
La tradizione termale slovena è davvero antica e vanta una storia secolare. Vi sono infatti testimonianze di cure idropiniche che risalgono già al XVIII secolo, negli ultimi anni poi, il Paese ha legato fortemente la sua immagine al turismo benessere, promuovendo il suo patrimonio termale. L’ente del turismo sloveno, ha pensato in vista della prossima estate di stilare un elenco di strutture termali che organizzano micro pacchetti per i single e per i neo-divorziati.
Le Terme Olimia di Podčetrtek, propongono un’offerta valida dal 31 maggio al 12 luglio che comprende un pernottamento per due notti, presso l’Hotel Sotelia, in mezza pensione, due accessi al centro wellness Orhidelia, ingresso libero al centro termale estivo Aqualuna, massaggi e trattamenti relax ad una tariffa di 201,60 euro. E ancora le Terme Radenci, con il pacchetto ’single per scelta’, valido dal 1° giugno al 20 agosto, offrono a 159 euro, pernottamento di due notti nell’hotel Radin, utilizzo illimitato delle piscine termali, oltre a saune, massaggi, acquagym, cure idropiniche e uso della palestra gratuito.
Interessanti anche le proposte delle terme Čatež e delle terme Moravske Toplice che offrono pacchetti per genitori single accompagnati dai propri figli, con forti sconti per i bimbi e attività a loro dedicate. Una buona idea da prendere in considerazione per chi vuole rilassarsi con i propri bambini o per chi, in un clima di armonia e tranquillità, vuole cercare nuove amicizie.
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Un interessante consiglio di viaggio da Europe a la carte. Se state pensando di concedervi una vacanza diversa dal solito, lungo strade e sentieri poco battuti e un poco originali, ecco per voi la Via dell’Ambra, il percorso che, forse, veniva utilizzato per trasportare e commercializzare il prezioso prodotto.
Alla domanda: perché mai dovrei dedicare le mie preziose ferie a percorrere la Via dell’Ambra?, Europe a la carte risponde semplicemente ma efficacemente, elencando i magnifici luoghi e le città che vengono toccate: San Pietroburgo in Russia, Riga in Estonia Lettonia, Danzica in Polonia, Brno nella Repubblica Ceka, Lubiana in Slovenia e Venezia… in Italia!
Considerando che San Pietroburgo viene chiamata anche la Venezia del nord, si tratterà di percorrere solo 2511 chilometri e di farsi 31 ore di macchina, per andare da Venezia a… Venezia.
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La crisi economica in corso inizia a manifestarsi anche sul patrimonio culturale sloveno. La Istrabenz Turizem, in piena crisi finanziaria, ha messo sul mercato la società che ha in concessione la gestione delle Grotte di Postumia e la proprietà del Castello di Predjama.
Il prezzo di base è stato stabilito in 20 milioni di euro: le offerte dovranno pervenire entro il 15 marzo e le buste saranno aperte nel mese di aprile. Se state pensando di entrare nel business, tenete presente che nel 2009 la società ha incassato 10,5 milioni di euro, di questi solo 6 milioni dai biglietti d’ingresso alla Grotta di Postumia per un totale di mezzo milione di visitatori, più di 600mila euro dal biglietto d’ingresso al Castello di Predjama.
Le Grotte di Postumia (Postojnska Jama) sono il più famoso sistema di grotte in Slovenia ed hanno un valore particolare per la varietà delle forme e delle stalattiti, l’ampiezza delle volte e le particolarità idrologiche. In Slovenia sono state scoperte quasi 7500 grotte carsiche: oltre al sistema delle Grotte di Postumia, delle Planinske Jame e delle Grotte sotto il Castello di Predjama, ci sono oltre 20 grotte turistiche.
Via | Il Piccolo
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Un nuovo collegamento tra Roma e Portorose in Slovenia è stato annunciato dal direttore dell’Ente del turismo di Portorose, che su questa operazione, che prevede anche il collegamento tra la città slovena e Belgrado, investirà circa 250.000 euro, utilizzati in parte per ammodernare ed allungare l’aeroporto di Portorose, vicinissima al confine con la Croazia.
