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Toscana

Capodanno in piazza, a Siena in piazza del Campo

pubblicato da debora in: Toscana Natale e Capodanno

piazza del campo a Siena

Due spettacoli a Piazza del Campo a Siena, due videoproiezioni; Viva Verdi, viaggio nell’Italia del Melodramma e del Risorgimento per concludere degnamente i festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, e Night Clubbing, percorso audiovisivo nei locali da ballo più famosi del mondo, per divertirsi.

Balli dopo la mezzanotte, quindi, immersi nelle atmosfere dei più famosi club del mondo, come il Warehouse di Chicago (doce si dice nacque l’house music), il Music Institute di Detroit, il Pacha di Ibiza, il Rex Club di Parigi, il mitico Studio 54 di New York, il Trocadero Transfer di San Francisco e il Ministry of Sound di Londra, nello splendido scenario della piazza.

Dj in Fortezza; e se tutto questo ancora non vi basta, potete sempre continuare le serata con la discoteca allestita all’interno della Fortezza Medicea, in questo caso però, diversamente dagli altri due eventi, l’ingresso è a pagamento.

Vedi anche le feste di Capodanno in piazza ad Ascoli, Bologna, Venezia e nel resto d’Italia.
Foto | Wikimediawikimedia.

Splendida Toscana: cartoline da Anghiari

pubblicato da Nemo in: Foto di viaggio Ristoranti Toscana

Toscana, Anghiari

Forse il nome di questo pittoresco borgo della provincia di Arezzo vi ricorda una celebre opera di Leonardo da Vinci, che nel 1500 dipinse (la storia è complicata, dato che poi intervenne il Vasari…) una parete intera del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. La cittadina di Anghiari, la cui pianura fu teatro del sanguinoso scontro, si erge sulla cima di una collina (con una strada di origini romane in fortissima e dritttissima discesa che scende fino a San Giustino) e risplende dei lavori di valorizzazione delle mura realizzati negli ultimi anni.

Trovare un parcheggio non è certo difficile: lasciate l’auto - senza pagare ticket - lungo il viale di platani che precedete il grande teatro cittadino oppure arrivate fino in piazza Garibaldi, dove le strisce blu vi permetteranno di posteggiare a pochi metri dalle principali attrazione di Anghiari. Una volta abbandonato il veicolo dovete soltanto attraversare la ripida strada per entrare nell’ufficio informazioni e recuperare una mappa e qualche indicazione sulle tappe della vostra passeggiata nel Medioevo toscano.

Vi verrà sicuramente consigliato di visitare il piccolo museo ospitato a Palazzo della Battaglia. Si tratta di una raccolta di reperti provenienti dai tantissimi siti archeologici e dai numerosi palazzi e castelli antichi che sono disseminati nei dintorni: pezzi di ceramica, monete romane e medievali, fucili e pistole. Inoltre il terzo piano del museo è dedicato alla Battaglia di Anghiari, con una ricostruzione della vicenda e una approfondita spiegazione del lavoro di Leonardo.

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World Press Photo, le prossime date in Italia

pubblicato da Alfredo Bucciante in: Toscana Campania Napoli Mostre

World Press Photo

In attesa della prossima edizione del prestigioso premio World Press Photo, ci sono ancora alcune occasioni per vedere le splendide immagini selezionate per l’edizione 2011. All’interno di un più ampio tour mondiale, visualizzabile a questo indirizzo, due di queste sono in Italia.

La prima sarà a Lucca dal 18 novembre al 12 dicembre, nella centralissima Chiesa dei Servi. Nel periodo natalizio la mostra si sposterà invece a Napoli, più precisamente dall’8 dicembre al 4 gennaio nel Palazzo delle Arti, in via dei Mille.

