
Anche una semplice cena a Melbourne può diventare un’esperienza favolosa, specialmente se viene consumata a bordo di un tram storico trasformato nel Colonial Tramcar Restaurant. Questo bizzarro ristorante, il primo tram-ristorante del mondo, ha creato un innovativo approccio ai pasti: mentre percorrono i binari che attraversano le strade più belle della città, i viaggiatori-mangiatori possono infatti apprezzare la cucina ed anche i migliori vini australiani oppure bere un drink nel fornitissimo bar.
Il Colonial Tramcar Restaurant, il cui allestimento interno (insieme al nome) richiama il periodo coloniale, è entrato in servizio nel 1983, divenendo subito una delle attrazioni di Melbourne.
Quattro sono i turni di servizio: il pranzo viene servito dalle 13 alle 15 e costa 75 dollari canadesi (46 euro), la cena può essere consumata dalle 17,45 alle 23,30 e il suo prezzo varia da 43 a 81 euro a persona, bevande comprese. Il Tramcar Restaurant, a bordo del quale non si può fumare, parte e arriva da Normanby Road, vicino all’angolo con Clarendon Street, a Melbourne sud. I clienti devono arrivare, come si fa di solito con i mezzi pubblici, circa 10 minuti prima dell’orario previsto per la partenza.
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Il caro petrolio e gli stipendi bassi faranno perdere all’industria casalinga del turismo circa 340mila presenze quest’anno. Il che vuol dire che oltre 30 milioni di Italiani passeranno le loro ferie tra le mura di casa. O al massimo per gite fuori porta o toccate e fuga al mare (meta che perde circa il 6% delle preferenze). La spesa media prevista è di 1056 euro (100 di più del 2007) e si userà meno l’auto, più low cost, treni e pullman.
Il quadro per niente edificante è tracciato dal sondaggio della Confesercenti-Publica ReS che individua anche che il 72% degli italiani preferisce le spiagge nostrane anche se reggono Spagna e Europa in genere per vacanze più brevi (14 giorni in media rispetto ai 17 della scorsa estate) rispetto allo scorso anno.
La maggioranza cerca riposo e tranquillità (55%), le passeggiate (33%) visita dei musei e alla lettura (32%), divertimento (26%), buona cucina e buon vino (23%), tintarella (20%), sport (17%).
Mancheranno all’appello circa di 340 mila vacanzieri a causa della incerta situazione economica e un 19% di indecisi. Il disagio economico che fa da sottofondo alle scelte di quest’anno emerge ancor più chiaramente dalle motivazioni di coloro che non vanno in vacanza: il numero di chi dichiara di rinunciare “perché costa troppo” sale di ben 15 punti: dal 34% del 2007 al 49%.
Continua a leggere: Vacanze a casa per 30 milioni di italiani
…e così, siete arrivati a Londra con un volo low cost, avete preso l’autobus color magenta senza neanche avere ben chiara la destinazione, ma solo perché era quello che costava meno per portarvi dall’aeroporto in città, e adesso fissate allibiti la macchinetta dei biglietti in metropolitana che pretende 4 sterline (quattro!) per un viaggio singolo sulla Tube. Per fortuna esistono delle alternative a questo salasso:
A. La Oyster Card è sicuramente la soluzione più economica per chi si reca a Londra per qualche giorno, o per chi vi torna spesso. Ecco come funziona.
1- la richiesta; direttamente alle biglietterie, è la soluzione più pratica in quanto per richiederla sul sito è necessario inserire un codice postale del Regno Unito. La card costa 3 pound e il minimo di credito da caricare al momento della richiesta è 5 pound.
2- Scegliere la tariffa. Se restate all’incirca 5 giorni potete pagare per ogni singolo viaggio, che viene a costare, usando la oyster, molto meno della tariffa piena. La cash fare infatti costa ben 4 pound per singola tratta, mentre con la oyster è solo 1,50 e una corsa in autobus vi costerà 90p invece di 2 pound!
3- il price-capping è una trovata geniale della Transport For London per semplificare la scelta della tariffa. Il funzionamento è questo: quando raggiungete una certa spesa giornaliera con la vostra Oyster Card, scatterà automaticamente l’abbonamento giornaliero e non pagherete i viaggio successivi. Questa “soglia” è sempre più bassa del prezzo di una TravelCard giornaliera. Questa soglia dipende dai mezzi che usate e dall’orario del primo viaggio effettuato. In linea di massima già il quarto viaggio effettuato vi costerà sensibilmente meno, mentre i successivi della giornata saranno gratis Ad esempio per gli autobus la soglia è di 3 pound, cioè almeno 4 viaggi (perché 90px4=3,60).
