Con l’arrivo del mese di Marzo, ed in particolare della festività di San Giuseppe e delle Fallas, chiunque si trovi a passare per il centro di Valencia, in Spagna, verso le 2 del pomeriggio, non potrà non notare la quantità enorme di persone che si dirigono verso la piazza del municipio, Plaza del Ayuntamiento, tutti i giorni, dall’1 al 19. Motivo di un tale assembramento di folla? Presto detto, si tratta della Mascletà! Per chi si domandasse di che si tratta, una mascletà è una forma di spettacolo pirotecnico che dà origine ad una composizione di esplosioni in crescendo, molto (molto!) rumorose e ritmiche, e della durata di circa una decina di minuti.
A differenza dei fuochi d’artificio, che cercano la bellezza visiva, le mascletà hanno come obiettivo quello di stimolare altri sensi, quali l’udito ed il corpo, attraverso la generazione di suoni e vibrazioni creati dall’esplosione dei masclet, petardi molto potenti dai quali l’evento prende il nome. Inoltre, la mascletà avviene di giorno, nelle piazze, in luoghi dunque molto affollati, anche se comunque messi in sicurezza. Di solito si compone di 4 diverse parti: inizio, corpo (in cui cresce l’intensità del rumore), terremoto (in cui le esplosioni fanno vibrare tutto tutto l’ambiente circostante) ed infine, parte aerea, di solito accompagnata da scie colorate.
Continua a leggere: Mascletà. Una festa col botto, a Valencia!
Per i ritardatari e/o fiduciosi nei last second ecco una opportunità per passare il prossimo weekend, quello di San Patrizio, a Dublino, patria della birra e di questa festa. A proposito, non mancate di visitare il sito ufficiale dell’evento.
Questa festa attrae turisti da tutta Europa, quindi bisogna fare un po’ di sacrifici se non si vuole spendere un patrimonio: il primo consiste nel partire e tornare da due aeroporti diversi, ovvero Fiumicino (volo Aer Lingus, partenza venerdì 12 marzo alle 19:45) all’andata e Ciampino (volo Ryanair, lunedì 15 alle 16:05) al ritorno. Premesso questo, se vi va bene una sistemazione in periferia potete considerare il Days Hotel Park West, che si trova parecchio lontano dal centro della città ma a 200 metri dalla stazione ferroviaria, come potete vedere qui: in tal modo il costo totale per volo ed hotel sarà pari a 344 euro a persona. Se preferite alloggiare in centro, i prezzi come prevedibile salgono: con 376 euro a persona potete comunque sistemarvi presso la Clifden Guesthouse, in buona posizione (un chilometro dal Trinity College: mappa), scelta a parer mio consigliabile: dopotutto i soldi risparmiati per l’hotel verrebbero spesi per treni e metropolitana, ergo…
Le due proposte che vi ho indicato sono state trovate con l’aiuto di Edreams: qualora siate interessati potete fare altrettando utilizzando il motore di ricerca volo + hotel presente sul sito stesso. Infine, vi faccio notare che se volete assistere alla Parata dovrete prolungare il soggiorno fino a mercoledì 17, giorno che prevede la fine dei festeggiamenti, ma non disperate: anche in questo caso i prezzi sono tutto sommato accessibili,anzi, visto che non si tratta di un weekend potreste perfino risparmiare qualcosa!
Foto | Flickr
L’Ogliastra non è solo Tortolì od Arbatax, o la stupenda costa che corre Cala Sisina e Punta de sa cala (a proposito, avete aggiornato le cartine dell’isola con le nuove 4 province?), ma anche (o forse soprattutto) l’entroterra, aspro e selvaggio, che ha forgiato il carattere delle sue genti.
Posto ai piedi di Punta ‘e Ruttas (monte Gruttas) e circondato da altri monti quasi fossero un anfiteatro naturale, Urzulei si presenta come un piccolo paese di circa 1300 abitanti, nella zona nord dell’Ogliastra. I suoi 13000 ettari di territorio sono ancora selvaggi, di natura prevalentemente calcarea, ricchi di grotte molto estese e gole profondissime come Gorroppu, la più profonda d’Europa con pareti che arrivano fino a 450 metri di altezza. Nel territorio si può ammirare, tra le tante cose, il tasso millenario di Sedda ar Bacas, dichiarato Monumento Nazionale, o gli esemplari di Cervo Sardo nell’area faunistica Sa Portiscra. santamarianavarrese
Ma più di tante parole, valgono i 4 minuti del bellissimo video di Riccardo De Luca, confezionato per il BIT di Milano.

Sono ovunque e a centinaia. Sono in ogni angolo d’Italia e appartenenti ad ogni classe sociale. Si tratta delle Case Museo, abitazioni storiche, divenute attrazione e nuovo baluardo del turismo culturale.
