Logo Blogo

Ungheria

Fallita la compagnia aerea ungherese Malev: passeggeri a terra e Ryanair pronta per conquistare Budapest

pubblicato da Nemo in: Aereo Attualità Ungheria


Dopo oltre 65 anni di attività la compagnia aerea ungherese Malev ha annunciato il fallimento e la cancellazione di tutti voli. Uno scherzo di Carnevale che i molti viaggiatori con un biglietto Malev in tasca ricorderanno per un bel pezzo!

La compagnia di bandiera dell’Ungheria ha ricevuto il colpo del ko dal blocco delle sovvenzioni statali deciso dall’Unione europea, che ha imposto alla società di rimborsare 200 milioni di euro di aiuti pubblici, ritenendoli in contrasto con le norme comunitarie sulla concorrenza.

Secondo Xpatloop.com Ryanair si sarebbe lanciata sul boccone senza farsi troppo pregare: dal 17 febbraio la compagnia irlandese concretizzerà un piano per salvare il turismo e i collegamenti aerei ungheresi, dislocando 4 Boeing 737-800 nell’aeroporto di Budapest. Ryan starebbe trattando col governo ungherese per occupare il posto di Malev, riassorbendo circa 200 lavoratori.

Infatti i 2600 dipendenti sono rimasti a terra col fallimento della Malev, così come le centinaia di turisti e viaggiatori che hanno ricevuto la nefasta notizia quando si trovavano già in aeroporto con la valigia in mano. Per loro, sperando che le altre compagnie aeree siano riuscite a farsene carico, la Malev ha messo online una serie di indicazioni sulle modalità per richiedere il rimborso dei biglietti. Non è detto che ci si riesca, ma bisognerà pur tentare!

Foto | Flickr

Euro Vegas nascerà in Ungheria entro il 2012

pubblicato da debora in: Ungheria

Euro Vegas
E’ prevista per la fine del 2012 l’inaugurazione del primo dei 5 hotel che andranno a formare il nucleo di quella, che con un’abile operazione commerciale, è stata battezzata Euro Vegas, operazione che ha permesso agli ideatori di mettere il cappello su uno dei marchi più noti al mondo nel campo del divertimento e dello spettacolo .

E così, dopo Euro Disney, il parco a giochi dedicato alle famiglie ed ai bambini, il vecchi continente avrà anche Euro Vegas, il parco giochi dedicato ai più grandi, o comunque a quanti sono in cerca di emozioni un po’ più forti;, un altro segnale, se ce ne fosse bisogno, della popolarità che sta avendo anche da noi la versione stelle e strisce della nostrana telesina.

Hans Asamer ci ha messo il terreno (a Hegyeshalom, anonimo paesino ungherese, che però si trova in posizione strategica, a 30 km dall’aeroporto di Bratislava, 70 km da Vienna, 200 da Budapesta), mentre la Hard Rock ci mette il know how, quello necessario per mandare avanti 5 hotel-casinò, con 3.000 slot machine ed una mega poker room con 200 tavoli, dove si potrà provare il brivido di pronunciare “raise all in”, sognando di partecipare alle prossime venture WSOP.

Paese che vai, Natale che trovi: in Ungheria è Boldog Karácsonyt

pubblicato da roberta in: Ungheria Tradizioni Natale e Capodanno

Il Natale in Ungheria inizia il primo giorno d’Avvento, con la festa di San Nicola, in magiaro Miklós (da cui viene il nome ungherese di Babbo Natale, Mikulás) che porta dolcetti, noci o cioccolata, rigorosamente impacchettati con carta rossa, a tutti i bambini che sono stati buoni.

Quelli che, invece, sono stati un po’ troppo dispettosi, si ritroveranno nella scarpe paglia e fraschette dipinte d’oro, ricordino lasciato dal diavoletto Krampusa. I grandi, intanto, preparano la ghirlanda con le quattro candele dell’Avvento, che in Ungheria sono tre viola e una, l’ultima, rossa a indicare la festa.

Il giorno della vigilia si addobba l’albero di Natale mentre il presepe non si allestisce in casa, ma è prerogativa delle chiese. Sull’albero si sistemano lucine, nastri, candele, dolcetti, cioccolatini e caramelle avvolte in carta lucente, le szalonckur, ma anche noci dipinte d’oro.

Continua a leggere: Paese che vai, Natale che trovi: in Ungheria è Boldog Karácsonyt

Budapest con Terzani: un viaggio nella memoria... di tutti quanti!

pubblicato da roberta in: Viaggiatori Budapest Ungheria In Europa


Budapest è una città che invita a lasciarsi andare ai ricordi. Sarà per la sua aura regale e romantica, soprattutto quando il sole va giù e il Danubio si tinge di fuoco… ma non è delle mie memorie di viaggio che voglio parlarvi, né tantomeno dei miei ricordi personali: i ricordi di cui vi racconto sono condivisi da molti, da un intero popolo, perché sono la vita e la storia di una nazione.

