San Pietro sopra le acque è una residenza d’epoca che si trova tra Todi e Spoleto, in Umbria. Un resort ricavato da un antico convento dei Cappuccini costruito su una preesistente chiesetta medievale: un passato importante ancora testimoniato dagli affreschi visibili all’interno della struttura. La residenza si trova a mezza collina, all’interno di un bosco secolare di querce e lecci. Dispone di un giardino all’italiana con roseto e di una piscina mentre nel sottosuolo è possibile visitare un percorso archeologico nell’antica necropoli romana.
Benché le immagini e la descrizione del luogo ci prospettino un posto perfetto per la primavera e l’estate, la presenza del centro benessere e la bellezza degli scenari ci consentono di metterlo in agenda anche per il prossimo 14 febbraio.
Il pacchetto San Valentino in Love, da 165 euro a persona, comprende: 1 notte in camera young standard matrimoniale, una romantica cena a lume di candela (escluse bevande) al ristorante “Antica Fonte”, una dolce sorpresa di benvenuto, un percorso di coppia Total relax (80 minuti all’interno dell’area benessere con biosauna, sauna romana e sauna finlandese, bagno turco, doccia emozionale, piscina interna con idromassaggio e cascata cervicale). Il late check out è possibile fino alle 12 e volendo si può integrare l’offerta aggiungendo: dolce sveglia con colazione servita in camera, utilizzo in esclusiva del centro benessere, fragole & champagne in camera, fiori freschi all’arrivo e late check out fino alle 17.
Qualche tempo fa, prendendo spunto da una classifica di Tripadvisor, ci chiedevamo Dove ammirare i tramonti più belli del mondo? Solo Taormina e le Cinque Terre rappresentavano l’Italia in questa romantica selezioni dei luoghi in cui la fine della giornata lavorativa del sole genera uno spettacolo straordinario.
Quella lista va però assolutamente integrata perché, come potete vedere dalla gallery, c’è un luogo in cui il tramonto sembra generare un autentico incendio della volta celeste: il Lago Trasimeno, in Umbria.
Se dunque decidete di seguire il consiglio di Debora e di trascorrere il Capodanno 2012 da queste parti, non dimenticatevi l’appuntamento con il tramonto. Fate in modo di appostarvi sulla sponda orientale del lago, a San Feliciano, Passignano o sulle colline che sovrastano i due paesi, verso le 17. Prendetevi un té in un bar con vista e non dimenticatevi di portare la macchina fotografica!
Non credo che in Italia ci sia, tolto San Pietro a Roma, una metà più natalizia di Assisi. Un po’ perché è la città di S.Francesco e della pace, un po’ perché ci sono un numero incredibile di chiese e di presepi allestiti per Natale, Assisi è sicuramente una meta interessante per il 25 o per il 26 dicembre, quando i lauti pranzi devono essere ammortizzati con una buona camminata all’aria fresca.
Trovandosi su un colle, Assisi offre la possibilità di fare un buon esercizio fisico, soprattutto se si sceglie di percorre la strada pedonale nota come Mattonata, che da S.Maria degli Angeli sale fino al cuore della città vecchia. Avendo la fortuna di trovare una bella giornata di sole si potranno ammirare il verde dei prati, la pietra chiara delle costruzioni e probabilmente anche il bianco della neve che copre la cima del Monte Subasio.
Dopo aver consumato un pasto adeguato, aver visitato chiese e presepi in quantità, non fatevi mancare una breve gita sul Subasio per scoprire l’Eremo delle Carceri, luogo dove visse e pregò San Francesco:
L’Eremo delle Carceri è sorto intorno alla grotta di S. Francesco; egli cominciò a frequentare questo monte e a rifugiarsi nella grotta tra gli anni 1205-1206… Con l’arrivo dei primi compagni: Bernardo da Quintavalle (nobile e ricco), Pietro Cattani (canonico e giurista), Egidio (semplice contadino) ed altri, salivano insieme attratti dalla solitudine e trovarono sparse nel bosco selvaggio altre grotte dove rifugiarsi e darsi alla preghiera personale.
