
Se non siete ancora stati in Tanzania, forse è meglio rimandare di qualche mese: entro dicembre, infatti, stando a quanto annunciato dal direttore del locale Dipartimento per il Turismo del ministero delle Risorse naturali, Ibrahim Mussa, sarà pronta la nuova guida ufficiale alla scoperta della bellezze della capitale, Dar-es-Salaam.
Le autorità, a quanto pare, hanno giudicato non attendibile il materiale finora in circolazione, sentendo il bisogno di produrne ‘in proprio’, considerata anche l’importanza della città, che è il
porto più trafficato di questo Paese e di tutta l’Africa orientale.
Grazie alla guida si potrà, dunque, tra gli altri, leggere la storia del Palazzo del Governo, costruito nel 1891 dai tedeschi, che allora amministravano sotto forma di mandato la colonia del Tanganika, di cui Dar es-Salaam era capitale, e che alla fine della Prima guerra mondiale fu aggregata all’impero britannico, prima di raggiungere l’indipendenza nel 1960.
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Se non siete grandi esploratori dell’Africa, certo non lo sapete e vi farà strano: ci sono certi confini, nel continente nero, che ci vogliono giorni per riuscire ad attraversare! Senza addentrarci nelle ragioni storiche o politiche di queste realtà, finalmente Tanzania e Zambia hanno raggiunto un accordo che porterà dagli attuali 5 a 3 i giorni necessari per far transitare uomini merci da una parte all’altra in un unico punto di frontiera.
Ovviamente l’accordo è stato siglato per ragioni di natura commerciale, ma sarà certo utile anche allo sviluppo del turismo. Ma cosa si può fare in quei tre giorni ‘sprecati’ ad attendere il passaggio? Se siete dalla parte della Tanzania, vi trovate a Tunduma, in un’area abitata dalla popolazione dei Namwanga, che una volta erano nomadi.
Se, invece, vi trovate dalla parte dello Zambia, allora state alloggiando a Nakonde, una cittadina molto viva che si sveglia alle 4 del mattino, quando arrivano i pullman di turisti e operai. Qui potete fare buon shopping, se vi interessano vestiti, borse, scarpe, ma anche telefoni cellulari e orologi. Se siete per gli acquisti mangerecci, invece, non perdetevi patate e fagioli.
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Riuscite a immaginare leopardi, antilopi e zebre che corrono accanto a camion incolonnati all’ora di punta? Oppure gare di corsa tra ghepardi e automobili sportive? No, infatti, e meno male che ci ha ripensato anche chi di dovere e ha bloccato l’insano progetto della costruzione di un’autostrada nel bel mezzo del Serengeti in Tanzania.
Un’arteria stradale con due corsie per senso di marcia, che avrebbe ‘sporcato’ il parco, tra i più belli del Paese, del continente e del mondo, meta tra le preferite per i safari per merito delle sue popolazioni di giraffe e di elefanti, per oltre 50 km.
E se vi è venuta voglia di volare in Tanzania per vivere da vicino questa esperienza, vi farà comodo sapere che entro la fine dell’anno verrà aperto un nuovo aeroporto internazionale a Songwe, nel sud, sulle sponde del Lago Malawi: un’opera ritardata a causa della mancanza di fondi, ma che ora è stata avviata..
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Gli amanti della natura tireranno un sospiro di sollievo: il governo della Tanzania ha deciso di dedicare fondi via via crescenti per la gestione dei parchi, che tra l’altro sono tra le realtà naturalistiche più importanti dell’Africa, nonché la principale fonte di guadagno del Paese.
Si comincia con l’acquisto di 15 nuovi e più veloci fuoristrada in dotazione ai sorveglianti antibracconaggio della neo-istituita autorità per la gestione delle aree protette. La tutela parte dal parco di Ngorongoro, un’area che si estende intorno all’omonimo vulcano nella piana del Serengeti. In mezzo al cratere si trova un vero e proprio lago, per il resto l’habitat è costituito da savana con tratti di palude, macchie di acacia e zone semidesertiche, eppure la frequente piovosità ha formato nel tempo piccoli stagni e torrenti.
Da un punto di vista ambientale, si tratta di una caldera vulcanica, la più intatta del mondo, dove vivono, oltre a 1108 specie di uccelli, 364 specie di mammiferi: dai tipici elefanti, leoni, iene, bufali e ippopotami, ai grandi branchi di zebre e gnu, fino al curioso rinoceronte nero e all’ancor più raro e purtroppo in via d’estinzione in Tanzania, leopardo. Per quanto riguarda i bipedi, vi si possono incontrare tribù di Masai con il bestiame al pascolo.
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Ecco le proposte di Todrà Tour per viaggiare in Africa nelle vacanze di Pasqua, la quota comprende volo di linea A/R e sistemazione in camera doppia, trasferimenti e ingresso ai parchi durante i safari o i tour. In Tanzania: Safari Ngorongoro di 9 giorni e 7 nottia partire da 2.250 Euro in lodge categoria standard; isola di Zanzibar, 9 giorni e 7 notti in hotel 4 stelle a partire da 1.250 Euro; isola di Mafia, 9 giorni e 7 notti all’hotel Mafia Island Lodge a patire da 1.420 Euro.
In Madagascar: Tour Classico Sud di 12 giorni e 10 notti a partire da 2.740 Euro con trattamento di pensione completa; Tour Nord e Parchi Marini (9 giorni e 7 notti) a partire da 2.150 Euro con trattamento pensione completa; Isola di NosiBè (9 giorni e 7 notti) al Vanila Hotel con trattamento di mezza pensione a partire da 1.520 Euro.
