
Adoro la Toscana perché abitata dai Toscani, mai banali, mai domi, arguti e polemici come pochi, con la fortuna di parlare la lingua più musicale d’Italia (imho ovviamente). E li adoro anche perché, dopo averla detta grossa, dopo essersele date di santa ragione, sanno far pace, magari davanti ad un bel rosso.
E così Francesco Schettino non salirà sui carri del Carnevale di Viareggio, avendo deciso l’organizzazione di non autorizzare la presenza della maschera del capitano della Costa Concordia su uno dei carri che sfilerà nel prossimo-vicino carnevale di Viareggio.
Censura o rispetto? Una forma di censura, o di rispetto per il dolore di chi ha perso i propri cari nel traghetto della Costa Concordia, io non lo so; so solo che un’idea del genere poteva venir in mente solo ad un Toscano, abituato da sempre a trattare allo stesso modo, del sacro e del profano. E poi chissà come verrà sostituita la maschera di Schettino, che il rimedio non sia peggiore della cura?
Oltre alla sfilata dei carri le feste rionali,, sempre più coinvolgenti, in piccolo lo stessa cosa di quello che accade a Rio, dove tutti i turisti cercano un posto nel Sambodromo, e gli abitanti ballano e festeggiano nei Blocos do Carnaval.
Le date e il programma del Carnevale di Viareggio.




Foto joolia, rabendeviaregia.
La protezione civile sta, in questi giorni, diramando avvisi in tutta Italia a causa delle perturbazioni che stanno portando un’ondata di freddo anomalo in tutte le regioni italiane.
In particolare fa un certo effetto vedere le previsioni meteo per la Toscana con temperature minime previste fino a -10 per la giornata di venerdì, o, ancora peggio, il meteo di Milano per la prossima settimana, con un gelido -14 gradi di minima, seppur con un timido sole che farà capolino probabilmente da venerdì.
Tempo buono per una bella settimana bianca, certo, ma non dimentichiamo quindi la prudenza visto che sono previste gelate e abbondanti nevicate su tutto il centro - nord Italia: Lombardia, Toscana, Abruzzo, Piemonte, Molise in particolar modo.
Foto | helgabj

Con tre anni consecutivi come vincitore dei Travelers’ Choice di Tripadvisor, il b&b Casa Portagioia di Castiglion Fiorentino (Arezzo) è sicuramente meritevole di citazione qui su Travelblog.
Ci troviamo nel cuore della campagna toscana, e questa è di per sè una garanzia: la struttura, invece, ci offre 5 camere e 2 suites, spaziose e ben arredate, un bel giardino dove gustare l’abbondante colazione all’aperto, e, da aprile ad ottobre, la possibilità di gustare un’ottima cena nello stesso giardino.
I Travelers’ Choice, lo ricordiamo, vengono assegnati da Tripadvisor in base ai giudizi dei clienti che soggiornano nelle varie strutture, e sono divisi per categoria (hotel, b&b, ristoranti eccetera).
Ci vorrà sicuramente del tempo per capire come sia stato possibile che la Costa Concordia, una nave da crociera di 112mila tonnellate, sia finita contro degli scogli che ne hanno tranciato lo scafo in modo così grave da farla quasi affondare, provocando morti e feriti. Di certo le immagini che girano in rete rendono l’idea di un evento gravissimo, mostrando la grande pancia della nave insolitamente rivolta verso il cielo.
Mentre iniziano a circolare notizie da profezia dei Maya - durante l’inaugurazione della nave, nel 2005, la fatidica bottiglia di champagne non si sarebbe rotta, e questo sarebbe un presagio di sventura - risulta difficile credere ad alcune delle notizie diffuse dai telegiornali. Secondo alcuni giornalisti, ad esempio, la Costa Concordia (che ha una stazza di 112.000 tonnellate, una lunghezza di 290 metri, 1.500 cabine e una capacità totale di 3.780 passeggeri) avrebbe urtato le rocce, peraltro in un punto molto più distante dall’isola del Giglio rispetto a dove si trova ora, perché il capitano non le aveva viste. Pur non essendo degli esperti di navigazione risulta difficile credere che una nave di queste dimensioni si affidi alla vista del capitano, soprattutto di notte…
Di sicuro per ora c’ soltanto che la nave avrebbe dovuto trovarsi a 3 miglia dal Giglio, che i passeggeri non riusciranno a dimenticarsi molto facilmente un’esperienza così terribile e che il futuro della Costa Crociere dipenderà dai risultati dell’inchiesta sul naufragio della Concordia.
Per Condé Nast Traveler è uno degli hotel migliori del mondo. Per Silvia è l’albergo perfetto per un fine settimana di relax e lusso. Per l’ex sottosegretario Carlo Malinconico è il motivo delle dimissioni dalla carica.
Naturalmente la struttura ricettiva in questione, il Pellicano di Porto Ercole, all’Argentario, non ha alcuna responsabilità per l’infelice destino del politico, se non quella di averlo evidentemente conquistato per posizione e servizi offerti.
La struttura, che fa parte della catena Relais & Chateaux, si propone come un resort esclusivo ed appartato che sorge in un luogo straordinario ed intatto del litorale toscano. La sua ubicazione riservata garantisce la discrezione dei propri ospiti sia all’interno dei cottage sia nella struttura principale.
Se anche voi volete provare l’emozione di alloggiare in uno dei cottage, nelle camere e nelle suite dell’albergo tradizionale (5 junior suite, 6 deluxe suite, 5 master deluxe suite, circondate da giardini di ulivi secolari e cipressi ed immerse in una profumatissima macchia mediterranea) date un’occhiata qui: troverete le tariffe aggiornate e scoprirete che in alta stagione bastano 630 euro a notte per la doppia standard mentre con 2.500 euro a notte vi garantite la suite Master deluxe suite mare con piscina.

