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Tibet

Te lo lì il Tibet: Diario di viaggio del RondoneR - Parte I

pubblicato da RondoneR in: Viaggiatori Blogger Tibet In Asia


Ho deciso: Vado in Tibet. Quando scegli di preparare un viaggio del genere senti che la tua vita da viaggiatore non sarà più la stessa. Raggiungere il Tetto del Mondo assomiglia molto più ad una sfida e ad un’esperienza mistica, che ad una vacanza.

Da bambino lo disegnavi senza nemmeno conoscerlo. Ricordi quando facevi serie infinite di montagne a piramide, scoprendo la magia della prospettiva? E magari le coloravi di azzurro, marrone scuro e chiaro, bianco sulle cime.. con un sole grande come un pallone giallo nel cielo blu? Ecco, sognavi già il Tibet. Poi cresci, e lo metti nel cassetto insieme ai pastelli e ai Fabriano A4 invecchiati, mentre ti prometti che prima o poi ci andrai. E il tempo intanto passa…

Per fortuna arriva l’occasione, da prendere al volo. La mia è un diretto Roma-Pechino dell’Alitalia a 850 euro. Tratta fresca fresca (Air China la fa da tempo, anche a minor prezzo), roba che quando arriviamo a Fiumicino gli sveglioni dell’Alitalia nemmeno ci credono. Esiste un diretto da Roma? Sì, esiste.. Lo ha scoperto la mia ragazza, autentica agenzia di viaggio vivente. Vuole andare in Cina ed è affascinata dalla tappa tibetana. Io sembro ormai James Blues dopo l’incontro con il pastore Brown, già sono in missione per conto di Buddha. Si parte. O meglio, ci si prepara a partire.

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Agosto 2011: viaggio in Himalaya per il Festival di La Darcha

pubblicato da Barbara in: Tibet India

viaggi himalaya

Partenza il 3 agosto 2011 per questo itinerario di tre settimane (ritorno in Italia il 23 agosto 2011) proposto da Il Tucano Viaggi per visitare le bellezze delle regioni himalayane, alla scoperta della natura selvaggia, a visitare le comunità tibetane e le loro religioni e i nomadi pastori di yak.

La quota (per minimo 6 partecipanti) è di 3.380 Euro, e prevede sistemazione in hotel 5 stelle a Dehli, 3 stelle a Dharamsala e Manali e in campo tendato a Nako; il ricco percorso, che prevede spostamenti in pulmino con aria condizionata come quelli in fuoristrada su sterrati, è studiato in modo da avere il giusto tempo per acclimatarsi via via che si sale di quota.

Agosto è il mese in cui la valle di Spiti si colora con la Festa di La Darcha (cui si farà tappa il 17 e 18 agosto), in cui gli abitanti delle vallate circostanti affluiscono nella città di Kaza per scambiare prodotti e manufatti, ma anche per ammirare le gare a cavallo e con il tiro con l’arco, le danze radizionali, in questa grande manifestazione è possibile vedere tutte le sfumature della cultura e della religione dell’Himalaya occidentale.

Foto | Flickr

Le strade più pericolose (e spettacolari) del mondo

pubblicato da Alfredo Bucciante in: Cina Foto di viaggio Croazia Automobile Canada Pakistan Taiwan Italia Tibet Norvegia Alaska Filippine Svizzera Russia Austria Stati Uniti India Ecuador Nuova Zelanda Bolivia Bus

Guoliang Tunnel

Siamo abituati a considerare, anche a buon diritto, le strade italiane come pericolose e spesso prive dei requisiti minimi di sicurezza. Però, a vedere questa galleria fotografica di Most Dangerous Roads, c’è da tirare un sospiro di sollievo: salvo il passo dello Stelvio non sono presenti strade italiane, anche se c’è da dire che la pericolosità di queste ultime dipende in larga parte dall’inciviltà alla guida dei nostri conterranei, più che dall’inadeguatezza delle infrastrutture.

Alcune hanno nomi inquietanti, ad esempio i Guoliang Tunnel sembra che in cinese significhi “La strada che non permette errori”. Efficace, direi. Nella raccolta comunque non sono presenti solo strade pericolose perché qualcuno, in posti isolatissimi, si è dimenticato di mettere il guard-rail, ma ci sono anche casi in zone ricche, come Norvegia o Svizzera, che però presentano obiettive problematiche dal punto di vista del dislivello e dell’ampiezza delle curve.