B. Gli abbonamenti. Per le TravelCard non è necessaria una Oyster Card. Sono disponibili per singolo giorno, per 3 giorni o per una settimana. A meno che non siate particolarmente mattinieri, conviene aspettare le 9 e 30 e prendere la off-peak travelcard, decisamente più economica. Sappiate inoltre, che gli abbonamenti sono validi fino alle 4 e 30 della mattina successiva, così se una sera siete ancora in giro a tarda notte non dovrete preoccuparvi del biglietto.
Gli abbonamenti sono divisi in zone; a meno che non sappiate di dovervi muovere molto fuori dal centro, una abbonamento che copra la zona 1 e 2 sarà più che sufficiente. Ogni abbonamento comprende anche viaggi illimitati sugli autobus, indipendentemente dalla zona che attraversano.
Un ultimo piccolo consiglio: non preoccupatevi di comprare una mappa della metropolitana, in quasi tutte le stazioni ci sono degli espositori con le cartine della tube e altri volantini più o meno utili…

Martedì 29 gennaio in Italia non è festa, ma nel capoluogo dell’Umbria sì: è San Costanzo, Santo patrono della città nonché ispiratore di un dolce, il torcolo, che porta il suo nome.
Alle consuete celebrazioni, tutte incentrate sulla degustazione del torcolo medesimo associato al vin santo, si uniranno quest’anno quelle per l’inaugurazione di un’opera unica al mondo (almeno così dicono): il mitico minimetrò. Si tratta di una sorta di funivia a rovescio, di un trenino trainato da una fune (a cui è appoggiato e non appeso) e che corre su rossi binari tra case, strade e palazzi.
Oltre al fatto che la corsa inaugurale sarà gratuita e che ci sarà un buffet, potreste prendere in considerazione di passare da Perugia per vedere se davvero quest’opera funziona (dopo che sono stati spesi 100 milioni di euro per coprire tre chilometri e mezzo), per ammirare la città da un punto di vista tutto nuovo e anche per poter dire, da bravi appassionati di viaggi, “all’inaugurazione del minimetrò io c’ero”.
La stazione principale è quella che si trova vicino allo stadio. Da lì il trenino (detto anche brucomela, dato che entra ed esce dalle gallerie e ricorda un po’ la giostra del luna park) sale e si inerpica fino al centro storico, passando attraverso le stazioni disegnate da Jean Nouvel.
Qui trovate il programma della giornata.

Partirà questo fine settimana a Torino il Trolley Festival, che non è una esposizione di valige da viaggio. Il Trolley Festival è un festival che celebra, mette in mostra e rimette in moto i tram storici. L’idea parte dagli Stati Uniti dove da molti anni vanno in scena romantiche esposizioni di questi eleganti mezzi di trasporto capaci di raccontare in modo originale e affascinante la storia di una città.
Il Torino Trolley Festival festeggia il centenario della nascita dell’azienda di trasporto pubblico del capoluogo piemontese.
I tram storici saranno in azione nei pomeriggi di sabato 1 dicembre e domenica 2 dicembre lungo i binari dei Giardini Reali, in viale Primo Maggio, Corso Regina Margherita a Viale Partigiani.
Il festival propone anche momenti di spettacolo con sabato pomeriggio il concerto della banda musicale della Gtt (Gruppo Torinese Trasporti) mentre domenica mattina è in programma uno spettacolo di danza a cura dell’associazione Coorpi. Sempre domenica, dal primo pomeriggio sul palcoscenico del tram teatro il gruppo Bemankan si esibirà in uno spettacolo di percussioni, canti e danze dell’Africa Occidentale.

Ammettiamo che io abbia un appuntamento di lavoro in un’azienda situata in Via X n° 8 a Napoli. Oggi come prima cosa mi collegherei a Google Maps per ripassare la strada che occorre fare in auto fino alla città e poi darei un’occhiata ai parcheggi disponibili in zona.
Google ha però lanciato anche in Italia proprio nei giorni scorsi Transit, un innovativo servizio già operativo in molte città americane che fornisce tragitti urbani per raggiungere un determinato indirizzo mixando linee dei servizi di trasporto pubblico e tratti da percorrere a piedi. In questo modo se Transit coprisse tutte le città italiane, il viaggiatore potrebbe sempre valutare in modo immediato la convenienza che spesso esiste a lasciare l’auto a casa, prendere il treno e muoversi nelle città con i mezzi pubblici e a piedi. Per ora il servizio copre in Italia solo Firenze (ATAF&Linea, AMV, ACV)e Torino (Gruppo Torinese Trasporti) le quali sono le prime città italiane interessate dal lancio europeo del progetto.