Ogni regione ne vanta a dozzine, dalla Reggia di Caserta, al Vittoriale degli Italiani, voluto da Gabriele D’Annunzio sul lago di Garda. Ma il concetto di casa museo, non è solo legato a dimore nobiliari o a uomini illustri. I Sassi di Matera ad esempio, con la Casa Grotta di Vico Solitario, offrono un perfetto assaggio della vita rurale lucana del secolo scorso. Lo stesso fa il Trullo Casa Pezzolla di Alberobello, in provincia di Bari. Si tratta di abitazioni che custudiscono l’eredità degli italiani, tesoro di indubbio valore, che vale la pena visitare.
Da qualche giorno è uscito un volume, che prova a raccoglierle tutte o, almeno a segnalare le più note. Si tratta di ‘Case Museo in Italia’, edito da Gangemi Editore e curato da Rosanna Pavoni. Vale la pena dargli anche solo una sfogliata, per trovare spunti per un fine settimana culturale e per capire, come a distanza di secoli e nonostante ogni vicenda, l’Italia sia ancora considerata il Belpaese.
Foto: Flickr

E’ partito domenica scorsa, in occasione di Sant’Antonio, il Carnevale Dauno di Manfredonia che, raggiunta la 57° edizione, terminerà il 20 febbraio. Il carnevale della città di Re Manfredi ha al suo centro i concorsi dei carri allegorici e dei gruppi mascherati che vedono la partecipazione da un lato dei “professionisti, i gruppi dei cartapestai con i loro grandi carri allegorici, e dall’altro degli “amatori”, dei gruppi di giovani, con la voglia di “sfrugugliare” attaccando i temi dell’attualità o della politica.
Gli appunti maggiori di questo lunghissimo carnevale sono per sabato 13 febbraio con la Sfilata delle Meraviglie, quando i protagonisti saranno oltre tremila bambini delle scuole elementari e materne, domenica 14 febbraio con la Grande parata dei Carri allegorici e dei Gruppi mascherati lungo un percorso di due chilometri e nella Piazza Marconi, e sabato 20 febbraio con la Notte Colorata, quando le sfilate sono replicate in notturna con altre esibizioni coreografiche e concorsi per maschere singole, coppie e gruppi.
Un buon punto di partenza per programmare il vostro soggiorno a Manfredonia in occasione del suo carnevale è Pugliae.com, un motore di ricerca per chi è alla ricerca di un soggiorno in Puglia, sia che cerchiate un hotel, che un B&B.
Foto | Leonardo Antonio Capaiuolo, da Carnevaledauno
Sabato 30 e domenica 31 gennaio 2010 torna ad Aosta la grande Fiera di Sant’Orso, con oltre mille espositori, tra artisti ed artigiani valdostani, che espongono le loro creazioni: scultura ed intaglio su legno, lavorazione della pietra ollare, del ferro battuto e del cuoio, tessitura del drap (stoffa in lana lavorata su antichi telai in legno), merletti, vimini, oggetti per la casa, scale in legno, botti. Insomma una grande varietà di prodotti tipici della creatività valdostana.
Nel Medio Evo la Fiera si svolgeva nel Borgo di Aosta, in quell’area circostante la Collegiata che porta il nome di Sant’Orso. Racconti leggendari narrano che tutto ha avuto inizio proprio di fronte la Chiesa dove il Santo, vissuto prima del IX secolo, era solito distribuire ai poveri indumenti e Sabot, tipiche calzature in legno ancora oggi presentate in Fiera. Adesso è tutto il centro cittadino ad essere coinvolto nella manifestazione, all’interno e a fianco della cinta muraria romana. La Fiera è anche musica folklore ed occasione di degustazioni gastronomiche di vini e di prodotti tipici. E’ un momento di festa che si protrae, tra canti e balli tradizionali, nella lunga Veillà, la notte fra il 30 e 31 gennaio con le vie illuminate e piene di gente.
Qui potete trovare il programma dettagliato della Fiera e tutte le info per visitarla e dedicare qualche ora allo shopping aostano.
Non sarà affollato come il carnevale di Rio, o famoso come quello di Venezia, ma il Carnevale che si festeggia durante il martedì grasso ad Aruba ha un suo perchè, probabilmente perchè è l’evento più atteso dagli abitanti di questa piccola isola caraibica, (tanto che il martedì grasso è festa nazionale) davanti alle coste venezuelane, dove il capo di stato è la Regina d’Olanda.
E nel classico stile dei carnevale caraibici anche qui si festeggia tra sfilate di ballerini con fantastici (a volte improbabili) costumi, musica a tutto volume ( dalla tumba” al calypso per arrivare alla salsa) , e concorsi semi-seri, perchè alla fine lo spettacolo lo fanno anche i turisti, che si riversano per strada, mischiandosi e perdendosi nella sfilate.
