
Capodanno in piazza, anche a Bologna, come in tante altre città e paesi italiani, si festeggia con un rogo, che nella tradizione della Dotta, assume le sembianze del Vecchione, e della Vecchina negli anni bisestili. Spettacoli musicali, fuochi d’artificio, e alla mezzanotte il rogo del vecchione.
Vecchione d’autore; ma trattandosi della Dotta, non si poteva mandare al rogo un fantoccio qualsiasi, ed infatti fin dal 1993 (siamo quasi ai venti anni quindi), il Vecchione viene commissionato ad artisti nazionali e non, e quest’anno è la volta dell’illustratore Paper Resistance.
Vecchione ma non solo; sempre in piazza Maggiore (che da sola vale la visita) nel pomeriggio il Rogo del Vecchino per i bambini, nella vicina via Altabella il mercatino natalizio (fino alle 20), ed poi il Santa Lucia Express, il trenino che ci fa conoscere la città.
Foto | giopuo.
Chi lo ha detto che per godersi l’atmosfera natalizia, i mercatini di Natale e le sbornie di vin brulé bisogna per forza andarsi a congelare gli alluci in Austria, in Germania o nella Repubblica Ceca? Una alternativa più comoda, accogliente e meno rigida potrebbe essere la Provenza, dove la città di Avignone, oltre ad offrire un centro storico eccezionale, si veste a festa per il Natale.
Il Natale, che qui si chiama Noel, prevede festeggiamenti dal 26 novembre al 1 gennaio 2012. Un periodo che qui può vantare temperature medie introno agli 11 gradi, con massime addirittura di 16 gradi: in fondo la città si presenta ai turisti come “illuminata dal sole per 300 giorni l’anno”. Quindi, appurato che non servirà la tuta da sci per godersi il giro di Avignone, vediamo cosa prevede il programma natalizio.
Per 4 settimane un piccolo villaggio invernale (in Place de l’Horloge) con 50 chalet offrirà tutti i prodotti tipici dell’inverno e del Natale, con gustosità gastronomiche, artigianato e idee regalo da incartare per far compagnia all’abete di Natale. In Place Pie ci sarà invece l’immancabile pista di pattinaggio sul ghiaccio. I monumenti saranno illuminati e cambieranno spesso di colore mentre per chi vuole concedersi una salutare pedalata, ci saranno biciclette gratuite in prestito.
Foto | Flickr

Il Wiener Christkindlmarkt, anche senza la neve, con il “fondale” del Municipio e del Teatro di Vienna, gode di un’atmosfera magica, come anche ci raccontava una infreddolita Elena 5 anni fa (il tempo passa anche per Travelblog). Apre domani il mercato di natale di Vienna, e rimarrà aperto fino alle 5 del pomeriggio del 25 dicembre (aperto tutti i giorni dalle 10 alle 21:30, fino alle 22 di venerdì e sabato).
138 stand che si allungano nella via e nella piazza, a circondare con le loro luci e suoni, il grande albero di natale posto al centro di questo grande mercato, che diventa mercatino solo per i prodotti esposti. Giocattoli, dolciumi, prodotti artigianali, regali per il natale, oggetti in pelle, abbigliamento ed accessori per l’inverno, oltre che, ovviamente, alla birra.
Canti natalizi da non perdere, eseguiti da cori provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti, che si esibiscono nel Municipio, tutti i giorni dalle 15:30 alle 19; ingresso gratis. Tre webcam per vedere com’è. Voli diretti per Vienna da Roma (Alitalia, Niki ed Austrian), Milano Linate (Austrian), Milano Malpensa (Austrian e Nikki) e da Venezia (Austrian).
Foto dal sito del Wiener Christkindlmarkt.

