
Il Senegal ora punta sulla danza per incrementare il turismo: lo ha annunciato il direttore dell’Ufficio senegalese per il Diritto d’autore, Habotabou Youm Siby, grazie alla quale presto la regione orientale di Kedougou sarà dotata di un nuovo corpo di danza che si esibirà in spettacoli e fiere.
Nella nuova compagnia, inoltre, saranno rappresentate, per par condicio, tutte le principali etnie che popolano la regione, come i Bassari, che sono una delle più primitive, legata al culto animista tradizionale e con una forte propensione alla danza, che effettuano con costumi colorati ricchi di perline, maschere rituali, decorazioni sul corpo e acconciature elaborate.
Poi ci sono i Bediks, agricoltori, le cui donne hanno l’uso di forarsi più volte l’orecchio per appendervi cerchietti di metallo colorati; i Peuls, ormai islamizzati, che vivono di pastorizia e raramente si separano dai loro animali; i Coniaguis, che coltivano il cereale fonio, molto usato nelle feste locali e nei riti d’iniziazione; i Dialonkes e i Malinkes. Insomma, un turbinio di suoni e colori, ma… occhio! Si può assistere alle danze solo se espressamente invitati dal capovillaggio!
Foto | < ">Flickr

Ecco le proposte di Todrà Tour per viaggiare in Africa nelle vacanze di Pasqua, la quota comprende volo di linea A/R e sistemazione in camera doppia, trasferimenti e ingresso ai parchi durante i safari o i tour. In Tanzania: Safari Ngorongoro di 9 giorni e 7 nottia partire da 2.250 Euro in lodge categoria standard; isola di Zanzibar, 9 giorni e 7 notti in hotel 4 stelle a partire da 1.250 Euro; isola di Mafia, 9 giorni e 7 notti all’hotel Mafia Island Lodge a patire da 1.420 Euro.
In Madagascar: Tour Classico Sud di 12 giorni e 10 notti a partire da 2.740 Euro con trattamento di pensione completa; Tour Nord e Parchi Marini (9 giorni e 7 notti) a partire da 2.150 Euro con trattamento pensione completa; Isola di NosiBè (9 giorni e 7 notti) al Vanila Hotel con trattamento di mezza pensione a partire da 1.520 Euro.
In Senegal: Minitour Grand Cote con soggiorno mare, di 9 giorni e 8 notti a partire da 1.430 Euro (pensione completa durante il Minitour e mezzapensione a Saly) e Soggiorno Saly di 9 giorni e 7 notti a partire da 1.070 Euro con trattamento di pensione completa presso l’Hotel Royam. La quota non comprende le bevande, le tasse aeroportuali, l’iscrizione, le mance e le assicurazioni.
Foto | Flickr
Dal 10 al 31 dicembre 2010 in Senegal si terrà il Festival Mondiale delle Arti Nere. Musica, danza, teatro, letteratura, design, artigianato, cinema, moda, arti visuali e anche sport, gastronomia, scienza e tecnologia da tutta l’Africa si incontrano a Dakar.
Il primo festival, nato nel 1966, fu creato per diffondere e preservare l’arte africana e per mostrare al mondo il valore della creatività nera nonostante la colonizzazione; la seconda edizione avvenne nel 1977 a Lagos in Nigeria, e per questa terza edizione, l’ospite d’onore sarà il Brasile, un paese altrettanto ricco di contaminazioni artistiche e culturali.
L’associazione di turismo solidale Chiama l’Africa propone pacchetti di viaggio dal 23 dicembre 2010 al 5 o 7 gennaio 2011 a partire da 1700€ tasse aeroportuali incluse per gruppi di minimo 6 persone. Il pacchetto prevede viaggio da Roma o Milano, sistemazione all’hotel Espace Thialy, gite all’isola di Goree, al lago rosa, ai villaggi tradizionali, alla Laguna di Somone e capodanno al mare.
Immagine| Au Senegal
Saint Louis, circa 250 chilometri da Dakar la capitale del Senegal, conserva nelle sue architetture il carattere di città coloniale francese e per questo suo carattere e per la sua storia (i coloni francesi vi si stabilirono per “commerciare” schiavi) l’Unesco l’ha inserita nei siti da proteggere come patrimonio dell’umanità.
Il video è stato girato da una coppia di italiani durante il loro viaggio che li ha portati in Senegal e in Gambia.