Il viaggio comincia dal VII distretto di Pest: il quartiere ebraico dove si trova la grande Zsinagóga: il tempio più grande d’Europa e il secondo al mondo dopo quello di New York. È un edificio dallo stile molto particolare, tra il bizantino e il moresco, che comprende la Galleria degli eroi e il Museo d’arte ebraica, che conserva esemplari di menorah davvero notevoli.

Il cortile è interamente occupato dall’impressionante scultura in metallo, opera di Imre Varga, intitolata Il salice piangente che commemora le vittime dell’Olocausto. Come si vede nella foto del particolare di una foglia, su ognuna è inciso il nome di una vittima o di una famiglia ebrea deportata da Budapest e morta nei campi di concentramento nazisti.

Foto | Roberta Barbi

Budapest curiosa
La ZsinagógaIl salice piangenteL'ingresso del Memento Park

Continua a leggere: Budapest con Terzani: un viaggio nella memoria... di tutti quanti!

Budapest con Becky: alla scoperta di torte, caffé... e paprika

pubblicato da roberta in: Viaggiatori Budapest Ungheria In Europa


“Az én kávéházám, az én váram – Il mio caffé, il mio castello” scriveva il grande Dezső Kosztolányi nel celebre ‘Budapest, città dei Caffé’, a dimostrazione, anche se un po’ di parte, del fatto che la storia dei locali della capitale magiara in cui sedersi e bere un ottimo caffé, meglio se accompagnato da una generosa porzione di torta, è assai più antica di quella che vorrebbe Vienna o Parigi capitali di questo modello di relax.

A Budapest il caffé fu portato dagli arabi all’inizio del XVI secolo e presto gli ungheresi ne fecero il proprio tesoro, gustato “nero come il diavolo, bollente come l’inferno e dolce come un bacio”. Ancora oggi l’uso di incontrarsi in un Caffé a fare due chiacchiere e scambiarsi le novità è molto comune; vale quindi la pena fare una sosta in uno dei locali della tradizione e lasciarsi andare a quell’atmosfera da fin-de-siecle che vi aleggia immutata, oggi come allora.

Un tour di questo tipo non può che prendere le mosse da Vörösmarty ter, piazza del centro storico dove si affacciano le vetrine di Gerbeaud, Caffè storico fondato dal maestro cioccolataio Emil, originario di Ginevra, che ebbe il merito di portare a Budapest il gusto dei francesi e inventò prelibatezze quali i confetti al cioccolato e i ‘boeri’: cioccolatini dal cuore morbido di visciole e cognac.

Foto | Roberta Barbi

Budapest trendy
Il lusso del Mirror Cafè dell'Hotel Astoria......un'atmosfera da fin-de-siécleIl mitico Caffè Gerbeaud

Continua a leggere: Budapest con Becky: alla scoperta di torte, caffé... e paprika

Budapest con Chatwin: una capitale che vale due, anzi… tre!

pubblicato da roberta in: Viaggiatori Budapest Ungheria In Europa


Per chi c’è stato molto tempo addietro e mai più tornato, Budapest sarà una bella scoperta. Una città che si fa in tre: Buda, elevata e imponente, elegante dall’alto della sua collina, che ha inglobato anche il distretto di Óbuda, e Pest, pianeggiante e vivace, il cuore pulsante e giovane della capitale dell’Ungheria.

A separarle, il bel Danubio che di blu e di valzer ha più poco; a riunirle ben otto ponti. Il più suggestivo è il Ponte delle catene (Széchenyi-lànchíd) che è stato anche il primo a struttura fissa costruito in città per volere di Istvàn Széchenyi tra il 1839 e il 1849. È lungo 380 metri, la sua sagoma caratteristica con i due grossi piloni ornati da teste di leone e uniti da catene, è riconoscibile da qualunque punto di Budapest.

Un bel colpo d’occhio per iniziare la mia visita della città, l’ho avuto dalla Fortezza di Buda (Vàrhegy), dove si trova il bellissimo Bastione dei pescatori (Halàszbàstya). In realtà si tratta di una fantasiosa ricostruzione dei primissimi anni del Novecento, eretta con l’unico scopo, peraltro mirabilmente raggiunto, di offrire una vista mozzafiato sulla città.

Foto | Roberta Barbi

Avventure a Budapest
Dalla Fortezza di Buda il colpo d'occhio è davvero specialeIl Bastione dei PescatoriUn particolare del Halàszbàstya

Continua a leggere: Budapest con Chatwin: una capitale che vale due, anzi… tre!

