Turchia con Terzani: tutti i luoghi della spiritualità cristiana... e non

pubblicato da roberta


Non posso che parlarvi di spiritualità, per raccontavi i miei viaggi in Turchia, una Paese che, nonostante oggi sia uno Stato laico ma profondamente islamizzato, considero una specie di seconda Terra Santa, che racchiude in sé testimonianze importantissime per la storia della religione cristiana.

Tutto questo appare già evidente appena si arriva a Istanbul e si può ammirare la maestosità di Aya Sofia, con quell’inconfondibile sagoma fatta di cupola imponente e quattro minareti che si stagliano contro il cielo. Nel 325 Costantino decise che sarebbe diventata la prima basilica dedicata alla Divina Sapienza.

Poi, passata attraverso incendi e terremoti, giunse l’invasione di Costantinopoli da parte dei Turchi e nel 1453 fu trasformata in moschea. Dal 1935, però, per volere del padre della patria Atatürk, è un museo che mostra al mondo i suoi incantevoli mosaici bizantini.

Foto | Roberta Barbi

La Meryemana, casa della Madonna a EfesoEsempio di pittura nelle chiese rupestri in CappadociaA Konya la rappresentazione della danza sacra dei dervisci rotanti

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Turchia con Becky: Istanbul tra spezie e veli

pubblicato da roberta


Non credevo che l’avrei mai detto: Istanbul è davvero una città ricca di sorprese e di emozioni, una sorta di perla Orientale del trendy in cui ogni ragazza ‘stilosa’ deve poter raccontare di essere stata.

Innanzitutto, mi raccomando, andateci con il vostro lui: le gite in barca sul Bosforo con cappello e occhiali da sole alla Audrey Hepburn, mano nella mano con la vostra rude metà, o le romantiche cenette a lume di candela su una terrazza, che vi sembra di avere le intere luci di Europa e Asia ai vostri piedi, sono esperienze indimenticabili da vivere almeno una volta nella vita.

E di giorno, quando sarete stanche di sauna e bagno turco, potete addentrarvi nei vicoletti del Sultanhamet che regalano sempre qualche bottega artigianale che nel vostro precedente giro di perlustrazione non avevate notato: qui potete trovare tovaglie e copriletto ricamati a mano, ceramiche, gioielli antichi e vari oggetti di antiquariato.

Foto | Roberta Barbi

Abiti di scena per la danza del ventreDelizie al Mercato delle spezieIl panorama sul Bosforo

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Turchia con Chatwin: in Cappadocia su una mongolfiera, città di sopra e... di sotto

pubblicato da roberta


Si possono organizzare molti viaggi in Turchia, Paese talmente grande e splendido da non poterlo esaurire: gli occhi, il cuore, l’anima stessa non ce la fanno, in una volta sola, a contenere le traboccanti emozioni che questa terra sprigiona in ogni angolo.

Ma poche esperienze possono essere paragonate a un giro sulla Cappadocia a bordo di una mongolfiera all’alba. Certo, costa un po’, ma è da mozzare il fiato: potete scegliere se volare in alto, per un colpo d’occhio unico sulla valle di Göreme e il suo incantevole museo all’aperto, oppure volare a bassa quota, sfiorando quasi le punte dei camini delle fate.

E poi capita anche di posarsi a terra, dove poco lontano si sta celebrando un matrimonio tradizionale: immaginate veli multicolori che sfrecciano al ritmo forsennato delle danze augurali, i kebab di pollo e agnello che sfrigolano sulla griglia, gli uomini che con grandi pacche sulle spalle brindano con i loro compari. E voi non potrete neppure tentare di rimanere da un lato, protetti dall’obiettivo della vostra macchina fotografica, ma dovete partecipare, essere parte della scena.

Foto | Flickr e Roberta Barbi

C'è chi espone il proprio vasellame...I camini delle fateIl paesaggio lunare della Cappadocia

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Le 10 spiagge più belle della Turchia

pubblicato da Simona Traversini


Tra le tante e ancora poco apprezzate bellezze che la Turchia ha da offrire ai viaggiatori e ai turisti più smaliziati, un posto d’onore spetta senz’altro alle spiagge e ai favolosi arenili che questa terra è in grado di offrire. Abbiamo già detto dell’Oludeniz, un luogo da visitare assolutamente!

Ora, grazie al Guardian, rimpolpiamo la lista delle spiagge più belle della Turchia, sperando di poterle visitare, col tempo, tutte e dieci. Si parte da Ovabuku, nella penisola di Datca: pace, sabbia e boschi di pini e mirto sotto cui trovano spazio pensioni e piccoli ristoranti. La Butterfly Valley è uno spettacolare spazio racchiuso da due scogliere, da raggiungere con 40 minuti di trekking oppure via mare. Amos brilla di una bellezza selvaggia, che si contrappone alle luci della brulicante Marmaris.