Secondo la metodologia di Google sono gli stessi utenti o operatori economici che arricchiscono di contenuti i suoi servizi. Così un consiglio per tutti sarebbe quello di mandare un’email alla società di trasporti pubblici della propria città segnalando questo servizio e la possibilità di integrare i dati sulle proprie linee all’intero di questo servizio online.
Per contattare Google Transit e chiedere maggiori info scrivete a labs-transit_content@google.com. Se siete il responsabile di una società di trasporti, andate subito al sodo dando in pasto ad un buon esperto informatico questa paginona in inglese zeppa, zeppa di specifiche. La vostra azienda ne trarrà sicuro giovamento sa in termini di fatturato ma soprattutto almeno all’inizio, in termini di immagine e di visibilità mediatica.
Io con Google ci lavoro e tante volte mi trovo a cercare informazioni sulla mobilità all’interno di una città. Come raggiungo l’hotel dalla stazione dei bus o dall’aeroporto? Quanto impiego ad andare a piedi dal mio hotel allo stadio?
E Google che ci legge nel pensiero ed ascolta tutti i nostri desideri e soprattutto spesso li esaudisce, ha lanciato in versione beta Google Transit, che fa proprio questo. Vi spiega come muovervi da un punto all’altro della città utilizzando mezzi pubblici.
Voi inserite punto di partenza e arrivo, orario e lui vi fornisce tutte le indicazioni disponibili su bus, metro e servizi di trasporto pubblico in genere. Alla fine avrete anche il confronto tra il costo del viaggio con mezzi pubblici e il costo dello stesso percorso in auto. Ecologico Google. Per ora il servizio è attivo per tutte le città del Giappone e per alcune città americane.
Dalle Faq di Google:
3. What cities will be covered and when will they be added?
Sorry, but we don’t yet have any definite plans for which cities will be added and when.
Naturalmente una volta terminata la fase beta Google Transit verrà integrato in Google Maps.
Il cable car di San Francisco è sicuramente una delle attrazioni turistiche della città. Ci si va perchè li abbiamo visti nei film e telefilm, ci si va per il brivido di fare su e giù per le ripide street di Frisco, ci si va anche per rimorchiare (io almeno lo feci…).
Sicuramente saprete che i tram hanno un freno a cremagliera, che alcuni viaggiatori vi salgono e scedono mentre è in corsa, ma sapete come fanno a tornare indietro una volta arrivati al capolinea? 50 secondi di video e lo scoprirete. Ah, è vero, a San Francisco i taxi driver e i cable-car driver sono tutti stranieri.
Google Maps è una delle più belle invenzioni degli ultimi anni. Occorre però ammettere che siti come ad esempio il mio preferito Viamichelin offrono un servizio più efficiente e preciso. In effetti accade abbastanza spesso che di fronte ad indirizzi molto comuni e teoricamente semplici il servizio di mapping di Google si imballi e cominci a girare a vuoto senza alcuna risposta soddisfacente cosa che succede molto più raramente con Viamichelin.
Inoltre quante volte avreste voluto cercare la localizzazione di un museo o di uno stadio senza conoscerne l’indirizzo per capire se l’hotel che state prenotando si trova almeno in zona rispetto alla attrazione principale del vostro viaggio.
Oppure quante volte avreste voluto capire se il vostro b&b si trova ad una distanza ragionevole da una stazione della metro?
Beh, sembra che quelli di Google ci abbiano lavorato un po’ uscendo in questi giorni con interessanti aggiornamenti, come appunto la possibilità di cercare edifici importanti e la possibilità di individuare le fermate di metropolitana delle principali capitali globali. Grazie!
E comunque, la Tour Eiffel e il Colosseo li ho trovati ma l’Emirates Stadium a Londra no. Noi siamo insaziabili e ci attendiamo presto San Siro, l’Emirates Stadium e la mappa con le fermate delle linee dei bus!
Ad esempio, date un’occhiata a questo bellissimo sito chiamato HopStop, utile per visitare alcune città americane: potrete trovare le indicazioni per raggiungere un indirizzo specificando se volete andarci a piedi, in metropolitana, con una combinazione di bus+metro, camminando di più o preferendo maggiormente i transfer. Geniale eh?

Dalle 14 di oggi alle 6 di domani mattina a Milano avranno luogo una serie di eventi per la Notte Bianca.
Per agevolare gli spostamenti l’ATM ha previsto dei servizi prolungati di autobus e metropolitana.
Il programma della manifestazione invece lo potete scaricare qui.