Il collegamento con Roma dovrebbe essere operato quattro volte al settimana dalla Solinair, una compagnia aerea slovena, che fin’ora ha operato prevalentemente nel settore cargo. Quattro i voli settimanali previsti per la prossima primavera e per tutta l’estate.

Chissà se ve ne siete accorti, ma dal dicembre del 2007, da quando la Slovenia è entrata nell’area del trattato di Schengen, e si può tranquillamente passare da Gorizia a Nuova Gorizia, ai 4 casinò italiani, se ne sono aggiunti almeno quattro, tra cui quello del Perla, Casino’ & Hotel, della cui apertura Francesco ci aveva parlato quasi 4 anni fa.
Il Casinò del Perla, il più grande d’Europa, normalmente aperto gratuitamente al pubblico non ospite dell’hotel dal lunedì al giovedì (la cravatta non è obbligatoria, ma non presentatevi in bermuda), peril 31 dicembre ha organizzato il veglione di capodanno in compagnia di Gianfranco D’Angelo e Manuella Villa, figlia del grande Claudio. Ci sarà occasione di ballare, assistere ad uno spettacolo musicale dal vivo, mangiare nei ristoranti Oceanis e Mediterraneo con buffet all’americana (chi prima arriva prima si siede) e farsi gli auguri per il nuovo anno. Per i possessori delle tessere Club Hit Stars, il tutto costa 30 euro, per tutti gli altri 70.
Se poi vi sentite in vena di tentare la fortuna, avete a disposizione 1138 slot machine tra le più moderne e 69 tavoli da gioco con cui sbizzarrirvi, sperando che non ripetiate la sfortunata esperienza di Giuseppe che su Tripadvisor racconta: “Vi spiego meglio: giocavo ad una slot,avevo perso 50euro ed ho deciso di spostarmi a quella alla mia destra. Un secondo dopo si siede una signora di circa 70 anni alla slot dove giocavo io, gioca non più di tre euro e vince il jackpot di circa 30.000 euro.”

Alpine Pearls è un’associazione di cooperazione nel settore turistico, che si propone di offrire vacanze clima-neutre, in selezionate località alpine, per questo motivo chiamata le Perle. Il contributo alla tutela del clima è dato da alcune scelte, come quella di offrire una garanzia di mobilità assoluta per i clienti che rinunciano al viaggio con la propria automobile, oppure come la scelta di farsi carico di sovra-prezzi per compensare le emissioni dei propri clienti, che servono poi a finanziare progetti di tutela del clima.
E in più si tratta di un’associazione veramente transazionale che, con le sue Perle, copre tutto l’arco alpino dalla Francia alla Slovenia. Tra le 21 Perle, solo per fare qualche esempio, troviamo Bad Reichenhall in Germania, Interlaken in Svizzera, Bled in Slovenia, Neukirchen in Austria, Morzine-Avoriaz in Francia e Forni di Sopra in Italia.
Ecco alcune offerte per l’inverno 2009; 7 giorni in albergo in camera doppia con trattamento di mezza pensione o in appartamento a Nova Ponente a partire da 189 euro, 7 giorni pensione completa (bevande escluse) a Forni di Sopra a partire da 398 euro, 4 pernottamenti con prima colazione o con mezza pensione a Racines a partire da 350 euro, 7 pernottamenti in camera doppia a Nova Levante a partire da 284 euro. Tutte offerte queste da sfogliare perchè comprendo gli spostamenti e servizi aggiuntivi come lo skipass.
Foto | chripell.

Il gusto di andare in bici su una ferrovia dismessa, e con l’occasione anche di sconfinare pedalando, nello specifico in Slovenia, si può provare ora sul vecchio tracciato Trieste-Erpelle, lungo la Val Rosandra. Un percorso recentemente inserito anche nel portale Greenways Italia, dedicato a questo tema.
Il tracciato ha una lunghezza di circa 20 chilometri, e passa per i paesi di Draga Sant’Elia, Botazzo e San Giuseppe della Chiusa. Il primo tratto è ovviamente più urbano, ma appena usciti da Trieste all’altezza di via delle Campanelle ci si comincia ad immergere nel verde, saliendo di quota per un dislivello complessivo di 480 metri.
