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Sicilia

"Mito in un'isola di luce": la promozione turistica della Sicilia funziona così...

pubblicato da Nemo in: Viaggiatori Attualità Sicilia


Dopo il discutibile lo spot della Regione Calabria per promuovere il turismo in quelle terre (sarebbe interessante quale risultati ha ottenuto…) vediamo in questi comparire sui quotidiani delle paginate acquistate con lo stessa scopo dalla Regione Sicilia.

La campagna rilancia lo slogan Sicilia, Mito in un’isola di luce, che già personalmente trovo altisonante quanto privo di senso. Ma il bello viene dopo, quando si legge:

Forza della materia, magnificenza della rappresentanza. Il mito in Sicilia affonda le radici nella sapienza artigiana millenaria, che crea forme e colori di bellezza universale, come testimonia l’antica tradizione delle ceramiche di Caltagirone. Un patrimonio magnifico, da scoprire ed esplorare.

Utilizzando i fondi europei la Regione Sicilia ha dunque scelto di investire una discreta quantità di migliaia di euro in queste inserzioni, sulla cui utilità ai fini promozionali viene però da interrogarsi. Voi andreste in un’isola attratti da Forza della materia, magnificenza della rappresentanza? Affrontereste un lungo viaggio in nave o aereo solo per scoprire cosa significa il Mito in un’isola di luce?

Sicilia antica: Archeotrekking con la Rotta dei Fenici

pubblicato da Barbara in: Sicilia Archeologia


Siete abili camminatori e vi appassionano la storia e l’architettura antiche? Ancora meglio se collocate nel cuore del Mediterraneo? Ecco l’esperienza di viaggio che fa per voi, proposta da La Rotta dei Fenici, un’associazione che promuove il viaggiare con lentezza, per riscoprire il gusto della natura vista da vicino e per assaporare con più intensità i valori culturali dei luoghi che si visitano.

Tra gli itinerari che potete trovare in offerta, vi segnalo I Templi di Selinunte, da fare specialmente all’inizio della primavera e dell’autunno, nel Parco Archeologico di Marinella di Selinunte vicino a Mazara del Vallo. Sempre in Sicilia è proposto il trekking urbano La città della Scienza, tra le mura elimo-puniche e le architetture medievali del centro storico di Trapani.

A Favignana invece il tour La Grande Farfalla, nell’isola nota per le cave di tufo ecco un’escursione per i più allenati, che passa per le calette e tocca l’antico porto fenicio di Cala Rossa e il forte normanno di Santa Caterina. Infine vi segnalo il tour alla foce del Fiume Belice, vicino a Selinunte, una riserva naturale che ospita specie rare di insetti e la tipica vegetazione palustre, e che però offre anche notevoli reperti di archeologia industriale, con i resti di un’antica ferrovia.

Le migliori mete di viaggio del 2012, secondo Lonely Planet

pubblicato da Nemo in: Viaggiatori Attualità Sicilia


Se ti trovate spesso immersi in lunghe riflessioni quando dovete scegliere la meta di un viaggio e non sapete cosa regalarvi per Natale, Lonely Planet vi toglie d’impaccio proponendovi le migliori mete di viaggio per il 2012, raccolte nel volume Best in Travel 2012. La classifica è stata realizzata grazie ai suggerimenti di autori e blogger della Lonely Planet e vede nella regione del Galles costiero il primo luogo da visitare nell’anno che verrà.

Seguono la Ruta Maya in centro America e il nord del Kenya. Troviamo poi l’Arunachal Pradesh in India, la più comoda e accessibile isola croata di Hvar, la Sicilia, le province marittime del Canada, Queenstown e Southern Lakes in Nuova Zelanda, il Borneo e infine Poitou-Charentes nella Francia del nord. Come vedete l’Italia non è molto rappresentata nella top ten, e solo la Sicilia si è meritata l’inclusione nei Best Travel:

Sali sulle pendici di Stromboli per osservare i giochi pirotecnici del vulcano sullo sfondo nero della notte. Esplora le rovine della Magna Grecia ad Agrigento, Segesta e Selinunte. Lasciati coccolare dal sole su spiagge lambite da acque turchesi distribuite su tre coste…

Il libro contiene anche la classifica delle città da visitare nel 2012 (a partire da Londra, dove però ci saranno le olimpiadi), delle nazioni (prima l’Uganda), dei dieci migliori posti dove farsi fotografare, delle migliori destinazioni da 007 dei luoghi migliori per testimoniare l’apocalisse (ma questi già li conosciamo: Bugarach, Xul, la cantina di casa…).

Foto | Flickr

Ricostruire il Tempio G di Selinunte: fanta archeologia o semplice spreco di soldi pubblici?

pubblicato da Nemo in: Attualità Sicilia Archeologia


Ricostruire l’antichissimo Tempio G di Selinunte per farlo tornare al suo antico splendore. Sarebbe questo l’ambizioso progetto di alcuni studiosi, che appoggiati dalla Regione Sicilia vorrebbero rimettere insieme i pezzi ora disseminati su un’area vastissima per giocare con la Lego e riassemblare l’edificio dedicato a Zeus.