Splendida Toscana: cartoline da Castiglione della Pescaia

pubblicato da Nemo in: Foto di viaggio Toscana

Castiglione della Pescaia

Torniamo in Toscana, cercando di dimenticare le parabole di Manciano grazie ai curatissimi vicoli, alle terrazze, ai locali, al lungomare e all’allegria di Castiglione della Pescaia. Cittadina di mare dominata da una collinetta a sua volta dominata da un castello privato, Castiglione si trova a metà strada tra Piombino e l’Argentario, a sud di Punta Ala.

Arrivando non fatevi ingannare dalle tante strisce blu che troverete sull’asfalto: esistono molti parcheggi gratuiti poco lontani dal centro, alcuni oltre il ponte sul porto canale (potete anche tentare la sorte sull’isoletta che si trova al centro del fiume). Dopo una salutare passeggiata verso il centro scoprirete quanti caratteristici ristoranti sono stati aperti tra le mura: trattorie, osterie, birrerie… Alcune, certo, sono piuttosto care. Molte altre invece sono più abbordabili, anche se è bene concentrarsi sulla qualità di ciò che viene servito. I locali che trovate salendo verso la parte alta e vecchia di Castiglione sono probabilmente i più belli, soprattutto perché traggono beneficio dalla collocazione, tra ripide scale, mura antiche, panorami e piazzette inattese.

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Manciano: come rovinare un borgo antico della Maremma

pubblicato da Nemo in: Attualità Toscana


Lo scorso weekend il paese toscano di Manciano (tra Pitigliano e Saturnia) ha festeggiato a modo suo la fine dell’estate, con l’apertura delle Cantine, ognuna delle quali ha offerto ai visitatori e agli autoctoni musica, vino e prodotti gastronomici tipici (cinghiale, soppressata / coppa, polenta, panini con salsiccia, acquacotta…). L’antico borgo dominato da un piccolo castello si è così concesso lunghe serate di allegra e spensierata baldoria, chiuse dai fuochi artificiali di domenica notte.

Passeggiando per i vicoli del paese ho purtroppo notato, soprattutto in Piazza della Chiesa, i segni del degrado tipici di una amministrazione comunale distratta e di cittadini ancora meno attenti. Mi riferisco in particolare alla scarsa o nulla attenzione al decoro urbano, fondamentale per cittadine come questa: fili e tubi che solcano in bella vista i muri esterni delle case, scuri e persiane diverse ad ogni finestra (alcune di legno chiaro, altre di alluminio, altre con avvolgibili di plastica bianca), antenne paraboliche inchiodate a coppie alle pareti delle abitazioni (ma non si tratta di edifici storici? e non sarebbe stato meglio metterle sui tetti?) . Insomma tutto il campionario della disattenzione e della pessima gestione di un borgo antico riassunto in una sola strada.

Limitandosi all’aspetto turistico della cosa sembra davvero incredibile che l’amministrazione di questo piccolo Comune non si renda conto di quale scelta autolesionista stia portando avanti: se infatti certe brutture sono fastidiose in città grandi e con molte attrattive per i visitatori, diventano incredibili in piccole realtà, dove non ci sono grandi musei, cattedrali e opere d’arte mirabolanti, dove sono l’atmosfera e il contesto a contare.

Nel caso di Manciano la Piazza della Chiesa, così ricca di sfregi moderni, rientra anche tra i luoghi di interesse segnalati dall’Ufficio del turismo:

Nella piazza era infatti collocato il più antico cimitero del paese, citato già negli statuti del 1522, dove viene fatto divieto di erigervi qualsiasi tipo di monumento o lapide dedicatoria. Nel 1766 ne viene deplorato il cattivo stato di manutenzione e alcuni anni dopo, in seguito all’ordinanza di trasferire tutti i luoghi di sepoltura, per motivi igienici, all’esterno delle mura, il cimitero venne trasferito nelle carbonaie presso la Chiesa della SS. Annunziata e l’area viene bonificata.

In ogni caso, se vi trovate a passare da quelle parti, dedicate un’oretta a Manciano, magari anche solo per cenare sulla caratteristica terrazza del ristorante Il Rifugio o per concedervi un aperitivo all’enoteca La Filanda.