Magie di Natale è il mercatino natalizio di Bari, che si terrà nel capoluogo pugliese dall’8 al 18 dicembre di quest’anno in piazza dell’Economia. Sorpresi, pensavate che i mercatini di Natale si organizzassero solo al nord? In effetti siamo solo alla 3° edizione, quindi qui a Bari l’evento è appena “nato”, ma se mai si inizia…
Un piccolo villaggio natalizio, non solo un mercatino dove esporre oggetti e prodotti legati al Natale, dove i visitatori potranno osservare gli artigiani al lavoro (quella dei nostri artigiani è un’attività che non si può delocalizzare), ed assistere a degli spettacoli ed attività pensate per i bambini, i veri protagonisti delle nostre vigilie.
Programma ricco quello presentato dagli organizzatori, con spazi dedicati alla lettura delle fiabe ai bambini, e alle declamazioni poetiche per i più grandi, gare di break-dance, momenti dedicati alla disco e la classica lotteria che concluderà la manifestazione accompagnata dalle caldarroste e vin brulé (ma per i più golosi segnalo che la sera prima a “tavola” si servirà la Crostata Frangipane con pera e cioccolato).
I Mercatini di natale; gli ultimi di cui abbiamo parlato qui su Travel sono quelli di Rovereto, Trento e Bolzano, di Linz in Austria, di Ratisbona in Germania, di quelli dei Castelli nella repubblica Ceca, di Ribe in Danimarca e di Stoccolma in Svezia.
Foto dal sito della manifestazione.
I castelli, le fortezze, i manieri, meglio se parzialmente diroccati (non esageriamo però), offrono un set spettacolare dove far correre la paura, specie se fuori l’ululato di un lupo, precede il crack di un tuono, anticipo della tempesta perfetta. E noi immersi nel buio delle fantasie più nascoste, festeggiamo una notte di paura, la notte di Halloween, magari dove i castelli abbondano, come nel ducato di Parma e Piacenza.
Castello di Compiano , dove la serata avrà inizio con la cena, servita nel grande salone del castello, e proseguirà con un’avventura sulle orme dei i classici del cinema horror. Gradita (ma non obbligatoria) la maschera, a circa novanta chilometri da Parma; 5o euro.
Castello di Varano de Melegari, dove si verrà guidati lungo il percorso dell’orrore, tra scenografie e animazioni che promettono di esser veramente macabre. Tre quarti d’ora di spaventi, da cui riprendersi con un buffet con dolcetti e vino. Quaranta chilometri da Parma, 35 euro.
Castello di Fontanellato, dove si scoprirà il lato dark delle favole, anche qui con un percorso guidato tra le stanze ed i corridoio del castello, rivisitando i classici delle favole, con un finale in tema, l’Halloween Dinner Dark (attenti a cosa state mangiando). A 15 chilometri da Parma.
Castello di Bardi, anche qui per una visita veramente infernale, tra transenne ferruginose, strani cingolii, corde appese e carrucole apparentemente, ma solo apparentemente, immobili. 70 chilometri da Parma, 25 euro.
Foto | Ian Sane.
Birre trappiste; tra tutte le migliaia di birre prodotte nel mondo, ce ne sono alcune assolutamente particolari: quelle dei monaci trappisti, che hanno alle loro spalle un consistente bagaglio di storia e tradizioni. Dove si trovano? Dei 171 monasteri trappisti, solo 7 producono birra, e 6 di questi si trovano in Belgio (quello “strano” si trova in Olanda).
La più famosa; si può cominciare da quella più famosa, la Chimay, da sempre prodotta all’interno di un monastero trappista; tra le altre cose c’è anche un bell’albergo per soggiornare sul posto e per poter scoprire i segreti di questa deliziosa ramata prodotta nell’abbazia di Notre Dame du Scourmont.
Le altre; gli altri indirizzi da segnare sono la Orval, prodotta nell’Abbazia di Notre Dame d’Orval, la Westvleteren, prodotta nella Abbazia di Nostra Signora di St. Sixtus di Westvleteren, la Rochefort, prodotta nell’Abbazia di Notre-Dame de Saint-Rémy, la Westmalle, dall’abbazia cistercense di Westmalle, e per concludere la Achel, dall‘abbazia di San Benedetto ad Achel.