Se siete curiosi di approfondire l’argomento della pericolosità delle strade in Italia, sul sito dell’Aci è presente un’apposita sezione statistica dedicata agli incidenti e alla loro localizzazione, con tabelle divise per regione e comune.

L'edicola del viaggiatore: la Roma di Angeli e demoni, Shangri-La in Tibet, i Luoghi del cuore del Fai sul numero di maggio di National Geographic

pubblicato da Nemo in: Viaggiatori Arte Roma Letture Tibet

Il film Angeli e demoni sta portando ulteriore notorietà a Roma, Capitale già ricchissima di fama e attrazioni.

Il numero di maggio della rivista National Geographic Italia dedica la copertina agli Angeli di Roma, nello specifico alla statua del fiammingo Peter Anton van Verschaffelt che svetta dalla terrazza di Castel Sant’Angelo. Argomento poi ripreso con l’approfondimento sulla trama di Angeli e Demoni, che si dipana nel centro di una città splendida e insidiosa, tutta da decifrare: il cuore d’arte della Roma firmata Gian Lorenzo Bernini, con le sue opere il vero protagonista della vicenda.

Per i viaggiatori che preferiscono una meta più esotica, ecco Shangri-La: la mitica città dell’utopia tibetana esiste davvero. Situata nel cuore di una regione di grande bellezza, la nuova Shangri-La è l’avamposto turistico della nuova frontiera cinese.

Tornando alle nostre latitudini, come ogni anno il censimento del Fondo Ambiente Italiano segnala i Luoghi del cuore da salvare - un vecchio castello che risale ai Cartaginesi, un organo del Seicento da restaurare, una libreria d’arte che rischia la chiusura - e le brutture da cancellare.

National Geographic Italia costa 4,50 euro. Buona lettura

Stefano sulle orme di Yusheng sul tetto del mondo a Ngari

pubblicato da Magno in: Foto di viaggio Bicicletta Moto Tibet

E’ uscito oggi su Clickblog, il nostro blog di fotografia, un pezzettino dedicato di stefano (nostro blogger da Singapore) dedicato a Wu Yusheng, fotografo orientale famoso per un reportage dal tetto del mondo: in Tibet, a Ngari per fotografare le rovine del regno di Guge. Trovate i link per le sue foto in quel post, qui vi segnalo per approfondire qualche scatto dal set di Flickr. Fortunatamente per la pace dei luoghi, è una località remota, che però non ha disponibili foto in licenza aperta: vedete invece il set di Pya o le foto di Richdrogpa che ci ha viaggiato in motocicletta (magari partendo da questo ritratto di pellegrini).

Dormire a Lhasa in guesthouse

pubblicato da Elena in: Hotel Tibet

Oh Dan Guesthouse, Lhasa Se vi dovesse capitare di soggiornare a Lhasa, in Tibet, con l’esigenza di non spendere troppo, vi consiglio vivamente la Oh Dan guest house.

Il complesso non è eccessivamente grande, quindi l’ambiente è abbastanza raccolto, ed è arredato in pieno stile tibetano. Spettacolari le pareti e i soffitti dipinti delle scale e dell’atrio. Ci sono alcune camere sempre in stile ed è possibile ammirare Lhasa by night dalla terrazza sul tetto. Ma soprattutto si trova piuttosto vicino al Jokhang (e quindi fuori dai quartieri meno caratteristici e di stile cinese). Insomma un posto in cui immergersi appieno nell’atmosfera spirituale di questo luogo fuori dal tempo, che speriamo sopravviva a lungo mantenendo inalterata la sua cultura.

Emozionante passeggiare lungo il circuito del Barkhor, la sera, seguendo il flusso delle persone che si muovono in senso orario, con tra le mani le ruote delle preghiere. A proposito di atmosfera, date un’occhiata a questo photoset di ritratti di flickr, sono certa che vi verrà voglia di partire per il Tibet.

Nell’immagine un particolare del soffitto della guesthouse che ho scattato nell’estate 2006.

Le strade più pericolose del mondo: aggiornamento

pubblicato da Elena in: Esplorazione Tibet Nepal Filippine Yemen

Strade pericoloseCerto che, viaggiando per il mondo, di strade pericolose se ne trovano, eccome!