Un modo per ridare smalto all’area archeologica e per rilanciare anche il turismo in questa zona della Sicilia, che però trova più di un critico. Infatti pare che nel 409 A.C., quando Annibale distrusse la colonia, il Tempio G non fosse stato neppure terminato. Questo significa che la sua ricostruzione integrale sarebbe da un lato impossibile e dall’altro una forzatura che porterebbe in vita non un edificio crollato ma una copia di come sarebbe stato se fosse stato realizzato.

Inoltre, di fronte ai tanti siti archeologici, monumenti e palazzi che, pur non essendo ancora ridotti a macerie, restano abbandonati e umiliati, viene da chiedersi quale sia l’utilità e l’interesse di rimettere insieme 6 mila metri quadrati di pietre aspettando che altri edifici ancora integri crollino …

Sul Giornale dell’Arte, tanto per fare un esempio, leggiamo che dal tempio greco di Hera, a Selinunte, cadono parti del cemento usato per restaurarlo nel 1959 quando i giganteschi blocchi di marmo vennero rimessi in piedi. Da tempo interdetto ai visitatori e recintato, oggi il colosso mostra i tondini di ferro usati per collegare i massi.

Dunque un tempio che è stato già ricostruito è chiuso al pubblico e viene lasciato crollare mentre se ne ricostruisce uno crollato oltre 2 mila anni fa… E voi, da turisti e appassionati frequentatori di siti archeologici, cosa pensate di questo progetto (per il quale già sarebbero pronti 8 milioni di euro di fondi regionali) ?

Foto | Flickr

Week-end per due in ottobre ai Giardini Naxos in Sicilia a partire da 479 euro

pubblicato da debora in: Prenotazioni Sicilia

panoramica giardini di naxos

Week-end a Giardini Naxos; 3 giorni e 2 notti, dal 14 al 16 ottobre, sperando che questa splendida ottobrata duri ancora a lungo; partiamo in due da Roma e Milano per Catania, noleggiamo l’auto in aeroporto e dormiamo 2 notti a Giardini Naxos.

Volo aereo; da Milano Malpensa c’è EasyJet che arriva a Catania; si può partire alle 7:10 del mattino, arrivo all’aeroporto di Catania alle 9, e rientrare dalla Sicilia la domenica alle 21:35 (a mezzanotte si arriva a Malpensa); in questo momento ar per una persona 157 euro, totale 314 euro. Da Roma Fiumicino c’è la WindJet, che il venerdì parte alle 8:35 (9:50 a Catania), e la domenica alle 19:45 (alle 21:20 si sbarca a Roma); sempre in questo momento l’ar sta a 123 euro a persona, totale 246 euro.

Noleggio auto; arriviamo in aeroporto e noleggiamo un’auto, la più piccola che c’è, tipo una Panda. Per il tempo del soggiorno Europcar ci propone una Panda a 83 euro (o una Peugeot 207 a 91 euro), euro più o meno quanto ci chiede Avis; mettiamoci anche la benzina del viaggio (50 chilometri, 1 ora circa), diciamo 30 euro per stare larghi, totale 113 euro.

Foto | gnuckx.

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Aeroporto di Trapani-Birgi, ancora difficoltà per lo scalo siciliano

pubblicato da debora in: Aereo Sicilia

Esterno dell'aeroporto di Trapani

Aeroporto di Trapani-Birgi ancora in difficoltà per la guerra in Libia, e per le promesse non ancora mantenute, ovvero i 10 milioni di euro stanziati dal Governo Nazionale come risarcimento per i danni economici subiti. Eppure il 2010 era terminato con tutte altre premesse per l’aeroporto gestito da Airgest.

Infatti secondo i dati del World Airport Traffic Report l’aeroporto trapanese era quello che aveva avuto la miglior performance mondiale tra gli scali di medio-bassa dimensione, quelli dove transitano tra il milione e mezzo ed i cinque milioni di passeggeri. Miglior performance, ovvero maggior crescita percentuale di arrivi, promessa di importanti ritorni economici ed occupazionali per tutto il territorio.

E invece è arrivata la guerra e poi, oltre ai soldi che non arrivano, ai contratti che non vengono ancora rinnovati, ai ritardi sui voli causa missioni di guerra, si aggiunge la minaccia dell’ENAC di limitare i voli civili, se Airgest non ridipinge le strisce bianche della pista. Sembra facile vero? Allora provate voi a farvi dire dalle autorità militari quando questi lavori possono essere calendarizzati.

Via AvioNews.
Foto | Michiel1972.

Vermi nella carne, i NAS chiudono le cucine del Villaggio Punta Fram a Pantelleria. Ma come ne parlavano prima le recensioni sul web?

pubblicato da debora in: Attualità Sicilia

Specchio di Venere a Pantelleria

I Nas hanno chiuso le cucine del Villaggio Punta Fram a Pantelleria dopo le denunce di diversi ospiti del villaggio, una struttura storica che oggi è gestita da oggi gestito da Aurum Hotels, che avevano trovato dei vermi nella carne. Presto trovata la causa nelle pessime condizioni igieniche della cucina, per cui inevitabile alla fine il provvedimento dei NAS.