L'Istria non è la nuova Toscana, ma quella vecchia...

pubblicato da Nemo in: Viaggiatori Letture Croazia Toscana


Quando una notizia arriva dalla Cnn è vera quasi per forza. In questo caso, fortunatamente, non c’è neppure bisogno di approfondire troppo fonti e numeri, dato che si tratta di una valutazione turistica del tutto personale di Brendan Francis Newnam, che possiamo condividere o meno.

Secondo il giornalista americano è sbagliato indicare l’Istria come la nuova Toscana dato che, per motivi che lui spiega dettagliatamente, sarebbe molto più giusto individuare questa regione della Croazia come la vecchia Toscana. La Toscana non ancora scoperta dal turismo di massa e non ancora celebrata dai film hollywoodiani, quella che gode della profumata brezza del mare e del mite vento fresco dei boschi, la regione degli oliveti e delle colline coronate da castelli, la terra in cui si può procedere per chilometri senza fare code, passando da un paesino medievale all’altro.

Insomma l’Istria, con i suoi tartufi e la sua cucina succulenta, sarebbe una Toscana ancora abbordabile e senza clamore turistico.

Grand Hotel Pianosa: un piccolo albergo sull'ex isola carcere

pubblicato da Nemo in: Hotel Toscana

Tutti gli appassionati del Conte di Montecristo e coloro che amano vacanze un poco originali troveranno irresistibile l’offerta del nuovo Hotel Pianosa! L’isola toscana (le cui vicende attuali ricordano quelle di Zannone, una delle Pontine), ha ospitato un carcere per 140 anni. Una volta chiuso il penitenziario le strutture sono rimaste semi-abbandonate per molti anni, finché una cooperativa di ex detenuti è riuscita a riattivare la vecchia foresteria della prigione, ricavandone 6 camere (spartane ma accoglienti, pare), che vengono proposte a 50 auro a notte, che diventano 90 in pensione completa.

L’iniziativa permette di godere di un’isola che è stata al riparo dal turismo di massa e che ha molto da offrire:

fare un bagno nelle acque azzurrissime davanti alla spiaggia bianca, ammirare i ruderi di un’antica villa romana che si affaccia su Cala San Giovanni, passeggiare sui sentieri pianeggianti dell’isola godendo il profumo della macchia mediterranea. Le visite nell’interno sono però condizionate dalla presenza di una guida. Poi si può scegliere se passeggiare a piedi, pedalare in bicicletta, o farsi accompagnare da una carrozza trainata dal cavallo.

Per riservare una camera all’Hotel Pianosa è necessario contattare la cooperativa San Giacomo di Livorno, sappiate però che fino a settembre è già tutto prenotato. Ma se il tempo regge anche un bel weekend di inizio ottobre, a Pianosa, potrebbe riservare piacevoli sorprese…

Castiglione della Pescaia, eccellenza turistica: anche nel 2011 ottiene le 5 vele della Guida Blu

pubblicato da Nemo in: Attualità Per Mare Toscana


Castiglione della Pescaia ha ottenuto anche nel 2011 il riconoscimento delle 5 vele della Guida Blu. La bella cittadina toscana, che tra l’altro coccola i turisti anche con ristoranti, gelaterie e caffetterie niente male, può dunque vantare l’apprezzamento di Legambiente e Touring Club, che ogni estate segnalano le località che più si distinguono per qualità ambientale e gestione sostenibile del territorio marino e costiero.

Tra i motivi che hanno fatto meritare il conferimento del premio a Castiglione della Pescaia (quinta in Italia e prima in Toscana) c’è l’impegno per coniugare qualità del territorio, dei servizi e politiche di tutela e sostenibilità. Una determinazione che ha portato a mantenere in buone condizioni il litorale costiero e in particolare l’ecosistema delle dune, ad ampliare le piste ciclabili e ad incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti.