L’Eremo è visitabile ogni giorno, dalle 8.30 - 17.30 (18 e 30 in estate). Sono consigliate scarpe comode e adatte ai sentieri nel bosco.

Dormire all’interno di un castello è sempre un’esperienza suggestiva ed emozionante, che varia d’intensità in base alla struttura fortificata e al territorio che domina. Il Castello di Valenzino, nei pressi di Perugia, non può vantare la possenza di Wartburg, i misteriosi tunnel di Ksiaz o la storia millenaria di Bled. Ma ciò nonostante si presenta come una sistemazione di tutto rispetto per un fine settimana in Umbria, anzi in una delle zone più magiche e affascinanti dell’Umbria.
Sì, perché la strada che porta a Valenzino collega Umbertide (e quindi la E45) a Perugia, seguendo il vecchio percorso in auge prima della costruzione della superstrada, molto prima. Oltre al raffinato Castello di Antognolla (oggi sede di un golf club) ci sono borghi, torri e piccole fortificazioni che punteggiano i pendii e le colline, peraltro quasi interamente coperte da una vegetazione piuttosto fitta.
Se dunque siete in cerca di una camera o di un appartamento per gruppi/famiglie che non sia in cima ad una montagna ma che al tempo stesso offra grande tranquillità e un pizzico di antica atmosfera, le due stanze, i sei appartamenti e le villette ricavate nei dintorni del castello potrebbero fare al caso vostro. I prezzi in alta stagione vanno da 120 (camera Todi per due) a 365 euro (la Villetta Armeria da 4 posti) a notte.

Lisciano Niccone; siamo in Umbria, nelle campagne di Lisciano Niccone, a circa 15 chilometri dalla sponda settentrionale del Lago Trasimeno, facilmente raggiungibile grazie all’autostrada del Sole (uscita Val di Chiana per chi arriva da nord, Orte per chi arriva dal sud), ma non così vicini alla “civiltà”, da perdere il gusto per un break dallo stress cittadino (o per le torte di Maria).
Country House Marilena la Casella, anche se io preferisco l’italico agriturismo, si propone per passare il capodanno all’insegna della famiglia e degli amici, nella bellissima campagna umbra, curata da attenzione da questa struttura che si vanta di servire prodotti biologici. Buone le recensioni su Tripadvisor.
La struttura dispone di cinque appartamenti e di un bilocale, costituito da una camera da letto matrimoniale ed un bagno. Ogni appartamento ha un ingresso indipendente ed è arredato in maniera semplice e confortevole rispecchiando lo stile rustico della tradizione Umbro-Toscana. Gli appartamenti, tutti uguali, si compongono di una camera matrimoniale, una camera doppia o tripla, un bagno con doccia o vasca, un soggiorno con TV e caminetto, una cucina completamente equipaggiata per cucinare e una terrazza con vista sulla valle del Niccone.
Lastminute; in questo momento la quotazione per un soggiorno per due persone in appartamento, 31 dicembre e 1 gennaio, comprensivo del cenone di capodanno, parte da 420 euro.
Anche in questo periodo può essere piacevole trascorre qualche giorno, magari un weekend di fine novembre, sulle rive del Lago Trasimeno, il placido specchio d’acqua che si trova in Umbria. Può essere rilassante ammirare il foliage, simpatico termine creato per indicare lo spettacolo dei boschi che cambiano colore passando dal verde al giallo al rosso, con sensibili variazioni legate al tipo di vegetazione prevalente.
Se dunque vi fate rapire dalla magia del lago scegliete un confortevole agriturismo, di quelli che dalle colline offrono una vista panoramica e sensazionale delle sponde del lago e delle isole. Preparatevi un bel programma con le cittadine e i luoghi da esplorare, senza fretta e con grande relax (altrimenti è inutile che siate venuti in Umbria!).