In Senegal: Minitour Grand Cote con soggiorno mare, di 9 giorni e 8 notti a partire da 1.430 Euro (pensione completa durante il Minitour e mezzapensione a Saly) e Soggiorno Saly di 9 giorni e 7 notti a partire da 1.070 Euro con trattamento di pensione completa presso l’Hotel Royam. La quota non comprende le bevande, le tasse aeroportuali, l’iscrizione, le mance e le assicurazioni.
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L’isola di Zanzibar è al buio dal 10 dicembre scorso, non a causa di un eccesso di domanda di corrente elettrica come è capitato dalle nostre parti, ma più semplicemente perchè si è tranciato il cavo sottomarino che trasporta l’energia elettrica dal continente all’isola, cavo che a quanto pare non è stato ancora riparato.
Il danno è grosso per un’economia isola che per il 25% dipende dal turismo ( a Zanzibar in questo momento siamo in alta stagione), percentuale che sale al 75% se riferita al commercio estero. Per il turista il danno è minore, ma fastidioso, visto che la mancanza di corrente pregiudica la possibilità di avere acqua calda negli hotel e resort dell’isola.
I più attrezzati di questi hanno messo in funzione, h24 o solo in alcune ore della giornata, i generatori a diesel, accettando di accollarsi un notevole aggravio di costi, ma il nostro Ministero degli Esteri consiglia di verificare con il tour operator, o direttamente con la struttura, la situazione il loco.
Foto | Giorgio Montersino.

Tra le offerte Eden Viaggi più gettonate di questo periodo, troviamo il viaggio + soggiorno sull’isola di Zanzibar, davanti alle coste della Tanzania, con partenze programmate per tutto il periodo compreso tra il 4 novembre e il 9 dicembre. Soggiorno al Kendwa Beach Village con trattamento all inclusive, partenze da diverse città italiane, e prezzi che partono da 1.297,70 euro (vi ho evitato la noia di fare le addizioni delle voci aggiuntive pubblicate sul sito).
Kendwa, si trova a circa 60 km a nord di Stone Town, la principale città dell’isola, dove si atterra. Il villaggio Kendwa Beach Resort si trova sulla costa nord occidentale dell’isola, in una magnifica zona ricca di mangrovie, palme da cocco, bellissime spiagge e barriere di corallo. Come potete vedere dalla fotografia, che ho tratto dal sito di Eden Viaggi, pranzo, cena e colazione a buffet vengono serviti presso il “Ngarawa Beach Restaurant”, situato direttamente sulla spiaggia, di finissima sabbia bianca.
Il villaggio su Tripadvisor è segnalato come 13° su 102 strutture recensite a Zanzibar. Tra i più la location (non soggetta a maree per cui sempre balneabile) , il servizio del personale e la cura della pulizia e dell’igiene (tutto lavato con acqua delle bottiglie); tra i meno l’età della struttura che si nota in certi particolari.
5 offerte della Going Viaggi per partire al mare in gennaio; destinazioni il mar rosso egiziano e l’isola di Zanzibar in Tanzania.
7 notti al Grand Sharm (5 stelle secondo la Going), a Sharm el Sheikh, con partenze l’11, 18 e 25 gennaio da Milano, Bologna, Bergamo, Roma, Verona. Il trattamento è all inclusive, soft, con prezzi che partono da 449,00 euro.
7 notti al Diamond (5 stelle secondo Going) di Sharm el Sheikh, con partenze l’11, 18 e 25 da Milano, Bologna, Bergamo, Roma, Verona. Anche in questo caso trattamento all inclusive soft, con prezzi che partono da 399,00 euro.
7 notti al al New Helnan Marina (4 stelle secondo Going) di Sharm el Sheikh, con partenza unica il 4 gennaio da Milano, Bologna, Bergamo, Roma, Verona. In questo caso si tratta di pensione completa con prezzi che partono da 549,00 euro.
Nel seguito i due last minute per Zanzibar (1.049 e 1.149 euro). Foto | TimVines.
Continua a leggere: I last minute per gennaio al mare di Sharm el Sheikh e Zanzibar di Going Viaggi
Tutti i dettagli e la lista aggiornata delle offerte su Caesartour.
Zanzibar non è solo mare e spiagge, ma anche persone e storia, per cui se vi siete stancati di grogiolarvi al sole, una buona idea potrebbe essere quella di girare per Stone Town, da poco entrata a far parte dei siti protetti dall’UNESCO, trovando la sua storia tra i vicoli, case e palazzi dagli stili più eterogenei che possiate immaginare: indiano, arabo, moresco, persiano, coloniale europeo; se poi avete tempo, almeno 4 ore, potete partire da qui per farvi il tour delle spezie (leggetevi l’interessante risposta di Loria ad Arcivitto sul forum di Tripadvisor e poi decidete).
Simone ci ha segnalato un operatore turistico (date un’occhiata alle vostre segnalazioni ogni tanto…), Zanzibarviaggi , che essendo specializzato nei viaggi per Zanzibar non può che decantare le bellezze dell’isola:
Per chi non ha ancora smesso di sognare una fuga in paradiso, e chi non ha smesso di credere nei propri sogni.
Sul sito ho trovato un last minute, che a questo punto è un last second (sempre che ve ne sia ancora disponibilità).
Continua a leggere: Stone Town, i tour delle spezie e l'offerta di Zanzibar Viaggi