Il blog DarkRoasterBlend ha pubblicato di recente l’aggiornamento alle già citate 10 strade più pericolose del mondo con la famosa Friendship Highway che collega Lhasa in Tibet con Kathmandu in Nepal. Di certo la rete viaria nepalese non è delle più attrezzate, ve lo posso assicurare per esperienza diretta: ricordo un torrido pomeriggio passato sotto il sole mentre un camion penzolava da una scarpata e gli automobilisti in transito tentavano di tirarlo su con corde e catene.

Al secondo posto la Halsema Highway nelle Filippine. Ma se volete vedere qualcosa di poco adatto a chi, come me, soffre di vertigini, date un’occhiata a questa foto.

Se posso permettermi poi di dare il mio personale contributo aggiungerei la strada che dall’altopiano sale a Shihara, nello Yemen. Mai visto niente di così terrificante (e non a causa degli uomini armati masticanti qat delle foto)!

Il Tibet di Fosco Maraini alla Casa del Tibet

pubblicato da Magno in: Foto di viaggio Letture Tibet Emilia Romagna Firenze

Un passaggio da Tibet Segreto di Fosco Maraini, letto qui sul sito della Casa del Tibet: a Votigno di Canossa, un B&B che è anche museo e associazione culturale per la cultura tibetana, situato nella Riserva naturale orientata Rupe di Campotrera.

Un ricco mercante passava a cavallo, coi suoi gorilla personali burberi, sospettosi, armatissimi, come uomini d’onore di Partinico o dell’Aspromonte. Oppure ecco una nobildonna in portantina, accompagnata da ancelle a cavallo e da servi: sotto le mantelline ed i veli da viaggio indovinavi vesti dai colori sfarzosi. Nello spiazzo di un villaggio ti imbattevi in una troupe di saltinbanchi e danzatori girovaghi, quasi tutti mascherati, che ripetevano per un obolo in moneta o in burro, per la gioia dei contadini, parti dell’amatissimo dramma “Thrimikunden”. Talvolta passava come un razzo, correndo, un postino: alla vita portava la bisaccia delle lettere, in mano teneva un bastone con un mazzo di campanellini per annunciare il suo arrivo e farsi largo tra gente ed animali.

Le foto della spedizione, culminata con il libro pubblicato nel 1951, sono al Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze.

YouTube: sulle pendici Himalayane

pubblicato da Magno in: Cina Tibet Nepal India


Insieme a 5 minuti di in moto al passo Tangalangala e a 25 secondi di panorama dalla vetta dell’Everest, ho trovato tre minuti shock filmati da un giornalista romeno, in cui si vedono soldati cinesi sparare su pellegrini tibetani che salgono in fila sulle nevi per arrivare oltrefrontiera in India per visitare il Dalai Lama in esilio. Turisti spensierati e reporter di guerra a un clic di distanza, cose molto lontane da noi che hanno un contrasto fortissimo in quello scenario immacolato, attutito e splendente.

La festa del nuovo anno in Tibet e in Nepal

pubblicato da Elena in: Tibet Tradizioni Nepal Festival

Stupa a Kathmandu Il 18 febbraio si celebrerà in Tibet e in alcune zone del Nepal la festa del nuovo anno buddhista chiamata Losar (da “lo”, che significa anno e “sar” che vuol dire nuovo) secondo il calendario tibetano.

Quando la religione Bon era diffusa in Tibet ogni inverno veniva celebrata questa festa per placare gli spiriti protettori della terra. Dopo l’arrivo del buddhismo, nel sesto secolo d.C., la nuova religione inglobò parte delle antiche credenze e tradizioni e dal tredicesimo secolo la festa di Losar viene celebrata in coincidenza con il primo mese lunare.

Il 29esimo giorno del dodicesimo mese lunare viene celebrato il festival di Gutor per scacciare gli spiriti, durante il quale i lama si esibiscono mascherati in danze rituali e vengono presentate offerte.

Durante il Losar le donne avvolgono una sciarpa bianca attorno a un albero per placare i naga, i demoni serpenti, e ognuno si augura “Tashi Delek”, buona fortuna. I monaci pregano per la salute del Dalai Lama e fanno danze in suo onore dopo aver discusso di filosofia buddhista.