Un brutto episodio di cronaca, ancor più brutto per i villeggianti, molti dei quali hanno scelto di continuare le vacanze in altre strutture (chissà se otterranno il rimborso di quanto pagato). Per curiosità ho provato a spizzare le recensioni su alcuni siti web, per vedere cosa se ne diceva, anche in relazione alle polemiche che in questo momento montano sulla veridicità di certe recensioni.

Tre siti: TripAdvisor, QuiVillaggi e Ciao. 78 recensioni, tutte concordi nel lodare la posizione e le bellezze naturali del posto; poi qualcosa di strano. Accanto a stroncature totali, alcune recentissime (sarei curiosa di sapere se tra queste qualcuna si riferisce a quest’episodio di cronaca), degli entusiasti del villaggio, con recensioni che contrastano nettamente tra di loro. Strano, non vi pare?

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Sicilia: le immagini dell'eruzione dell'Etna

pubblicato da Nemo in: Attualità Sicilia

La Sicilia sta regalando nuove suggestioni a tutti i vacanzieri che hanno scelto l’isola mediterranea per le proprie vacanze. Da qualche giorno infatti il vulcano, l’Etna, si è risvegliato per animare, illuminare e colorare le notti catanesi.

Le fontane di lava incandescente, alte centinaia di metri hanno attratto turisti e siciliani:

Armati di felpa e macchina fotografica, giovani e meno giovani si sono avventurati lungo i viottoli che portano ai punti panoramici di Monte Zoccolaro, Lapide Malerba e Monte Fontane. Moltissimi anche i turisti stranieri di ogni nazionalità giunti per ammirare la chioma rossa dell’Etna, intere comitive hanno risalito i tornanti con autobus, moto ed utilitarie.

Dal Parco dell’Etna arriva però un richiamo al rispetto delle norme di sicurezza (i parchi possono essere pericolosi…): cartelli gialli di segnalazione (li vedete qui sotto) sono stati collocati sulle pendici del vulcano per segnare il limite invalicabile per chi intende restare vivo e in buone salute.

eruzione etna catania eruzione etna catania

Un'alga tossica intossica 100 bagnanti nelle acque di Palermo

pubblicato da Nemo in: Attualità Sicilia Per Mare


Pessime notizie per chi è in vacanza sul litorale palermitano oppure sta per andarci. Pare infatti che fare il bagno nelle acque di Trappeto, Isola delle Femmine, Capaci e Vergine Maria sia diventato rischioso e decisamente spiacevole. Una non meglio identificata alga tossica si sarebbe infatti accasata da quelle parti e provocherebbe pesanti fastidi ai bagnanti che la toccano.

Cento persone sono già entrate in contatto con l’infido e velenoso vegetale, riportando febbre, senso di vomito, arrossamenti alla gola e dovendo poi andare in ospedale. Casi simili si sono verificati all’Arenella, ad Aspra e nella zona di Bagheria.

Ma sarà davvero un’alga tossica o non si tratterà piuttosto di qualche scarico industriale?

Foto | Flickr

Corona save the beach: domenica 26 giugno tocca a Cala Paradiso, in Sicilia

pubblicato da Nemo in: Attualità Sicilia


Una premessa stavolta è obbligatoria: la birra Corona non mi piace, non la bevo e non la compro neppure. Chiarito questo possiamo vedere cosa succederà domenica 26 giugno a Cala Paradiso, una spiaggia sul litorale di Augusta (Sicilia) dove si svolgerà Corona Save the Beach, una iniziativa patrocinata dalla birra di cui sopra e mirata a sensibilizzare bagnanti, turisti e cittadini sul problema dei rifiuti sugli arenili.

L’obiettivo del progetto è non solo nei fatti rendere le spiagge in stato di degrado nuovamente fruibili, ma anche e soprattutto sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, affinchè, la cura di ciò che ci circonda divenga non un momento eccezionale legato all’emergenza di turno ma abitudine quotidiana… Il 26 giugno il progetto prevede l’arrivo di centinaia di volontari in Sicilia anche grazie all’intervento dell’associazione «Studenti Non Indifferenti» di Augusta, tra i denunciatari del degrado in cui da tempo riversa la spiaggia, il caso è stato reso pubblico nel 2010. Cala Paradiso è stata selezionata come finalista dagli utenti europei di Internet, tra 600 casi delle spiagge più degradate d’Europa.

Quindi, se vi trovate in vacanza in quella zona e domenica riuscite a rinunciare a due ore di tintarella per ripulire quello che altri esseri umani - evidentemente meno civili - hanno sporcato, fate un salto a Cala Paradiso. Quella povera spiaggia non si pulisce da sola!!

Via | Corriere del Mezzogiorno