Ad Oranjestaad, la capitale dell’isola, gli eventi clou sono la Tivoli Torch Parade, suggestiva con migliaia di piccole luci che si riflettono sui costumi dei ballerini (appuntamento alle 8 di sera del 6 febbraio) e la Grand Parade (si inizia all’una del 13 febbraio), che chiude il carnevale, con il rogo del Re Momo.
Foto | Kristjanath

Ecco in arrivo l’appuntamento con un altro carnevale storico italiano. Dopo aver parlato di Venezia, non poteva mancare all’appello quello di Viareggio. L’edizione 2010 si svolgerà a partire dal 30 gennaio e andrà avanti di settimana in settimana sino al 21 febbraio.
A farla da padrona, secondo tradizione, saranno come ogni anno i giganti di cartapesta. Carri allegorici e mascherate di gruppo che sfileranno sul lungo mare nelle giornate del 31 gennaio, del 7, del 14 e del 16 febbraio, per chiudersi il sabato 21. Oltre alle parate, saranno poi numerose le manifestazioni del carnevale viareggino. Animazione, musica e folclore vi attendono nelle feste rionali, da alternare ai veglioni in maschera negli esclusivi locali della Versilia.
Una buona occasione da sfruttare per farsi un week end e partecipare al carnevale, la propone l’hotel Plaza e de Russie, con dei pacchetti promozionali appositamente creati. L’offerta costa 210,5 euro a persona e comprende 2 pernottamenti in camera doppia, prima colazione con servizio in camera e quotidiano, un aperitivo pre dinner, una cena di quattro portate, un omaggio di benvenuto e ovviamente, il biglietto di ingresso per il circuito delle sfilate. Il prezzo dell’offerta lievita a quota 257,5 euro a persona in occasione della sfilata del 14 febbraio.
Foto: Flickr
Capodanno è passato, ma non per i cinesi e buona parte delle popolazioni dell’ Estremo Oriente: per loro il nuovo anno, nel 2010, inizia il 14 Febbraio. Se siete curiosi, potete avere un “assaggio” dei festeggiamenti a Londra…
Domenica 21 Febbraio, infatti, la numerosissima comunità cinese di Londra festeggierà l’arrivo del nuovo anno a Trafalgar Square, Leicester Square, Chinatown e Shaftesbury Avenue. I festeggiamenti inizieranno ufficialmente a mezzogiorno a Trafalgar Square con la cerimonia di apertura per l’inizio dell’ Anno della Tigre, e proseguiranno in tutto il centro cittadino con draghi, acrobati, mangiafuoco, e stand commerciali. I festeggiamenti si chiuderanno alle 16 a Leicester Square con dei fuochi d’artificio.
Incuriositi? Per maggiori informazioni e il programma completo potete visitare www.chinatownchinese.co.uk. Intanto vi do una buona notizia, i prezzi dei voli dall’ Italia non sembrano “risentire”,almeno per il momento, dell’evento: provando ad esempio con Easyjet vedo che si puo’ volare a Londra, con partenza venerdì 19 Febbraio e ritorno lunedì 22, da Napoli a 103 euro o da Milano a circa 80, prezzi più che interessanti.
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Se siete alla ricerca di un viaggio mistico per iniziare sotto i migliori auspici il 2010, ecco l’occasione che fa per voi. Toassociati, organizza un tour nell’India del nord, in occasione di un evento religioso di grande importanza per molti culti.
Si tratta del ‘Maha Kumba Mela’, un raduno spirituale che si tiene una volta ogni 12 anni e che raccoglie a sé figure religiose induiste di ogni sorta, da monaci a yogi, da asceti a santi. La tradizione indù vuole che i pellegrini si rechino in un giorno di luna piena, previsto per il 2010 per il 30 gennaio ad Allahabad, cittadina posta sulla confluenza dei fiumi sacri Gange e Yamuna, per bagnarsi in queste acque benedette, dove Brahma offrì il primo sacrificio dopo la creazione del mondo. Secondo la tradizione, così facendo si otterrà la liberazione dal ciclo di morti e rinascite. Un’esperienza rara e affascinante, considerati i milioni di pellegrini che vi partecipano e la sacralità del momento.
L’itinerario proposto, prevede un tour di 15 giorni e 14 notti, con partenza il 25 gennaio, alla scoperta dei molti luoghi sacri della religione induista. Si farà tappa infatti a Varanasi per assistere al quotidiano rito di immersione nelle acque del Gange al sorgere del sole e a Risikesh, luogo mistico di meditazione. Visite anche a Patna, crocevia sacro di pellegrinaggi buddhisti, giainisti e sikhisti e a Delhi. Il costo di partenza è di 2239 euro.
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