Gemiler è costeggiata di pini e olivi e si può guardare verso l’isola di S. Nicholas pranzando in uno degli ottimi ristoranti della zona. La Olympos beach di Cirali è lunga ben 3 chilometri e viene scelta anche dalle tartarughe, che qui depongono le uova. Kaputas è una delle mete più belle e selvagge: qui non esistono servizi nè stabilimenti, quindi dovete portarvi a spalla tutto l’occorrente per una giornata di mare. Nella Baia di Hisaronu ci sono due piccole spiagge, su cui si affacciano pensioni e ristoranti che ricordano la Turchia di 20 anni fa. Ortakent, sulla penisola di Bodrum, è un luogo abbastanza turistico ma adatto alle famiglie e piuttosto suggestivo, senza contare che da qui si può partire in barca alla scoperta delle calette vicine. Gunluklu è una spiaggia da frequentare durante la settimana, dato che nei weekend si affolla un poco. Di Kabak apprezzerete i pini che la circondano da tre lati: con 15 minuti di macchina vi lascerete tutto il mondo alle spalle.

Foto | Flickr

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La Turchia classica con Columbia Tour

pubblicato da deborab

Libreria di Efeso
Otto giorni, tanto dura il tour classico della Turchia proposto da Columbia Tour, con la promessa della scoperta delle bellezze di Istanbul e della Cappadocia, la storica regione della Turchia centrale. Istanbul, Yalova, Manisa, Efeso, Pamukkale, Konia, Saratli, Ankara, Bolu, queste le tappe di un viaggio in bilico tra un vicino passato e un lontano presente.

Costruita tra il 110 e il 135 d.C. dal console Giulio Aquila in onore del padre, Giulio Celso Polemeno, la biblioteca presenta una bella facciata con nicchie contenenti statue della saggezza, della virtù, dell’intelligenza e della scienza, accessibile da un cortile e da una scalinata. Proprio di fronte alla biblioteca ha inizio la via dei Cureti che porta all’Agorà superiore. Architettura e Viaggi.

Voli di linea con Alitalia od Airone con partenze da Milano, Bologna, Torino e Roma (ma è possibile programmare partenze da altre città italiane), sistemazioni con pensione completa in strutture a 3 o 4 stelle, trasferimenti interni inclusi, come inclusi tutti gli ingressi previsti dal programma, con prezzi per quest’estate che partono da 890 euro, cui occorre aggiungere 120 euro per le tasse aeroportuali.

La Biblioteca di Celso ad Efeso ripresa da caccamo.

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Da vedere a Istanbul: il Palazzo Topkapi

pubblicato da carmine

Una sala del Palazzo Topkapi

Non si può visitare Istanbul e perdersi questo palazzo, residenza dei sultani ottomani per quattrocento anni, dal 1453 fino al 1853. Questo immenso complesso oltre che residenza dei sultani era una vera città nella città ed ospitava le migliori scuole, il tesoro dell’Impero Ottomano, e, nell’ultimo periodo, anche gli harem del sultano e funzionava da centro amministrativo, culturale e religioso della antica Costantinopoli.

Il Palazzo Topkapi è diviso in quattro cortili, tutti collegati tra loro: impossibile parlare di tutto quello che c’è da visitare in questa sede, quindi mi limito a linkare alcuni dei must-see, come l’ Hagia Irene Museum, una chiesa bizantina del XI secolo ora adibita a museo, il Çinili Köşk (Padiglione delle Ceramiche) datato 1472, la Torre della Giustizia, la sezione degli harem, il museo dei tesori, e le sacre reliquie dell’Islam, custodite qui dal sedicesimo secolo. Questi alcuni dei luoghi più importanti all’interno del complesso, ma la lista è riduttiva anche perchè le sale interne sono tutte più che meritevoli di una visita, come testimonia la suggestiva foto qui in alto.

Il palazzo è aperto al pubblico tutti i giorni tranne il martedì dalle 09 alle 17, e i biglietti sono acquistabili direttamente all’ingresso del primo cortile. Vista la grandezza del complesso vale la pena arrivare di mattina presto. Inoltre, come se i tesori all’interno non bastassero, da qui si gode di una splendida vista sul Bosforo al tramonto.

Foto | Axiepics

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Turchia da scoprire: la moschea, la fortezza e la basilica di Selcuk

pubblicato da Nemo

Selcuk turchia

Giusto ieri si parlava della Cappadocia e dei mille tesori che aspettano di essere scoperti dai viaggiatori più intraprendenti nel vastissimo territorio della Turchia. Ecco allora un’altra segnalazione interessante, questa volta da Europealacarte, che ci porta nella città di Selcuk.

