
Un sito carino, carino, di semplice utilizzo, ma che potrà essere d’aiuto a tutti quanti non possono partire alla scoperta delle moderne città metropolitane senza aver acquistato la mappa della metropolitana. Si carica la pagina di Subway Maps, si seleziona la città di destinazione, e il gioco è fatto.
Il risultato è la mappa della metropolitana desiderata, con alcuni dettagli utili in inglese (l’icona con il libricino in alto a destra), che può essere esporta su Acrobat Reader (a me non ha funzionato però) o su Microsoft Word (questa ha funzionato) - vedi icone in altro a sinistra.
Se poi vi compare anche l’icona con la macchina fotografica, significa che sono disponibili anche alcune fotografie della metro per la quale si stanno raccogliendo info.
Il tutto con una buona velocità di risposta. Io l’ho bookmarkato, prima o poi mi tornerà utile.

A quanto pare l’idea francese – datata 1999 – di rendere i viaggi in metropolitana più gradevoli diffondendo all’interno delle carrozze un delicato profumo è piaciuta ai berlinesi tanto che hanno deciso di replicarla nei loro treni. Con una differenza: la fragranza.
Infatti per la metro parigina era stato scelto un delicato profumo denominato “Madeleine”, una fragranza a base di arancio, limone e lavanda che è stata testata anche per la metro berlinese con scarsi risultati: a quanto pare ci vuole qualcosa di più “forte” per contrastare il ben poco gradevole odore che si avverte nella metropolitana di Berlino. Per scegliere la fragranza ideale da diffondere nei mezzi di trasporto della S-Bahn verranno testati altri aromi provandone l’efficacia in un centinaio di treni locali.
L’idea mi piace e spero che verrà adottata presto in Italia perché, specie d’estate, è davvero una sfida uscire non nauseati dai mezzi di trasporto pubblico!
Foto – LHOON
Le metropolitane sono parte integrante della vita di milioni di cittadini in tutto il mondo, e, sopratutto per i turisti, anche un vero “pezzo” della città da ricordare con piacere. Per chi ogni giorno le utilizza, sono a volte un piacere, a volte uno strazio (specie nell’ora di punta!)
Ecco alcune delle metropolitane più famose del mondo, nonchè più impressionanti (in senso buono), secondo Wired…
Si comincia dalla più utilizzata di tutte: Tokyo, con i suoi 8 milioni di visitatori al giorno, non è propriamente…rilassante! Eppure i giapponesi sono soliti sfruttare anche i pochi minuti tra una stazione e l’altra per provvidenziali pennichelle…
Viene poi citata la metropolitana di Mosca, con le sue stazioni costruite nell’era Stalinista, con candelieri, marmi, e arredi di lusso! E ancora Londra, la metropolitana più vecchia del mondo ( la linea più vecchia è entrata in funzione nel 1863!), che ancora oggi serve 3 milioni di persone al giorno. E come non citare New York, con le sue linee in funzione 24 ore su 24?
Per finire possiamo sicuramente citare la “L” di Chicago, qui a lato in foto: è la seconda metropolitana più vecchia del mondo, nonchè la prima elettrificata, e sopraelevata, che ancora oggi passa,letteralmente, sopra le teste di milioni di persone…
Via | Wired

Il progetto sta muovendo soltanto i suoi primi passi, ma sembra trattarsi di un’opera piuttosto importante: l’idea è di collegare, tramite una galleria di quasi 9 chilometri scavata nella montagna, Macugnaga a Zermatt (sul Monte Rosa).
Una metropolitana dei ghiacci che, dopo sbancamenti e trivellazioni nel cuore delle montagne, dovrebbe portare i turisti (con un biglietto già ipotizzato a 66 euro) ad ammirare 27 cime che superano i 4 mila metri.
Il “Monterosa Walser Express: Monterosa - Matterhorn - Mischabel Super Mountain & Ski” (un nome piuttosto impegnativo!) salirà dal centro di Macugnan fino al Monte Moro (2.868 metri), qui un altro trenino porterà allo Schwartzberghorn (3.500 metri), per collegare Macugnaga al comprensorio di Zermatt, Cervinia, Champoluc, Alagna.