Due spettacoli a Piazza del Campo a Siena, due videoproiezioni; Viva Verdi, viaggio nell’Italia del Melodramma e del Risorgimento per concludere degnamente i festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, e Night Clubbing, percorso audiovisivo nei locali da ballo più famosi del mondo, per divertirsi.
Balli dopo la mezzanotte, quindi, immersi nelle atmosfere dei più famosi club del mondo, come il Warehouse di Chicago (doce si dice nacque l’house music), il Music Institute di Detroit, il Pacha di Ibiza, il Rex Club di Parigi, il mitico Studio 54 di New York, il Trocadero Transfer di San Francisco e il Ministry of Sound di Londra, nello splendido scenario della piazza.
Dj in Fortezza; e se tutto questo ancora non vi basta, potete sempre continuare le serata con la discoteca allestita all’interno della Fortezza Medicea, in questo caso però, diversamente dagli altri due eventi, l’ingresso è a pagamento.
Vedi anche le feste di Capodanno in piazza ad Ascoli, Bologna, Venezia e nel resto d’Italia.
Foto | Wikimediawikimedia.
Forse il nome di questo pittoresco borgo della provincia di Arezzo vi ricorda una celebre opera di Leonardo da Vinci, che nel 1500 dipinse (la storia è complicata, dato che poi intervenne il Vasari…) una parete intera del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. La cittadina di Anghiari, la cui pianura fu teatro del sanguinoso scontro, si erge sulla cima di una collina (con una strada di origini romane in fortissima e dritttissima discesa che scende fino a San Giustino) e risplende dei lavori di valorizzazione delle mura realizzati negli ultimi anni.
Trovare un parcheggio non è certo difficile: lasciate l’auto - senza pagare ticket - lungo il viale di platani che precedete il grande teatro cittadino oppure arrivate fino in piazza Garibaldi, dove le strisce blu vi permetteranno di posteggiare a pochi metri dalle principali attrazione di Anghiari. Una volta abbandonato il veicolo dovete soltanto attraversare la ripida strada per entrare nell’ufficio informazioni e recuperare una mappa e qualche indicazione sulle tappe della vostra passeggiata nel Medioevo toscano.
Vi verrà sicuramente consigliato di visitare il piccolo museo ospitato a Palazzo della Battaglia. Si tratta di una raccolta di reperti provenienti dai tantissimi siti archeologici e dai numerosi palazzi e castelli antichi che sono disseminati nei dintorni: pezzi di ceramica, monete romane e medievali, fucili e pistole. Inoltre il terzo piano del museo è dedicato alla Battaglia di Anghiari, con una ricostruzione della vicenda e una approfondita spiegazione del lavoro di Leonardo.
Continua a leggere: Splendida Toscana: cartoline da Anghiari