La Toscana esce piuttosto bene dai sondaggi svolti per la Guida Blu: sono infatti 32 le spiagge toscane che rientrano tra le più belle a livello nazionale: dalla A di Arenella la spiaggia di Isola del Giglio alla C della spiaggia di Chiarone di Capalbio, dalla spiaggia delle Rocchette a Cala Violina di Castiglione della Pescaia.

Ma quali saranno invece le spiagge peggiori d’Italia secondo Legambiente e Touring Club? Lo vedremo presto….

Dove mangiare in Toscana: Fuori Porta a San Gimignano

pubblicato da Sthezel in: Ristoranti Toscana Enoturismo

Veduta SanGi

San Gimignano è uno dei posti più affascinanti della terra, c’è poco da fare. A pensarla così sono in molti e, questo pensiero è supportato da carovane di turisti che ogni anno affollano le stradine del borgo. Come accade spesso però, trovare un buon posto dove mangiare in una meta così gettonata non è impresa facile.
La mia ultima scoperta è il Fuori Porta, manco a dirlo, appena fuori dalle mura della cittadina, in via Roma al numero 6. Dal centro del borgo ci si arriva in un attimo e, qualche centinaio di metri in più dopo le sgroppate da buon visitatore, non faranno altro che aumentare la fame.

Il ristorante è molto grazioso, con una bella sala interna e una veranda ampia e ventilata. La carta è tutta, giustamente, legata alla tradizione toscana e, giusto per non farvi venire idee balzane, soffermatevi principalmente sulla voce ‘carne’.
Lo chef, Ugo, cucina di tutto ma, il meglio, lo troverete ordinando tagliata alla senese, con pomodorini e rucola, bistecchina, grigliate o fiorentina. Un contorno di verdure saltate mette a posto la coscienza meglio delle patatine fritte ma se invece volete giocare pesate e partire da antipasti, un’apertura con crostini o antipasto misto toscano, basta e avanza. Sui primi, avventuratevi oltre le portate classiche tra lasagnette e pappardelle al cinghiale: osate con i risotti, non deluderanno.

La carta dei vini si sofferma chiaramente a una sola lettera: la C di Chianti. E non vedo come potrebbe essere diversamente, niente è meglio che bere un vino prodotto a una manciata di chilometri dal ristorante. Non garantisco sui vini della casa ma con una ventina di euro vi porteranno al tavolo un Chianti Riserva o Superiore dei Colli Senesi, profumato e dal gusto intenso che vi immobilizzerà alla sedia.

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Il Tuffo dei 100.000 sulla riviera toscana: la protesta estiva contro le norme europee sulle spiagge

pubblicato da Nemo in: Attualità Per Mare Toscana Pisa

Chi si è trovato a passare, sabato scorso, nel tratto di costa toscana che va da Forte dei Marmi al litorale pisano ha potuto assistere ad una iniziativa del tutto insolita. Ieri pomeriggio infatti circa 100.000 persone (in questi casi i numeri vanno presi senza fare troppe domande…) si sono tuffate contemporaneamente, sincronizzate dal passaggio di un piccolo aereo con un apposito striscione, per protestare contro le norme europee sulle concessioni.

Sembra infatti che, in seguito all’applicazione di una direttiva sul commercio, dal 2015 verrà imposto agli stabilimenti balneari di partecipare ad un’asta: il vincitore otterrà la concessione. Una trovata che non piace a chi le concessioni già ce l’ha e vorrebbe tenersele, magari continuando a pagare una miseria a fronte di guadagni enormi. Un sistema bloccato che tra l’altro porta pochissimi soldi allo Stato…

In ogni caso, tornando alla festa dei 100.000, la manifestazione organizzata dalle Associazioni balneari di Forte dei Marmi, Pietrasanta, Lido di Camaiore, Viareggio, Torre del Lago e Litorale Pisano, che ha coinvolto 519 stabilimenti balneari, si è trasformata anche in una vera e propria festa (con angurie e palloncini colorati palloncini), tentando anche di stabilire il record di presenze contemporanee in acqua: visto l’affollamento degli arenili in questo periodo, non dovrebbe essere stato poi così difficile!