In futuro dovrebbe essere poi costruito un altro tratto per mettere in comunicazione Macugnaga con Alagna passando sotto il Turlo: un percorso ora percorribile solo a piedi da buoni camminatori e che si inserisce nel tracciato del Grande Sentiero Walser, che collega tutte la vallate di quell’etnia, dal Vallese fino al Voralberg.
La metropolitana del Monte Rosa potrebbe essere costruita in 7 anni, al costo di 300 milioni di euro.
Foto: an untrained eye
…e così, siete arrivati a Londra con un volo low cost, avete preso l’autobus color magenta senza neanche avere ben chiara la destinazione, ma solo perché era quello che costava meno per portarvi dall’aeroporto in città, e adesso fissate allibiti la macchinetta dei biglietti in metropolitana che pretende 4 sterline (quattro!) per un viaggio singolo sulla Tube. Per fortuna esistono delle alternative a questo salasso:
A. La Oyster Card è sicuramente la soluzione più economica per chi si reca a Londra per qualche giorno, o per chi vi torna spesso. Ecco come funziona.
1- la richiesta; direttamente alle biglietterie, è la soluzione più pratica in quanto per richiederla sul sito è necessario inserire un codice postale del Regno Unito. La card costa 3 pound e il minimo di credito da caricare al momento della richiesta è 5 pound.
2- Scegliere la tariffa. Se restate all’incirca 5 giorni potete pagare per ogni singolo viaggio, che viene a costare, usando la oyster, molto meno della tariffa piena. La cash fare infatti costa ben 4 pound per singola tratta, mentre con la oyster è solo 1,50 e una corsa in autobus vi costerà 90p invece di 2 pound!
3- il price-capping è una trovata geniale della Transport For London per semplificare la scelta della tariffa. Il funzionamento è questo: quando raggiungete una certa spesa giornaliera con la vostra Oyster Card, scatterà automaticamente l’abbonamento giornaliero e non pagherete i viaggio successivi. Questa “soglia” è sempre più bassa del prezzo di una TravelCard giornaliera. Questa soglia dipende dai mezzi che usate e dall’orario del primo viaggio effettuato. In linea di massima già il quarto viaggio effettuato vi costerà sensibilmente meno, mentre i successivi della giornata saranno gratis Ad esempio per gli autobus la soglia è di 3 pound, cioè almeno 4 viaggi (perché 90px4=3,60).
B. Gli abbonamenti. Per le TravelCard non è necessaria una Oyster Card. Sono disponibili per singolo giorno, per 3 giorni o per una settimana. A meno che non siate particolarmente mattinieri, conviene aspettare le 9 e 30 e prendere la off-peak travelcard, decisamente più economica. Sappiate inoltre, che gli abbonamenti sono validi fino alle 4 e 30 della mattina successiva, così se una sera siete ancora in giro a tarda notte non dovrete preoccuparvi del biglietto.
Gli abbonamenti sono divisi in zone; a meno che non sappiate di dovervi muovere molto fuori dal centro, una abbonamento che copra la zona 1 e 2 sarà più che sufficiente. Ogni abbonamento comprende anche viaggi illimitati sugli autobus, indipendentemente dalla zona che attraversano.
Un ultimo piccolo consiglio: non preoccupatevi di comprare una mappa della metropolitana, in quasi tutte le stazioni ci sono degli espositori con le cartine della tube e altri volantini più o meno utili…
Io con Google ci lavoro e tante volte mi trovo a cercare informazioni sulla mobilità all’interno di una città. Come raggiungo l’hotel dalla stazione dei bus o dall’aeroporto? Quanto impiego ad andare a piedi dal mio hotel allo stadio?
E Google che ci legge nel pensiero ed ascolta tutti i nostri desideri e soprattutto spesso li esaudisce, ha lanciato in versione beta Google Transit, che fa proprio questo. Vi spiega come muovervi da un punto all’altro della città utilizzando mezzi pubblici.
Voi inserite punto di partenza e arrivo, orario e lui vi fornisce tutte le indicazioni disponibili su bus, metro e servizi di trasporto pubblico in genere. Alla fine avrete anche il confronto tra il costo del viaggio con mezzi pubblici e il costo dello stesso percorso in auto. Ecologico Google. Per ora il servizio è attivo per tutte le città del Giappone e per alcune città americane.
Dalle Faq di Google:
3. What cities will be covered and when will they be added?
Sorry, but we don’t yet have any definite plans for which cities will be added and when.
Naturalmente una volta terminata la fase beta Google Transit verrà integrato in Google Maps.