E poi, scegliete ancora meglio i locali dove rifocillarvi. Di ristoranti ce ne sono in effetti molti. Alcuni hanno grande fama, altri rimangono meno frequentati e spesso è bene non cercare di capire il motivo di così ridotta clientela. Io purtroppo ho tentato di farlo, a causa di un approccio troppo democratico e idealistico alla ristorazione, e non è andata bene.
Sappiate dunque che sulla sponda del Lago che guarda a occidente, ossia nella zona di S.Arcangelo, ci sono due ristoranti particolari, uno di seguito all’altro. Particolari perché servono prodotti tipici (come la mitica torta al testo), carne arrosto e altre leccornie a ciclo continuo. Il più famoso si chiama Faliero, ma è anche noto come Taverna della Maria o semplicemente La Maria a causa del cartello che recita la torta della Maria è la più buona che ci sia. Qui arrivano frotte di turisti e perugini, attratti da un menù sconfinato e da un braciere perennemente acceso, da cui arrivano in tavoli carni di tutti i tipi, accompagnate da svariati fritti e da pletore di verdure in tutte le salse (per non parlare della citata torta, talmente farcita e ricca da lasciare esausti).
Foto | RobyFerrari, Spettacolopuro
Continua a leggere: Mangiare al Lago Trasimeno: le torte della Maria e un Ristoro da evitare
Umbria terra di magia. A pochi passi da Foligno e da Assisi, sono una piacevole meta di viaggio due piccoli borghi, annoverati tra i più belli d’Italia: adagiato su uno sperone del Monte Subasio sorge Spello, mentre al margine occidentale della piana di Foligno si colloca l’antica cittadina di origini romane Bevagna.
“Spello è come un libro prezioso composto da tante pagine da sfogliare con calma e desiderio di bellezza“. Partendo dalla parte meridionale (la zona di “Borgo”) per salire fino alla Porta dell’Arce (il “Belvedere”) si ripercorre visivamente la storia di un luogo in cui si respirano le antichissime presenze umbre, romane, medievali e rinascimentali. Fra le città della zona è sicuramente quella che annovera il maggior numero di testimonianze di epoca romana: la cinta muraria, i resti del teatro e dell’anfiteatro, delle terme, della Porta Urbica e Porta di Venere tutte di epoca augustea, Porta Consolare (l’antico ingresso della città) affiancata da una torre medievale sulla cui sommità campeggia una pianta di ulivo, simbolo di pace e del tipico prodotto locale: l’olio.
La maestosa porta romana ci conduce direttamente nel popolare “Terziere Porta Chiusa”, uno dei tre quartieri in cui si suddivide dal medioevo Spello, gli altri sono Mezota e Posterula. Incassate nei vicoli stretti e totalmente fioriti si notano le case-torri, che utilizzano nelle murature la pietra calcarea rosa e bianca estratta dal vicino Monte Subasio.
Continua a leggere: Tra i borghi più belli d’Italia: Spello e Bevagna
E’ considerata per tradizione il centro del mondo. Foligno, nel cuore dell’Umbria e dell’Italia, uno dei rari centri storici umbri edificato in pianura, è nota internazionalmente per essere la Città della Quintana (periodo di riferimento il Barocco), una sfida appassionante in cui ciascun cavaliere, in rappresentanza di un rione della città, in sella al proprio cavallo lanciato al galoppo, deve infilare con la lancia in resta agli anelli sempre più piccoli (otto, sei e cinque centimetri di diametro interno) appesi alla statua lignea chiamata “Quintana”.
Questa è Foligno, con i suoi palazzi secenteschi adornati di stendardi e musei testimoni di storia. Cuore della città sono i Rioni con le loro taverne. Ogni contrada ne possiede una, ed è qui che si concentra l’attività di aggregazione, di ricerca e sperimentazione che ruota intorno al settore enogastronomico, occasione per la spettacolarizzazione dei banchetti che erano propri dell’epoca barocca.
