
Probabilmente non partirete apposta da Ragusa per vederla. Ma se Torino non vi resta troppo fuori mano o avete in programma un weekend torinese prima del 10 maggio, magari una scappata al Borgo Medievale potete anche farla. Da buoni appassionati di viaggio troverete probabilmente interessante la mostra L’Uomo con la valigia. Piccola storia del Bagaglio, una esposizione dedicata ad un accessorio semplice quanto indispensabile per tutti i giramondo.
Il bagaglio è ben di più che un contenitore del necessario. Quando si abbandona la propria casa, per qualsivoglia ragione, si tende a portare con sé quegli oggetti che rappresentano i rassicuranti simboli del conosciuto e fungono da raccordo tra il mondo materiale e quello dello spirito. Il bagaglio, primo atto volontario della partenza diviene ponte tra la nostra vita precedente e quella nuova che ci attende altrove.
Un approccio quasi filosofico alla valigia, dunque, suddiviso in tre sezioni: Bagagli d’altri Mondi, dedicata ai nomadi tuareg e in particolare ai bagagli della carovana sahariana. Il Bagaglio del Medioevo. Il rapporto che lega Bagaglio e Viaggiatore, sia un pellegrino, un businessman, un turista, un emigrante o un giovane globetrotter, ognuno ha il suo fardello, che lo identifica con precisione. La mostra è aperta da martedì a domenica - lunedì chiusa - dalle 10 alle 18.
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Il problema dei bagagli che vengono smarriti (e talvolta anche ritrovati) dalle compagnie aeree negli aeroporti italiani non è certo una scoperta di questi giorni: se ce ne fosse stato bisogno, alla fine di luglio una indagine europea ha classificato l’Alitalia come il terzo vettore più distratto nella gestione di zaini e valigie.
L’aeroporto di Fiumicino, nel suo piccolo, si è guadagnato una fama di luogo non troppo rispettoso dei tempi e dei modi di riconsegna dei bagagli. Non sembra che la cosa abbia mai turbato i sonni di alcuno, fino a quando, come ha segnalato Deborab, anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, è rimasto vittima di un disguido ed è stato costretto ad attendere oltre un’ora per riavere le sue cose.
A questo punto, per una strana quanto puntualissima coincidenza, il problema bagagli smarriti è diventato una questione di grande rilievo: il commissario europeo ai Trasporti, Antonio Tajani, ha affermato “Sono indignato quando vedo scene come quelle degli ultimi giorni all’aeroporto di Fiumicino: è una vergogna che si attendano due ore per riavere un bagaglio”. Per il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, “sono intollerabili i disservizi nel ritiro bagagli a Fiumicino. Nei prossimi giorni saranno convocati tutti i soggetti istituzionali interessati alla vicenda per verificare cause ed eventuali responsabilità”.
Evidentemente prima del sindaco Alemanno nessuno aveva subito di questi disagi…
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Nel 2008 sono stati smarriti, in tutto il mondo, 32,8 milioni di bagagli: tutte valigie che ignari viaggiatori hanno fiduciosamente depositato sul tapis roulant di un aeroporto sperando di poterle riprendere all’arrivo e che invece a destinazione (in quella giusta almeno) non ci sono arrivate.
I dati provengono da una indagine svolta dalla Commissione europea, che ha anche verificato che: lo 0,03% dei bagagli smarriti non vengono mai recuperati, 4,6 milioni di valigie arrivano in ritardo, 10 mila colli vengono persi ogni giorno in Europa (circa l’1,5% del totale), uno ogni 7 secondi. Ben il 50% dei bagagli viene perso nelle tratte dirette, quelle senza scali, dove le operazioni di imbarco e sbarco dovrebbero essere più semplici.
Sempre su questo spinoso argomento, l’associazione inglese Air transport users council ha stilato una classifica delle compagnie aeree più distratte nel gestire e trasportare valigie, pacchi e zaini da uno scalo all’altro. La portoghese Tap è risultata prima, in negativo, superando di poco la British Airways. Un dignitoso terzo posto è stato conquistato dalla nostra Alitalia, seguita da Klm, Air France, Lufthansa, Sas e Iberia.
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Il giudice di pace di Acireale (Catania) ha emesso una sentenza che è ora un “precedente” significativo che tutela noi viaggiatori ai danni delle compagnie aeree.