Saint Louis sulla wiki inglese.
I video di macimaci56 girati durante il loro viaggio.
Ombrelloni e baobab, ecco la faccia più turistica del Sine-Saloum, il delta senegalese a nord del Gambia, ricchissimo di fauna e zona protetta dall’omonimo parco nazionale. Su Flickr ci sono moltissime foto della zona, che offre al turista anche siti storici eccezionali come i 50 cerchi sacri del periodo megalitico di Sine Ngayene nella regione di Nioro-du-Rip.
Per chi preferisce l’ozio alle visite guidate, Palmarin è famosa per i trenta chilometri di spiaggia sull’oceano: scorrete al sito Au Senegal l’offerta di alberghi, lodge o sistemaizoni economiche. Le informazioni sono appannaggio del web francofono, ma in Italia Viaggi Solidali offre diversi pacchetti di ecoturismo per visitare la zona del Sine Saloum.
Bellissimo questo video del concerto benefico Africa Live contro la malaria tenuto nel 2005 a Dakar (leggete qui qualcosa su Repubblica). Sul palco lo storico gruppo Egypt ‘80 di Fela Kuti, re dell’afrobeat di cui il figlio Seun Kuti tiene viva la memoria oltre che la musica. Seun è uno degli artisti in cartellone dal 30 ottobre al 4 novembre allo Oslo World Music Festival.
Dopo i viaggi responsabili a West Akym in Ghana, ecco un video di H.E.L.P. dal Senegal, dove propongono viaggi che aiutano missioni umanitarie nella zona bellicosa della Casamance: il 20% del costo della vacanza resta alla popolazione e altrettanto viene devoluto al finanziamento dei progetti.
Avete in mano un bel cornetto rosso? Qualsiasi altra pratica scaramantica è permessa. Sto per parlare di un tema un po’ antipatico, quello della morte in viaggio. I viaggiatori abituati a viaggiare nei luoghi più remoti e con le modalità più avventurose sono soliti rimuovere questo problema. Che però esiste. Così noi lo affrontiamo con un po’ di ironia. Come fa il blog RoadJunky, un blog per viaggiatori indipendenti e saccoapelisti che pubblica la classifica delle principali 10 cause di morte tra i backpackers.
Partirei dalla decima causa di morte: secondo RoadJunky, che non mi pare citi fonti troppo attendibili ma fa lo stesso, ogni anno muoiono 170 viaggiatori a causa della caduta sulla loro testa di una Lonely Planet o di una Rough Guide. Chi ne ha dimestichezza e ne conosce la mole in effetti non ne rimarra troppo stupito.
900 viaggiatori muoiono per la caduta in testa di noci di cocco (5a causa di morte). Poi ci sono cose più epiche come l’aggressione di bestie feroci o più tristi come la morte per Aids, Malaria, inotssicazioni alimentari, fino arrivare alla causa di morte regina: gli incidenti stradali.
Ci siete mai saliti su un pullman kenyano o su un taxi brousse senegalese con tanto di musica “sarracina” a manetta? Se sì allora è facile capire il perché dei 3200 morti annui. Se non ci siete mai saliti ve lo consiglio. Un po’ rischioso ma assolutamente divertente.
A proposito: ho trovato un post sulle 10 strade più pericolose del mondo. Che dire… tutte fighe da morire!
Vi segnalo una mostra fotografica fotoGrAFRICA, che verrà inaugurata a Città di Castello il 20 gennaio e sarà possibile visitare fino al 3 febbraio.
Le fotografie esposte ripercorreranno il viaggio dell’artista dal Senegal al Burkina Faso. L’autore è Stefano Giogli, di cui potete ammirare alcuni scatti anche nel sito personale, fotografo di viaggio vincitore di numerosi premi.
Grazie a Giovanni per la segnalazione.

Tam Tam Femme è un’associazione internazionale che si occupa di fornire informazioni pratiche e supporto alle donne che decidono di trasferirsi o anche solo di viaggiare in Africa.
E’ una vera e propria rete che si autofinanzia, costituita da donne locali e straniere che vivono in Africa e spesso lavorano in progetti locali, che si rendono disponibili ad aiutare, accogliere e orientare le viaggiatrici.
Inoltre Tam Tam Femme diffonde informazioni su progetti, associazioni, attività e iniziative in Africa.
E’ possibile iscriversi gratuitamente.