Ci troviamo poco distanti dalla costa sud occidentale della Turchia, una zona estremamente ricca di siti archeologici e località turistiche molto belle: a 23 chilometri da Selcuk, sul mare, troviamo Kusadasi, di cui parleremo presto… Salendo sulla collina di Ayasoluk, con una discreta passeggiata che richiede scarpe comode, si può godere un ottimo panorama su Selcuk. Si può poi procedere con la visita delle rovine della Basilica di San Giovanni, seguite dalla Moschea di Isa Bay e dalla grande fortezza, bizantina, poi ottomana, ornata da ben 15 torri. La visita si conclude, degnamente, al Museo di Epheso.

Da queste parti, se non ho capito male, in inverno si svolge anche il Campionato di wrestilng dei cammelli.

Foto | David Spender, gamsiz

Selcuk turchia Selcuk turchia Selcuk turchia

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Turchia: il Cappadocia Cave Resort & Spa di Nevsehir

pubblicato da Nemo


La Cappadocia è una regione della Turchia, magica, misteriosa e affascinante, caratterizzata da città scavate nella roccia, cunicoli e caverne che per chilometri corrono nella pietra. Uno scenario particolarissimo in cui, negli ultimi anni, sono sorti resort e hotel, realizzati attraverso la ristrutturazione delle vecchie case - grotte ormai abbandonate.

Si tratta di una zona della Turchia (peraltro l’intero paese è pieno di grandi attrazioni non ancora abbastanza valorizzate e apprezzate) a cui dedicare senz’altro un viaggio, magari pernottando in una struttura come il Cappadocia Cave Resort & Spa di Nevsehir.

Il resort vi invita a trascorrere qualche notte nelle sue stanze per godere una memorabile esperienza tra lusso e bellezze naturali: le camere, pure realizzate all’interno della roccia, sono dotate di ogni optional come tv e idromassaggio. E tra un trattamento rilassante nella spa e una nuotata nella piscina panoramica potete lanciarvi alla scoperta della cucina turca (ne vale la pena!) nel ristorante Padishah. Per quanto riguarda i prezzi, le suite vanno da 426 a 990 euro a notte mentre le doppie vanno da 251 a 326 euro a notte.

Foto | Flickr

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Mangiare a Istanbul, il Mihrimah Sultan

pubblicato da Alfredo Bucciante

Mihrimah Sultan

Se siete ad Istanbul da diversi giorni è probabile che dopo un po’ vorrete evitare di farvi agganciare dai ristoratori che hanno sviluppato un occhio infallibile per capire la nazionaltà del turista e salutarlo nella sua lingua. Se quindi volete mangiare in un posto tranquillo ma non deserto, tipico ma non turistico, il mio consiglio è di provare il Mihrimah Sultan.

Il posto propone una discreta varietà di piatti, dagli immancabili kebab, che in Turchia si trovano davvero in tutte le varianti, a più leggere insalate. Una veranda è poi il posto ideale per prendere un po’ di fresco, o provare il narghilè.

Il Mihrimah Sultan si trova in Kumbaraci yokuşu, che è una ripida traversa di Istiklal caddesi, di fatto la principale strada pedonale e commerciale della parte moderna della città.

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Istanbul (un po') meno turistica: l'area sacra di Eyüp

pubblicato da Alfredo Bucciante

Eyup

Un’altra segnalazione relativa ad Istanbul, sempre legata ad una zona non inserita nel giro turistico standard, magari interessante per chi volesse visitare qualcosa di meno convenzionale. Parliamo dell’area di Eyüp, che si trova quasi all’estremità nord di quella lingua di mare chiamata Corno d’Oro, da non confondere però con il Bosforo, che divide Europa e Asia. In questo caso si tratta semplicemente di un’insenatura all’interno della parte europea.

Eyüp è una zona dove è presente una moschea principale, “del Sultano”, e diversi altri luoghi di culto e tombe moumentali, collegate da stradine pedonali e tutte a piedi di una collina, che a sua volta è un enorme cimitero musulmano. Vale la pena salire fino alla sommità, e questo si può fare utilizzando una piccola funicolare o anche a piedi in 10-15 minuti. In cima c’è il caffè intitolato a Pierre Loti, scrittore francese che da questa zona ha tratto ispirazione per alcune delle sue opere.

Trattandosi di un posto sul mare, il modo migliore per raggiungere Eyüp è indubbiamente la barca. Il regolare servizio pubblico di linea parte ogni ora da Eminönü, dal lato nord del ponte, oppure è intercettabile da un altro dei 5-6 porticcioli lungo il tragitto, tutti comunque molto ravvicinati.

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