La foto di JasonRogers rende bene la noia dei viaggi in metro. Per andare all’università, a Roma, mi occorrevano almeno 45 minuti, tra metro B e metro A, e il problema era sempre lo stesso: inventarsi qualcosa per far passare il tempo. I quotidiani ingombravano troppo (all’epoca non c’erano i quotiani di formato ridotto tipo Metro), pensare ai fatti miei mi procurava una vacuità dello sguardo preoccupante (da maniaco o da depresso secondo i fatti), i ripassi solo il giorno dell’esame, l’unica era il libro, gestibile anche nella calca delle ore di punta.
A Madrid hanno ripreso un’idea realizzata a Santiago del Cile ed hanno realizzato la Bibliometro, ossia la Biblioteca nella metropolitana. I viaggiatori della metro madrilena, tra le 13:30 e le 20:00, possono prendere in prestito un libro da una delle 9 biblioteche realizzate nelle stazioni sotterranee ed hanno 30 giorni di tempo per leggere quello che hanno scelto tra gli oltre 60.000 titoli disponibili. Ma in Italia esiste qualcosa del genere?
Google Maps è una delle più belle invenzioni degli ultimi anni. Occorre però ammettere che siti come ad esempio il mio preferito Viamichelin offrono un servizio più efficiente e preciso. In effetti accade abbastanza spesso che di fronte ad indirizzi molto comuni e teoricamente semplici il servizio di mapping di Google si imballi e cominci a girare a vuoto senza alcuna risposta soddisfacente cosa che succede molto più raramente con Viamichelin.
Inoltre quante volte avreste voluto cercare la localizzazione di un museo o di uno stadio senza conoscerne l’indirizzo per capire se l’hotel che state prenotando si trova almeno in zona rispetto alla attrazione principale del vostro viaggio.
Oppure quante volte avreste voluto capire se il vostro b&b si trova ad una distanza ragionevole da una stazione della metro?
Beh, sembra che quelli di Google ci abbiano lavorato un po’ uscendo in questi giorni con interessanti aggiornamenti, come appunto la possibilità di cercare edifici importanti e la possibilità di individuare le fermate di metropolitana delle principali capitali globali. Grazie!
E comunque, la Tour Eiffel e il Colosseo li ho trovati ma l’Emirates Stadium a Londra no. Noi siamo insaziabili e ci attendiamo presto San Siro, l’Emirates Stadium e la mappa con le fermate delle linee dei bus!
Ad esempio, date un’occhiata a questo bellissimo sito chiamato HopStop, utile per visitare alcune città americane: potrete trovare le indicazioni per raggiungere un indirizzo specificando se volete andarci a piedi, in metropolitana, con una combinazione di bus+metro, camminando di più o preferendo maggiormente i transfer. Geniale eh?
A proposito di tessere speciali per muoversi nella capitale francese, se non siete interessati a tutte le 60 attrazioni parigine comprese nel Paris Pass di cui vi abbiamo parlato tempo fa, un’altra possibilità è quella di acquistare la Paris Visite, per viaggiare liberamente sulle linee di autobus, metropolitana e della RER o anche per salire sulla funicolare di Montmartre.
Ne esistono di varia durata e per diverse zone: da uno a cinque giorni consecutivi per viaggiare dal centro città fino agli aeroporti di Orly (zona 5) e Charles de Gaulle (zona 4), Disneyland Parigi (zona 4) o Versailles (zona 5).
Qui trovate le tariffe. Ovviamente le cifre sono molto più contenute rispetto al Paris Pass, ma comprendono soltanto i trasporti e non le entrate nei musei.

Dopo il “Cielo sopra Berlino” passiamo ai “Bunker sotto Berlino”. La solita battuta da due soldi per presentare un modo del tutto originale di visitare la capitale tedesca: dal sottosuolo. L’associazione Berliner Unterwelten organizza tour guidati, in tre distinti itinerari, alla scoperta dei bunker, delle fortificazioni dei cunicoli costruiti all’epoca della Guerra Fredda e durante la Seconda Guerra Mondiale. Sono visitabili inoltre le “stazioni fantasma” dove transitavano i treni provenienti dalla Germania est che, ovviamente, non facevano fermate e un grande rifugio antiatomico realizzato quando la cortina di ferro era ancora in piedi e ben funzionante.