In breve, AirOne è stata condannata a risarcire una passeggera con una somma pari a ben 1700 euro in seguito alla ritardata consegna del bagaglio, avvenuta il giorno successivo all’arrivo della donna. Benchè il ritardo nella consegna sia stato di “sole” 24 ore, il giudice ha riconosciuto il danno economico causato alla donna, obbligata a comprare nuovamente tutto quello che era stato smarrito (vestiti e quant’altro). Inoltre a causa dei disagi provocati alla sfortunata viaggiatrice non è stato possibile partecipare ad un convegno di lavoro. In particolare, sono stati riconosciuti alla donna 700 euro come danno patrimoniale (per l’acquisto di tutto il necessario più le spese necessarie al soggiorno, “forzato” nell’attesa del disbrigo delle pratiche relative al bagaglio) più 1000 di danno non patrimoniale (la mancata partecipazione al convegno).
Dopo il salto, le dichiarazioni in merito di Francesco Tanasi, direttore nazionale della Codacons.
Continua a leggere: AirOne condannata a pagare danni per ritardo consegna bagagli

Sappiamo bene che le compagnie low cost sono, solitamente, molto restrittive in merito alla quantità di bagaglio a mano trasportabile. Ryanair, a quanto pare, ci da una ulteriore conferma: fa eco nella rete, infatti, la notizia che la lowcost irlandese leader in Europa, a partire da ieri, addebita 28,50 sterline (al cambio circa 30 euro) per le borse “in eccesso” trasportate a bordo.
La “novità” è che a questa norma non sfuggono più, come in passato, neanche le borse dello shopping dell’ultimo minuto, cioè quelle relative agli acquisti nei duty free degli aeroporti.
Infatti Ryanair, secondo il Telegraph, tramite il suo personale a terra, si assicurerà che ogni passeggero salga a bordo con un solo bagaglio a mano, senza alcuna eccezione.
Michael O’Leary, portavoce della compagnia, ha dichiarato:
Operiamo in questo modo perchè le persone con più di un bagaglio a mano rallentano le operazioni di imbarco. Se vi presentate al gate con una bottiglia di Asti Spumante, tutto quello che vi chiederemo sarà di metterla nel bagaglio a mano. Anche io, a Gatwick, sono stato vittima di questa nuova regola: avevo con me una borsa per notebook, e una valigetta. Ed è la mia compagnia aerea.
In altre parole sarà bene che i vostri acquisti last minute entrino nel bagaglio a mano, altrimenti addio convenienza dei duty free!
Via | Telegraph
Sembra un sito fatto apposta per questi tempi, in cui le compagnie aree iniziano a far pagare per i bagagli imbarcati, e ad essere più severe per la borsa del computer portatile da portare in cabina.
Onebag.com offre una serie di suggerimenti pratici per restare leggeri, non solo per i viaggi aerei. Su, non siete Liz Taylor, e potete rinunciare a qualche paio di scarpe per il vostro prossimo viaggio. Da quali vestiti portare a come piegarli, da quali valigie utilizzare a come riempirle. Se e come lavare i propri indumenti e dove, più una serie di altri consigli sugli accessori da portare o non portare con sé.
Continua a leggere: Onebag.com, la filosofia del viaggiare leggeri

Passato il ponte di Ognissanti, sugli scaffali dei negozi arriva la “roba” natalizia. Sarebbe bello per un anno risparmiarsi curve e tornanti della corsa al regalo all’ultimo momento. Soprattutto per evitare le solite ricariche per il telefonino al cuginetto, la quattordicesima sciarpa al papà, l’ennesimo sale per un bagno ristoratore che non si ha mai il tempo di fare. O addirittura, se proprio la fantasia latita o si è macchine da shopping Euro Uno, la candela made in Cina.
Io farò due tipi di regali: equosolidali e regali per viaggiatori, che in fondo si è sempre in giro. Vi lascio una panoramica di quello che ho trovato in rete, per tutte le tasche e per ora. Per esempio, a soli 3, 75 euro ci si aggiudica qui un ebook evergreen di Marina Misiti del sito Donne con la Valigia. Il titolo è “Come fare (bene) le valigie”. Ovvero? La filosofia della valigia perfetta.
Tuo fratello va in Piemonte? Regalagli la Torino+Piemonte Card, da 18 euro per 2 giorni sino a 35 per una settimana, in vendita presso gli IAT di Turismo Torino e Provincia, le Agenzie Turistiche Locali della regione. Qualcuno potrebbe un oggetto potenzialmente cult, come la T-shirt asfalto (12 dollari) della Airtoons, sito di disegnatori che si divertono a fare le parodie dei cartelli segnaletici per gli aerei.
