.
Sul sito della Nasa The Gateway to Astronaut Photography of Earth è possibile trovare le immagini originali, suddivise per giorni e per zone osservate. Scopriamo così che ci sono anche fotogrammi, del dicembre scorso, che ritraggono la nostra penisola ed altri di due giorni fa che mostrano la Sicilia e il Mediterraneo.
In attesa di imbarcarci sul Virgin Galactic, godiamoci dunque i video della Nasa!
Sappiate che sono rimasto letteralmente a bocca aperta ammirando i paesaggi (sicuro che siano terrestri?) del video qui in alto, preparato dalla TSO Photography.
Il video, girato dalla sommità del Teide, il vulcano che domina l’isola di Tenerife, ci mostra quanto bella possa essere la natura vista dalla sommità (3.700 metri) di questo gigante: la via lattea, la nebbia tra gli alberi, i tramonti dai colori quasi irreali, tutto in 3 minuti che faranno venire voglia a molti di partire per questo impegnativo viaggio.
Se dopo essere rimasti a bocca aperta per 3:08 minuti vi è venuta voglia di prenotare un viaggio a Tenerife, sappiate che si vola da quelle parti principalmente con Alitalia e Air Europa, con prezzi che si aggirano sui 300 euro a/r tasse incluse, tutto sommato poco per volare su un altro pianeta… :)
Non ce la faccio, non riesco a non invidiare Kien Liam, l’autore del video qui in alto, che, vistosi licenziato, ha pensato bene di sfruttare il momento per concedersi un viaggetto lungo quasi un anno - per la precisione 343 giorni - vagando in lungo e in largo per tutto il paese.
Kien ha poi pubblicato un breve riassunto del suo itinerario, e preparato questo video, che in cinque minuti ci fa vedere alcuni dei posti che ha visitato in ordine sparso.
Da Las Vegas alla Bolivia, Kien ci racconta di aver dormito in ostelli con prezzi da 3 a 15 dollari a notte (metropoli escluse), che ha mangiato rigorosamente in posti non turistici spendendo dai 6 ai 20 dollari al giorno, che ha speso 500 dollari per il volo più costoso (Los Angeles - Londra) e da 50 a 200 dollari per tutti gli altri. Totale del viaggio? Sconosciuto!