Red Bull Air Race. A New York la prossima tappa della gara tra piloti di aereo più appassionante del mondo!

pubblicato da Fabio Parri in: Città New York Attualità Germania Budapest Ungheria Stati Uniti Lisbona Abu Dhabi Rio de Janeiro

Cosa accomuna Abu Dhabi, Perth, Rio de Janeiro, Windsor, New York, Lausitz, il Danubio e Lisbona, quest’anno? Cosa unisce tutte queste località, sparpagliate in punti così diversi e lontani nel mondo? E se vi dicessi che si tratta di una gara? Anzi, più precisamente di una corsa in aereo?

La Red Bull Air Race, iniziata nel 2003 per iniziativa della marca omonima, è una serie di gare in aereo internazionali in cui i contendenti devono cercare di muoversi evitando vari ostacoli il più velocemente possibile. Ciascun pilota vola individualmente contro il tempo, cercando di non mancare nemmeno una delle porte, chiamate airgates, che segnano il loro percorso. Le gare sono organizzate principalmente in città vicine sul mare, o comunque vicine all’acqua, ma anche presso aeroporti o paesaggi naturali e normalmente sono accompagnate per tutto il giorno, da un fitto programma di spettacoli, aerei e non.

La prossima giornata di gara sarà quella del weekend del 19 e 20 giugno, a New York. Poi seguiranno, in agosto, Lausitz e Budapest, per concludere il tutto, il 4 e 5 settembre, a Lisbona. Se capitate in una di queste città, non mancate allo spettacolo, è davvero emozionante.

Le più strane bellezze naturali del mondo

pubblicato da Nemo in: Cina Foto di viaggio California Venezuela Ungheria Filippine Israele

Una simpatica carrellata di stranezze naturali da Gadling.com: ben 17 quelle recensite e fotografate in giro per il globo, con una certa prevalenza, mi sembra, per gli Stati Uniti.

Ecco allora il Lago Hévíz, in Ungheria, presentato come il più grande lago termale d’Europa. La foresta di pietra in Cina, animata da blocchi rocciosi che ricordano uomini e animali. I giganteschi e profondissimi buchi scavati nella roccia sull’altopiano Sarisariñama in Venezuela.

In California troviamo le fosse piene di bitume note come La Brea Tar Pits, all’interno delle quali sono stati trovati gli scheletri fossilizzati di molti animali. Tra Israele e Giordania ci si può concedere una facile nuotata nel Mar Morto, il lago salato più salato del mondo. In Virginia le Luray Caverns contengono stalattiti e stalagmiti dalle forme originali e bizzarre. Le Filippine possono vantare le Chocolate Hills, che attireranno i golosi con la loro somiglianza a dolci bon bon. In Wyoming potreste tentare di scalare la Devil Tower, anche se l’impresa sarebbe tutt’altro che agevole…

Continua a leggere la lista su Gadling.com

Foto | Fil.Al

Avviso ai viaggiatori in partenza per l'Ungheria: attenti alle adescatrici

pubblicato da debora in: Attualità Ungheria


Comunicato di servizio: se venite abbordati da giovani e stupende ragazze, state ben attenti a dove vi trovate, perchè non sempre si è avvicinati per il proprio “bel faccino”. Sempre più spesso, specialmente nei paesi dell’est Europa, si registrano episodi dove pensando di far la figura del macho italiano, si finisce per essere uccellati come tordi. Di seguito l’ultimo avviso (ma è on-line da tempo) pubblicato dal Ministero degli Esteri, rivolto a chi viaggia in Ungheria.

Continua a leggere: Avviso ai viaggiatori in partenza per l'Ungheria: attenti alle adescatrici

Capitali Europee della Cultura 2010: Pécs

pubblicato da Alfredo Bucciante in: Arte Ungheria Festival Mostre

Pécs

Concludiamo il nostro viaggio attraverso le Capitali Europee della Cultura 2010 con Pécs. La città situata a sud dell’Ungheria ha un interessante patrimonio artistico, nel quale spicca un Cimitero Paleocristiano dichiarato Patrimonio dell’umanità, oltre a diverse interessanti moschee trasformate in chiese.

Sul sito ufficiale dell’evento si possono ovviamente trovare diverse notizie. Il programma è disponibile da sfogliare, diviso per sezioni. Nella prima parte ci sono i maggiori eventi come le cerimonie di apertura e chiusura, che saranno rispettivamente il 20 gennaio e a dicembre 2010, e i festival, come un curioso Meeting Internazionale degli Origami, nella settimana centrale di agosto, e una parte del Fringe Festival, dove ognuno può esibirsi negli spazi a disposizione finché il pubblico riempie la sala, e pubblicizzarsi anche in strada con estratti delle proprie performances. Particolarmente intenso è anche il programma musicale, tra concerti di tutti i generi e tipi.

Per quanto riguarda i collegamenti si può ovviamente tenere in considerazione Budapest, ma anche Vienna, Bratislava e Graz non sono in fondo così lontane, e le linee ferroviarie sono buone e abbastanza a buon mercato.