Continua a leggere: Il viaggiatore e l'idee regalo di Natale

E’ il dilemma per molti di noi, mentre impacchettiamo la valigia per l’estate pensando “mi servirà tutta questa roba?”, “come la trasporto sull’isola greca fino all’albergo?”, “e se la perde la compagnia aerea, che faccio?”. Insomma, sono domande legittime e un recente post dell’amica Marina su Donne con la Valigia ci aiuta a capire i trucchi per trasformare un inutile fardello in un semplice bagaglio a mano.
Tra gli altri, alcuni spunti interessanti:
E queste sono solo alcune delle idee per minimizzare i problemi con il bagaglio se viaggiate in aereo o, semplicemente, per ridurre il peso da trasportarsi dietro in vacanza. Io sono riuscita con alcune di queste tecniche ma soprattutto con grande autocontrollo e lucidità nella scelta di ciò che era veramente necessario a viaggiare con 8 chili di bagaglio per un mese di viaggio (era estate e questo aiuta molto), e voi? Buone valigie a tutti quelli che sono in partenza.
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Perché viaggiamo? Perché viaggi mi chiede spesso mio suocero. Perché spendi tempo cercando un hotel, una destinazione, un mezzo di trasporto per arrivare da qualche parte nel mondo? Cosa cerchi che non puoi trovare a casa tua? La fatica del viaggio, cosa ti frutta? Per non parlare dei costi. Perché viaggio? Non so esprimerlo bene il perché, ma dentro ho una domanda irrisolta, che mi preme continuamente. Cosa c’è dietro l’angolo, oltre la collina, dall’altro lato della montagna, sull’altra sponda del lago, sulle spiagge di un altro oceano? Che facce hanno, come sorridono e come si vestono gli altri me in giro per il mondo?
Meglio di me scrittori e pensatori hanno risposto a questa domanda. Io vi riporto 10 delle 50 frasi riportate da Lola, mentre si trovava in vacanza in Uruguay. Alcuni li condivido, altri no, ma comunque altri messaggi li potete lanciare in mare voi, commentando questo post.
1- Viaggiare è fatale per il pregiudizio, il fanatismo e il pensiero ristretto. Mark Twain.
2- Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina. St. Augustine.
3- Non esistono terre straniere. E’ il viaggiatore l’unico straniero. Robert Louis Stevenson.
4- Scopo del viaggiare è disciplinare l’immaginazione per mezzo della realtà e, invece di pensare come potrebbero essere le cose, vedere come sono in realtà. Samuel Johnson.
5- Tutto il pathos e tutta l’ironia del lasciarsi la giovinezza alle spalle è implicito in ogni momento di felicità di un viaggio; ci si rende conto che non si possono riavere le prime gioie, e il viaggiatore, quello saggio, impara a non cercare di ripetere i successi ma a trovarne altri in nuovi luoghi. Paul Fussell
6- Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita. Jack Kerouac.
7- Colui che non viaggia non conosce il valore degli uomini. Proverbio moresco.
8- Le persone viaggiano verso posti lontani per osservare, affascinati, persone che normalmente ignorano a casa. Dagobert D. Runes.
9- Il viaggio è come il matrimonio. Il metodo sicuro perché vada male è pensare di poterlo controllare. John Steinbeck.
10- Non ci si rende conto quanto sia bello viaggiare, finché non si torna a casa e si posa la testa sul vecchio, caro, cuscino. Lin Yutang.
Il post con le 50 travel quotes di Lola.
La fotografia è di funtik.cat.
p.s. Non traduco professionalmente per cui non sparate sulla pianista per traduzioni poco azzeccate…

Quando si progetta una vacanza o un viaggetto di qualche giorno ci sono fondamentalmente due aspetti da focalizzare: il dove e il quando.
Per quanto riguarda la meta da scegliere potete trovare una vasta gamma di spunti leggendo le segnalazioni contenute nei post di Travelblog… A proposito del periodo in cui partire, vi consiglio un’azione semplice ma efficace: sfogliare il calendario!
Il 2008 ci riserva infatti una serie di festività posizionate in modo strategico, che sembrano fatte apposta per agevolare un week end lungo o anche per risparmiare qualche giorno di ferie senza rinunciare ad un viaggio più impegnativo.
Ad esempio: il 25 aprile, festa della Liberazione, cade di venerdì. Il primo maggio, festa del lavoro, è un bel giovedì. Il 2 giugno, festa della Repubblica, è lunedì. Il 15 agosto capita di venerdì. Il primo novembre è sabato. Di lunedì cade anche l’8 dicembre e sempre a dicembre, il 25 e 26 sono rispettivamente giovedì e venerdì.
Avete già scelto il vostro “ponte” preferito?
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