
Un tramonto africano dal travelogue di Andrea Marangoni in Senegal. Ci sono altri tre o quattro viaggi, tra i quali la Giordania e due video francobolli nella sezione imprese con il rafting alle cascate delle Marmore, il lancio con il paracadute e il bungee jumping.

L’associazione umanitaria Chiama l’Africa organizza quest’anno un viaggio etico e solidale in Senegal, per visitare questo paese nel rispetto della cultura locale. Nel sito si possono trovare cenni storici, articoli, reportage e racconti di viaggio.
Da Parigi per escursionisti del lowcost: Antalya 3 stelle 7 notti all inclusive, 119 Euro per chi parte il 10 giugno e 160 negli altri week-end di giugno. Offerte viva l’Italia: Cancun 3* 7 notti all inclusive, 10 giugno a 429 Euro. Marrakech Hotel Ex Sheraton per 7 notti a stomaco vuoto, partenza domani a 199, poi 239 in giugno. Senegal: Saly in mezza pensione, per una settimana sul mare a 300 Euro. Creta, Corfu e Rodi, da Parigi o altre città ma sempre in formula 2×1, tra 200 e 400 Euro. Sri Lanka: offerte sotto i 700 Euro per i cinque stelle in giugno. Ricordo ai gentili passeggeri che per arrivare a Parigi si possono cercare voli lowcost con il comparatore Skyscanner.
Fino al 5 giugno a Dakar si tiene Dak’art, la biennale che quest’anno per la settima edizione ha come titolo: “Africa: intese, sottintesi e malintesi”. I due eventi ufficiali sono l’Esposizione Internazionanale e il Salone del Design, ma decine di altri avvenimenti, mostre e concerti sono sul calendario non ufficiale.
Il sito ufficiale è dakart.org mentre l’inviata per la blogosfera è Iolanda Pensa, che sta bloggando live da qualche giorno (la sua tesi di laurea sulla Biennale di Dakar è online).
Dak’art: un’ottima occasione per verificare l’offerta Milano/Dakar/Milano segnalata qui in febbraio.
Quest’estate dopo i mondiali di calcio arrivano in tv 5 nuove puntate di Turisti per Caso, ambientate in Africa e Medio Oriente! I temi? Senegal, Mali, Togo, Etiopia, Sudafrica, Siria e Emirati Arabi…
La notizia arriva dalla newsletter e punta a questa pagina. In gennaio hanno girato la puntata sul’Etiopia, con questo itinerario e queste impressioni di viaggio.
Per festeggiare la nuova sede di Milano, aperta in questi giorni in C.so Sempione 11 con Open Sky Service, la compagnia Air Sénégal International lancia un’offerta Milano/Dakar/Milano a 350 Euro, valida per partenze tra il 19 marzo e il 31 maggio 2006.
Ottima occasione per visitare Saint Louis, la New Orleans d’Africa, le spiaggie di Casamance al confine con il Gambia, le isole del Saloum o quella di Gorée, Saly Portudal sulla Piccola Costa a Sud di Dakar o le dune di sabbia del Lago Rosa trenta chilometri a nord della capitale.
Ho incontrato per caso Jonas Vacanze Ecologiche, Associazione veneta che da una quindicina di anni organizza attività turistiche a basso impatto ambientale. Poco adatto per chi non ama bicicletta, barca a vela, camminate, cavalli, ciaspole, canoe e via dicendo.
Mi ha colpito la proposta appena aggiornata sul loro weblog: Senegal in una o due settimane, con base a Somone e peripli vari tempo permettendo. Come per la proposta in Senegal e Gambia di Planet Viaggi, anche qui si parla molto di musica, tradizioni e griot: mi è piaciuta questa frase di uno dei diari senegalesi “Questa non è l’Africa della compassione, non è l’Africa dei safari, non è l’Africa del dolore.” Speriamo non sia nemmeno quella della World Music, piuttosto quella del buon vecchio reggae, che da quelle parti ha una seconda patria come da noi in Salento.
Niente male anche Cuba a pedali: otto giorni tra l’Avana, Las Terrazas e Aguas Claras, Vignales e Pinar del Rio.
Scartoffiando nei depliant di Immagimondo ho trovato due proposte allettanti dall’operatore di turismo responsabile Planet Viaggi.
La prima è organizzata in Senegal e Gambia con l’Associazione Music Rekk, etichetta musicale indipendente, che lavora con gli artisti africani e collegata al commercio equo e solidale con Tortuga in Italia. Un viaggio per entrare in contatto con giovani e musicisti senegalesi: a Dakar, sull’isola degli artisti Gorèe, a Banjul e nella riserva di Bijilo, nella zona di Casamance. Vedete il programma qui.
L’altra proposta che mi ha colpito è una tre giorni nell’Appennino Modenese, a dorso d’asino sui sentieri partigiani. Vedete la scheda qui oppure leggete delle attività di Aria Aperta, l’associazione con cui è organizzato questo itinerario e che gestisce la podesteria di Gombola,