
La prima domanda che molti si porranno, soprattutto volendo capire quale uscita prendere in autostrada, è: dove sta Bussolengo?? Presto detto: siamo tra Verona e il Lago di Garda e ci siamo arrivati per scoprire il Villaggio di Natale (15° edizione) messo in piedi all’interno di una grande serra della Flover.
In buona sostanza è stato creato un percorso a tema all’interno degli spazi dell’azienda che vende piante e annessi relativi. Uno spazio natalizio, a cui si accede pagando 1 euro di ticket (ma solo nel weekend), che si articola tra presepi, alberi di Natale e relative decorazioni, statuette, festoni, fiori, ghirlande, gnomi animati, canzoncine natalizie, vino caldo, birra di Natale, foto con il grande uomo barbuto rosso e bianco, etc etc. I settori ufficiali sono: La foresta magica, il presepe innevato riflesso, l’ufficio postale di Babbo Natale, la tavola calda del villaggio.
Il tutto rimarrà aperto, fino al 8 gennaio, dalle 9 alle 19 e 30, tutti i giorni. Inutile dire che evitando la domenica e le altre ricorrenze ufficiali si potrà visitare la magica foresta senza troppa fila, senza ressa all’ingresso e senza pagare il biglietto. I cani di piccola taglia sono ammessi, mentre i bambini di ogni taglia vanno tenuti d’occhio: durante la visita avrete spesso modo di udire i caratteristici crash che rimbombano nei locali quando palle di vetro, statuine e altre orpelli fragili vengono fatti precipitare a terra, per la soddisfazione dei genitori e dei vigilanti.

Meta classica e rinomata per il turismo di montagna, Cortina d’Ampezzo può essere una sistemazione interessante per trascorrere una vacanza più o meno lunga sulla neve, magari durante il periodo di Natale (a proposito, come avrete notato Babbo Natale quest’anno è avaro di ponti: il 25 dicembre è domenica e, di conseguenza, il 26 è lunedì).
Se scegliete Cortina per il vostro Natale potrete dedicarvi agli stand del relativo Mercatino, dal 3 al 31 dicembre le tipiche casette di legno coloreranno Corso Italia con prodotti dell’artigianato, della gastronomia e della cultura locale. A dicembre aprirà anche il Palazzo olimpico del ghiaccio, dove pattinare e ballare sulle lame (il biglietto costa 9 euro). Chi ama davvero la montagna dovrà poi prevedere una sosta in uno dei rifugi di zona, come il Faloria (2123 metri) o il Tondi (2327 metri), che offrono la possibilità di degustare le specialità culinarie locali ed anche di fermarsi per la notte. E a proposito di pernottamenti, se viaggiate con la famiglia al seguito date un’occhiata alle offerte natalizie di alcuni hotel: dal 23 al 26 dicembre sono previsti sconti per i bambini.
Passando alla neve e allo sci le piste presenti a Cortina sono 70 per 115 chilometri complessivi. 5 sono le piste verdi, 22 le piste rosse, 33 quelle blu e 10 quelle nere, 5 delle quali nell’area Tofana-RaValles e 5 nell’area Faloria-Cristallo. Gli aggiornamenti sulle aperture e sulle condizioni della neve vengono pubblicati qui. E se volte saperne di più su Cortina in inverno, qui trovate tutte le informazioni del caso.
Foto | Flickr

La lunga via delle Dolomiti è una pista ciclabile che collega il Cadore all’Alto Adige e all’Austria, che segue il tracciato della vecchia Ferrovia delle Dolomiti. Il percorso da Calalzo a Lienz, nel Tirolo austriaco, non presenta grosse difficoltà ed è quindi facilmente percorribile anche per famiglie con bambini. Nel tragitto si incontrano ben cinque gallerie illuminate a giorno, ponti in pietra, caselli e stazioni ferroviarie.
Il panorama che si può godere lungo il percorso va dalle cime dolomitiche come l’Antelao, il Pelmo, la Civetta, il Sassolungo, senza dimenticare la catena del Duranno, di cui si gode la vista più suggestiva, e il mitico http://www.travelblog.it/post/11326/sciare-in-austria-nel-comprensorio-di-lienzMonte Rite col Museo nelle Nuvole (vedere questo post per credere) .
Ovviamente non è obbligatorio percorrerla tutta, per esempio ci si può limitare al tratto nel bellunese, che va da Calalzo di Cadore a Cortina d’Ampezzo, circa 40 chilometri, che si possono percorrere in tutta tranquillità; i più allenati poi possono anche tornare a Calalzo, passando per Passo Cimabanche.
Foto | Snowdog.

Dopo aver visto cosa promette la stagione di Halloween di Rainbow MagicLand, è la volta di Gardaland, che ha in serbo quattro fine settimana di “divertimento mostruoso”. Qui abbiamo un sito dedicato e interattivo che introduce ai canonici quattro fine settimana di avvicinamento alla notte del 31 ottobre.
Cominciamo subito col dire che oggi è Il giorno dei morti viventi. In pratica presentandosi mascherati alle casse del parco si potrà accedere col soli 10 euro. Non valgono però travestimenti improvvisati, ma ci si dovrà vestire di tutto punto da zombie, vampiri o mostri vari.
Il 31 ottobre poi ci sarà un’apertura straordinaria fino alle 22, e per tutti i fine settimana del mese una serie di spettacoli ripensati per l’occasione (ecco il programma in pdf), e anche menu speciali nei punti di ristoro.