In uno dei weekend più caldi dell’estate, la città umbra si prepara alla cosiddetta “Rivincita”, ovvero la seconda fase della Giostra, mentre la prima si tiene in giugno e le viene conferito il nome di “Sfida”, con eventi e spettacoli. L’ultima parte si disputerà domenica pomeriggio 18 settembre e sabato 17 si svolgerà come di consueto il corteo storico che segna la vigilia della giostra.
Continua a leggere: Foligno si prepara alla Giostra della Quintana – La Rivincita
In epoca moderna parlando di un palazzone viene da pensare agli edifici di cemento che infestano molte (quasi tutte) le periferie cittadine. Bene, resettate tutto! La Locanda Palazzone, come vedete dalla gallery, vi propone ben altro paesaggio. Siamo in Umbria, nei dintorni di Orvieto. Il Palazzone in questione è una residenza storica di epoca medievale, un esempio abbastanza eccezionale di residenza extraurbana, possedendo tutti i caratteri del palazzo urbano, pur trovandosi isolato sopra un poggio nell’aperta campagna umbra.
All’interno del Palazzone sono state ricavate 4 suite, da 2 o 4 persone, affacciate su grandi estensioni di vigneti: junior, family, double e cardinale. Dopo una calda giornata trascorsa tra l’esplorazione del centro storico di Orvieto e una passeggiata tra il bosco e i vigneti, potete scegliere il relax della piscina, da cui ammirare il panorama rilassante della campagna. Se poi vi viene fame… la cena viene servita su prenotazione in giardino o nell’enoteca. A proposito di enoteca, gli appassionati di vini sappiano che Palazzone è anche un’etichetta che contrassegna 8 differenti bottiglie, dal Campo del guardiano all’Ultima spiaggia.
Per quanto riguarda i prezzi, si parte da 170 euro a notte (2 persone in bassa stagione) per arrivare a 380 euro a notte (4 persone alta stagione).
Stifone è una piccola frazione del Comune di Narni, in Umbria. Ne abbiamo scritto circa 3 anni fa ed ora siamo stati a verificare di persona la situazione di questa piccola gemma. Il luogo è esattamente come ve lo abbiamo descritto: una stretta valle in cui scorre il fiume Nera, resti di vecchi mulini, acque trasparenti di un colore cobalto straordinario, atmosfera sospesa e quasi misteriosa. Tutto questo per merito della natura e di chi, nei secoli, ha costruito quegli edifici.
Venendo all’oggi possiamo tranquillamente indicare Stifone come il simbolo emerito di come il turismo, in Umbria, sia lontano anni luce dal funzionare in modo decente, con buona pace di tutti i fondi che vengono malamente utilizzati a questo scopo. Scendendo da Narni, che si trova in cima ad una collina, lungo la strada vi imbatterete nel cartello “Stifone, paese delle sorgenti”. Inutile che vi attendiate altre indicazioni, una freccia, una spiegazione qualsiasi del come raggiungere e ammirare queste sorgenti. Dopo neppure un chilometro incontrerete il segnale che indica la fine del paese e vi porrete la domanda: E le sorgenti??
Le sorgenti le troverete parcheggiando in uno spiazzo (privo di qualsiasi cartello) posto dietro ad un muro di contenimento fatto di sassi ingabbiati. Posteggiata l’auto cercate una delle scalette che scendono all’interno del piccolo abitato, anche qui non aspettatevi alcun tipo di freccia o indicazione, tanto non ci sono. Inoltratevi nei vicoli e scoprite le stradine di Stifone. Scendete verso il fiume, sempre seguendo solo il vostro senso dell’orientamento, unico riferimento che avrete. Quando arrivate nei pressi delle rive, tra le case diroccate, avrete una scelta: destra o sinistra? Ovviamente anche qui non c’è nessuna indicazione. Se andate verso sinistra, al termine di un sentiero fangoso, su cui si affacciano orti, baracche malmesse fatte con pezzi di recupero e scarichi fognari, arriverete nel punto da cui si può ammirare la torre che vedete nelle immagini…
Foto | ET