Risorse sul web; per chi non mastica le lingue straniere su Mondobirra si trovano un bel po’ di informazioni interessanti per pianificare un itinerario sulle tracce della migliore birra belga, e non guasta, sempre sul sito sono indicati anche i migliori pub dove degustare. Un’altra risorsa disponibile per gli amanti della birra è il sito Belgian Beer Routes (solo in inglese), dove si possono visualizzare su una mappa le braserie, gli hotel, i festival dove degustare tutta la birra belga (non solo la trappista).
Sull’argomento anche il bel post di Valentina sulle Migliori fabbriche di birra da visitare.
Foto | Bernt Rostad.

Avete preparato i trucchi, scavato le zucche e scelto la location per la notte delle streghe? Il 31 ottobre, domenica, sarà il giorno di Halloween e al calar delle tenebre bisognerà trovare il posto adatto per celebrare degnamente questa pseudo tradizione che può comunque essere una buona scusa per fare festa.
Se vi trovate dalle parti di Parma potete scegliere La Fortezza Infernale: una lunga Notte di Paura, l’evento che il Castello di Bardi ospiterà il 31 ottobre e l’1 novembre. Dopo aver prenotato via internet (è obbligatorio, si pagano 25 euro e i minori di 14 anni non possono partecipare) potrete addentrarvi, col favore della notte, nei meandri della fortezza.
… se è vero che il Castello è, come sempre, avvolto dal buio e dal mistero, a questa scenografia naturale si aggiunge quella di un cantiere, tra transenne ferruginose, strani cingolii, corde appese e carrucole apparentemente immobili… Dagli scavi effettuati per il restauro delle antiche e possenti mura è infatti emersa un’inquietante apertura, del tutto inattesa: avrete il coraggio di oltrepassarne la soglia? La Fortezza di Bardi non è un semplice groviglio di pietra, mattoni, legno e ferro: in essa ogni corridoio è un sentiero verso la salvezza o verso la dannazione; chiunque può attraversarne le sale durante il giorno, ma ben pochi sono chiamati a confrontarsi con le tenebre che vi regnano sovrane nella notte.
La visita della Fortezza infernale dura 60 minuti, vi si accede per gruppi e ad orari prestabiliti, con una improbabile guida che vi condurrà in un’ esperienza orrorifica, divertente e fuori dal comune.
Foto | Flickr

Se l’originale, quella di Monaco di Baviera, vi rimane fuori mano oppure in quel periodo (la 178° edizione si conclude il 3 ottobre 2011) siete impegnati, non preoccupatevi, ci sono molte altre Oktoberfest in giro per il mondo.
Si parte dal Canada, con la Kitchener-Waterloo Oktoberfest, che dal 7 al 16 ottobre inebria questa località dell’Ontario. Anche Hong Kong festeggia a suo modo la birra, con il Marco Polo German Bierfest che dal 21 ottobre al 12 novembre permetterà di rispettare le tradizioni bavaresi pur trovandosi dall’altro capo del globo. Anche in Brasile si brinda: Blumenau, una cittadina fondata nel 1850 da immigrati tedeschi, non dimentica le sue origini. E così dal 6 al 23 ottobre si svolgerà questa versione carioca dell’Oktoberfest, che lo scorso anno ha registrato 700mila visitatori. E, sempre a proposito di luoghi insoliti, eccovi la Brisbane’s Oktoberfest, ospitata nella città australiana per due weekend di ottobre.
Due fine settimana ad elevato grado alcolico riscalderanno anche Stoccolma, grazie allo Stockholm’s Beer & Whisky Festival, un parente stretto dell’Oktoberfest con un occhio di riguardo per i distillati. L’Oktoberfest Zinzinnati è il tributo, originale e singolare, della città americana di Cincinnati alla tradizione etilica tedesca.