In attesa della prossima edizione del prestigioso premio World Press Photo, ci sono ancora alcune occasioni per vedere le splendide immagini selezionate per l’edizione 2011. All’interno di un più ampio tour mondiale, visualizzabile a questo indirizzo, due di queste sono in Italia.
La prima sarà a Lucca dal 18 novembre al 12 dicembre, nella centralissima Chiesa dei Servi. Nel periodo natalizio la mostra si sposterà invece a Napoli, più precisamente dall’8 dicembre al 4 gennaio nel Palazzo delle Arti, in via dei Mille.
Torniamo in Toscana, cercando di dimenticare le parabole di Manciano grazie ai curatissimi vicoli, alle terrazze, ai locali, al lungomare e all’allegria di Castiglione della Pescaia. Cittadina di mare dominata da una collinetta a sua volta dominata da un castello privato, Castiglione si trova a metà strada tra Piombino e l’Argentario, a sud di Punta Ala.
Arrivando non fatevi ingannare dalle tante strisce blu che troverete sull’asfalto: esistono molti parcheggi gratuiti poco lontani dal centro, alcuni oltre il ponte sul porto canale (potete anche tentare la sorte sull’isoletta che si trova al centro del fiume). Dopo una salutare passeggiata verso il centro scoprirete quanti caratteristici ristoranti sono stati aperti tra le mura: trattorie, osterie, birrerie… Alcune, certo, sono piuttosto care. Molte altre invece sono più abbordabili, anche se è bene concentrarsi sulla qualità di ciò che viene servito. I locali che trovate salendo verso la parte alta e vecchia di Castiglione sono probabilmente i più belli, soprattutto perché traggono beneficio dalla collocazione, tra ripide scale, mura antiche, panorami e piazzette inattese.
Continua a leggere: Splendida Toscana: cartoline da Castiglione della Pescaia

Lo scorso weekend il paese toscano di Manciano (tra Pitigliano e Saturnia) ha festeggiato a modo suo la fine dell’estate, con l’apertura delle Cantine, ognuna delle quali ha offerto ai visitatori e agli autoctoni musica, vino e prodotti gastronomici tipici (cinghiale, soppressata / coppa, polenta, panini con salsiccia, acquacotta…). L’antico borgo dominato da un piccolo castello si è così concesso lunghe serate di allegra e spensierata baldoria, chiuse dai fuochi artificiali di domenica notte.
Passeggiando per i vicoli del paese ho purtroppo notato, soprattutto in Piazza della Chiesa, i segni del degrado tipici di una amministrazione comunale distratta e di cittadini ancora meno attenti. Mi riferisco in particolare alla scarsa o nulla attenzione al decoro urbano, fondamentale per cittadine come questa: fili e tubi che solcano in bella vista i muri esterni delle case, scuri e persiane diverse ad ogni finestra (alcune di legno chiaro, altre di alluminio, altre con avvolgibili di plastica bianca), antenne paraboliche inchiodate a coppie alle pareti delle abitazioni (ma non si tratta di edifici storici? e non sarebbe stato meglio metterle sui tetti?) . Insomma tutto il campionario della disattenzione e della pessima gestione di un borgo antico riassunto in una sola strada.
Limitandosi all’aspetto turistico della cosa sembra davvero incredibile che l’amministrazione di questo piccolo Comune non si renda conto di quale scelta autolesionista stia portando avanti: se infatti certe brutture sono fastidiose in città grandi e con molte attrattive per i visitatori, diventano incredibili in piccole realtà, dove non ci sono grandi musei, cattedrali e opere d’arte mirabolanti, dove sono l’atmosfera e il contesto a contare.
Nel caso di Manciano la Piazza della Chiesa, così ricca di sfregi moderni, rientra anche tra i luoghi di interesse segnalati dall’Ufficio del turismo:
Nella piazza era infatti collocato il più antico cimitero del paese, citato già negli statuti del 1522, dove viene fatto divieto di erigervi qualsiasi tipo di monumento o lapide dedicatoria. Nel 1766 ne viene deplorato il cattivo stato di manutenzione e alcuni anni dopo, in seguito all’ordinanza di trasferire tutti i luoghi di sepoltura, per motivi igienici, all’esterno delle mura, il cimitero venne trasferito nelle carbonaie presso la Chiesa della SS. Annunziata e l’area viene bonificata.
In ogni caso, se vi trovate a passare da quelle parti, dedicate un’oretta a Manciano, magari anche solo per cenare sulla caratteristica terrazza del ristorante Il Rifugio o per concedervi un aperitivo all’enoteca La Filanda.