I vacanzieri che affollano le spiagge di Lignano Sabbiadoro dovevano essere felici di vederli, almeno secondo il ministro della difesa. Quei 350 militari che a Milano non volevano più potevano essere utili per garantire la sicurezza ad Ancona (litorale), Brescia (laghi), Brindisi (litorale), Catania (litorale), Lecce (Gallipoli e Otranto), Palermo (litorale), Pesaro (litorale), Pescara (litorale), Rimini, Roma, Salerno (Costiera Amalfitana), Taranto (litorale), Udine (Lignano Sabbiadoro) e Venezia (Lido).
Soltanto che la reazione al dispiegamento dei nostri soldati sugli arenili (spero per loro che abbiano delle uniformi dotate di bermuda) non è stata del tutto positiva. A Lignano, per esempio, il sindacato di polizia ha protestato perché ritiene che le pattuglie di soldati spaventino i turisti: vedere i militari in giro farebbe venire il timore di un pericolo grave e immediato, tale da dover ricorrere all’esercito.
Inoltre di soldati non possono svolgere compiti di polizia da soli, ma devono essere accompagnati comunque da poliziotti e carabinieri, sottratti così ad altri compiti di sorveglianza.
Voi che ne dite, i militari in spiaggia vi intimoriscono?
Foto | Flickr

Solo che loro, i naturisti in questione, non potranno lamentarsi. Dato che si tratta di una iniziativa del Tropicarium park di Jesolo pensata proprio per accogliere chi preferisce prendere il sole e nuotare senza vestiti. È stato così istituito il Naturist day, una giornata pensata per concedere degli spazi a tutti coloro che amano un tipo di turismo in piena libertà.
In una giornata che sarà concordata con l’Associazione Naturisti Alto Adige, la mostra “Predators” sarà aperta solo agli adepti del naturismo e chiusa al pubblico. Quindi, privilegio che tocca solo a pochi, ci sarà la possibilità di fare una immersione nella vasca con gli Squali Toro, naturalmente in abiti esclusivamente adamitici».
Anche se è vero che gli squali in questione sono squali toro, quindi non aggressivi e voraci come i fratelli bianchi, ci deve volere un notevole coraggio per farsi il bagno, nudi, in mezzo a loro!
Foto | Flickr
Via | Corriere del Veneto

Se avete scelto la zona di Caorle per le vostre vacanze estive (con 18 chilometri di spiagge, una libera ne avrete trovata…) e a fine luglio sarete da quelle parti, non perdetevi l’evento che affumicherà mezza città. Il 28 luglio la spiaggia di Caorle ospiterà infatti la finale di Griglie roventi, il campionato italiano di barbeque (o bbq, se preferite).
Centotrenta coppie di cuochi, con forchettoni, carbonella a gratelle si sfideranno a colpi di bistecche e salsicce venete per aggiudicarsi una settimana di vacanza in un luogo a scelta in Veneto.
Se volete alternare la riposante vita di spiaggia con una sfida con molto fumo e parecchio arrosto (e non siete vegetariani), potete iscriversi alla disfida del bbq.
I conoscitori più esperti delle Dolomiti, e in modo particolare della Marmolada, sanno perfettamente cosa sono i Serrai di Sottoguda e hanno percorso centinaia di volte la Val Pettorina, a piedi, in bicicletta e pure ad occhi chiusi. Per tutti gli altri, io tra loro, è il caso di spiegare che
La Gola dei Serrai di Sottoguda si è creata da una forte scossa sismica e, in seguito, dall’erosione delle acque. Solcata dal Torrente Pettorina, si estende per circa 2 km da Sottoguda fino a Malga Ciapela, è un Riserva naturale dove è consentito il solo transito pedonale e del trenino nel periodo estivo.
Chi non vuole farsi i due chilometri della gola a piedi può scegliere di utilizzare il trenino che dal 1 giugno all’11 settembre percorre la stradina che costeggia il fiume. Il trenino è in funzione dalle dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30 ma in luglio e agosto c’è anche una piacevole corsa serale, il giovedì alle 21. Il biglietto andata e ritorno costa 5 euro a persona.

La giunta comunale di Jesolo, la nota località turistica in provincia di Venezia, ha deliberato di destinare un tratto di spiaggia agli amanti del naturismo, quello che più comunemente viene indicato come nudismo.
Si tratta di 400 metri di spiaggia nella zona di Laguna del Mort, dove già da tempo si ritrovavano gli amanti del nudo integrale.
La delibera quindi, in qualche modo, viene quindi a riconoscere l’uso particolare di questo tratto di spiaggia, garantendone però la pulizia e la tranquillità dei frequentatori, grazie all’ausilio di una associazione.
Foto | Annia316.
80 eleganti camere, suite e appartamenti suddivisi tra il castello, la dependance e la Villa Marcello Marinelli. Tante sono le possibili sistemazioni offerte dall’Hotel Castel Brando, un albergo realizzato all’interno di un borgo medievale che domina il paese di Cison di Valmarino e la Valmareno, vallata in provincia di Treviso.
Una volta arrivati al Castello, magari utilizzando la funicolare che parte dal fondovalle e percorre il fianco della collina entrando poi nelle mura, potete scegliere di rilassarvi nel centro benessere (piscina, idromassaggio, bagno turco ricavato all’interno di una struttura di epoca romana, saune finlandesi, percorso Kneipp e sala fitness) oppure di partire all’esplorazione dei dintorni, naturalmente dopo aver apprezzato gli interni del maniero, con le esposizioni di armi antiche, di carrozze storiche, di attrezzi da tortura e di strumenti musicali.
La struttura del castello ospita le camere classiche, le junior suite in stile veneziano decorate con stucchi, caminetti e veroni con lavorazione a piombo e le royal suite, con soppalco adibito a camera da letto, salotto e angolo cottura a scomparsa. Le tariffe dell’Hotel Castel Brando vanno dai 200 euro a notte necessari per la doppia ai 400 richiesti per la royal suite.
Via | Ansa