Dal 22 settembre al 9 ottobre la verde Dublino celebrerà la birra come sa fare la patria della Guinness. Oktoberfest Denver è invece la festa per gli abitanti del Colorado che amano i boccali e le bionde, ma purtroppo si è già svolta, sarà per l’anno prossimo! C’è invece ancora tempo per l’Oktoberfest Vietnam, che si svolgerà il 7 - 8, 11 - 15 ottobre a Ho Chi Minh City. Infine, un’ultima meta decisamente fuori mano: a Windhoek, in Namibia, il 28 e 29 ottobre sarà un weekend tutto dedicato a birra, wurstel e cucina bavarese.
Foto | Flickr
Anche quest’anno appuntamento a Viterbo per il 3 settembre, quando la città si stringe intorno a Santa Rosa, ed ai suoi 100 facchini, 100 fedeli devoti, che si potranno vantare di aver trasportato la macchina, alta 30 metri e pesante 50 (cinque) tonnellate.
1.100 i metri da percorrere, con 5 soste, prima dello strappo finale, quando, come dice il capo facchino, non bastano più le gambe, le braccia, le schiene, ma occorre il cuore di tutti i 100 i facchini per percorrere gli ultimi metri di corsa e in salita, fino al santuario.
Uno spettacolo appassionato, che coinvolge tutta la città, vestita a festa per omaggiare la Santa, che con il suo passaggio rischiara vie e piazze, tornate per un giorno al buio della notte dei tempi. Occhio che quest’anno la festa si svolge di sabato, per cui è previsto un afflusso eccezionale di persone.
“Ciuffi di Santa Rosa! Accapezzate il ciuffo! Settima fila. Sotto!”
Video MrFretur.
Continua a leggere: Sabato 3 settembre 2011 la Macchina di Santa Rosa a Viterbo

La prossima vendemmia, dicono gli esperti, sarà piuttosto interessante, con una produzione quantitativamente in calo ma qualitativamente eccellente! Quale modo migliore di festeggiare un evento così propizio, dunque, di un bel brindisi? Il 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, nelle piazze e nei luoghi più belli di oltre 150 Città del Vino torna Calici di Stelle.
Praticamente in ogni complesso urbano dello Stivale in cui esista una vigna andrà quindi in scena un brindisi collettivo, con le stelle cadenti a rendere il tutto più romantico (se siete in coppia) oppure più fico (se siete in gruppo).
Tra i molti appuntamenti fissati per la notte del 10 agosto troviamo: in Valle d’Aosta, il rifugio Miserin di Champorcher, dove scrutare il cielo sulle sponde del lago omonimo, a più di 2.500 metri di altitudine. Alle 20 cena a buffet in rifugio seguita dall‘osservazione della volta celeste e delle stelle cadenti. Il rifugio, ex ospizio per viandanti del Santuario della Madonna delle Nevi, è situato sulla riva del lago Miserin, in una posizione eccezionale all’interno del Parco del monte Avic. In Emilia Romagna, il profilo scuro delle colline a perdita d’occhio, le mille lucine della pianura e di Bologna là sotto, la volta celeste, il buon vino degustato con calma e raccontato da chi lo fa con le proprie mani… In attesa di avvistare la beneaugurante stella cadente: visita delle Cantine Manaresi e, alle 21.30 circa sulla terrazza panoramica, degustazione in abbinamento a uno spuntino tipico.
In Lombardia, a Villa San Pietro di Nazzano, concerto di musica celtica e buffet notturno. In Liguria, a Levanto (ma il 13 agosto), degustazioni in spiaggia e Grande banco di assaggio di vini Liguri, Lombardi e Ticinesi. In Veneto, a Villa Windmann (a Mira), il 10 agosto, dalle 19, selezione di oltre 100 pregiati vini italiani, in abbinamento alle eccellenze gastronomiche del territorio veneziano.
Se avete qualche altra ghiotta occasione da segnalare…
Update: In Sicilia l’azienda vitivinicola Marchesi de Gregorio apre la Cantina di Sirignano (vicino Alcamo) agli eno-appassionati di ogni età. Dalle 21 fino alle 1 del mattino si celebrerà la notte di S. Lorenzo con degustazioni, passeggiate notturne tra i vigneti e visite in Cantina.
Foto | Flickr