Per restare in tema, si può decidere di visitare il Museo ferroviario di Trieste Campo Marzio, e da lì, prima di partire, farsi una passeggiata preliminare, sempre in bici, attraversando la città da ovest a est.
Foto: Wikipedia
Il Castello di Erasmo (o di Predjama) si trova in Slovenia, non lontano dalle Grotte di Postumia. La struttura difensiva da oltre 700 anni si trova incastonato nella roccia, a 123 metri di altezza, ed è stata la dimora segreta del temerario cavalier Erasmo di Predjama.
I visitatori possono scoprirlo visitando le aree ristrutturate, i saloni, le camere, la cappella e la prigione. Dal Castello, un balcone conduce al riparo di una cavità scavata nella roccia, da dove una apertura permette una bellissima vista della valle.
Ogni anno, in luglio, qui si svolge una giostra che prende il nome dal famigerato Erasmo di Predjama, cavaliere brigante del XV secolo: in questa occasione l’abitato torna al medioevo e passeggiando intorno al castello si possono incontrare i vari personaggi dell’epoca mentre si susseguono tornei e giostre.
Foto | Discosour, Shadowgate
Il blog della Lonely Planet Italia ci ricorda che la costa adriatica della Slovenia è un distillato di bellezza. Lunga appena 47 km, riserva sorprese ad ogni insenatura, a ogni curva della strada litoranea che da Ankaran porta a Piran, come il Parco Naturale di Strunjan, nella penisola a metà strada tra Izola e Piran. I suoi 429 ettari di superficie protetta comprendono le vecchie saline in disuso e la vicina laguna di Stjuža e sono uno degli habitat meglio conservati della riviera balcanica.
A proposito di Piran (o Pirano): l’antica città marinara si estende all’estremo margine dell’omonima penisola, che si restringe gradualmente tra il golfo di Strugnano e quello di Pirano. La cittadina è molto pittoresca: le mura con le torri le fanno da corona e, dalle pendici, i tetti rossi degradano, esposti a mezzogiorno, fino a punta Madonna. La città vecchia è costituita da un complesso di costruzioni venete, nelle strette calli lastricate, fra scalinate e portici, nei campielli e nelle piazzette, le case barocche e gotiche sono numerose, con finestre ad archi acuti, e si inseriscono fra le basse abitazioni che furono dei pescatori e dei salinai.
Se guardando le foto vi è venuta voglia di visitare questa parte di Slovenia, potete verificare le offerte dell’Hotel Tartini, che dispone di 45 camere, alcune con balcone e vista mare, nel centro storico di Pirano. I prezzi per le doppie, colazione a buffet inclusa, vanno da 84 a 118 euro al giorno, ma ci sono anche dei pacchetti estivi con trattamento di mezza pensione.
Foto | Flickr
Un Festival della Birra in una città termale immersa nel verde e circondata dalle colline è davvero un’idea allettante per chiunque si trovi in Slovenia dal 9 al 12 luglio. In questo periodo si improvvisano quasi trenta diversi pub, grandi e piccoli, nell’antico centro della cittadella di Lasko, comune di 14 mila abitanti collocato al centro dello stato ex jugoslavo. La scelta della location per la festa non è casuale. A Lasko si trova infatti una celebre e rinomata fabbrica di birra che probabilmente, se avete frequentato quelle zone, avete provato: l’etichetta è verde con un caprone in bella mostra.
Tornando al Festival: “le taverne del paese aprono le loro porte, ampie e numerose tende dove si serve birra fioriscono all’improvviso. Ma la punta di diamante del Festival e la folle notte di sabato con splendidi fuochi d’artificio che durano per ben mezz’ora e che attraggono piu di 60.000 spettatori”.
Per il dopofestival vi suggerisco di provare piscina nella cupola di vetro e gli scivoli del centro termale dell’Hotel Wellness Park: 2200 metri quadrati di vasche, acqua a varie temperature, idromassaggi e relax. In estate le tariffe partono da 90 euro a notte in trattamento di mezza pensione.
Qui trovate altre info sul Festival.