Logo Blogo

Scozia

In treno da Edimburgo e Glasgow

pubblicato da debora in: Treno Scozia

Helensburgh
Ieri si è svolto il viaggio inaugurale sulla nuova linea ferroviaria che collega le due principali città scozzesi, Glasgow ed Edimburgo, anche se, causa mal tempo (forti piogge che stanno investendo il nord dell’isola), il servizio sulla nuova tratta non ha potuto svolgersi regolarmente come previsto.

Da circa 50 anni mancava un collegamento ferroviario tra le due città, collegamento ripristinato dalla ScotRail che su questo progetto ha investito un bel po’ di soldini (oltre 300 milioni di sterline).

La tratta che ad est si attesta ad Edimburgo, in effetti è non termina a Glasgow, ma si incunea per un’altra cinquantina di chilometri tra i fiordi scozzesi per arrivare più ad ovest, fino ad Helensburgh. Due ore circa per il tragitto completo, con una frequenza iniziale di un treno ogni ora, ma che a regime dovrebbe arrivare al quarto d’ora, almeno tra le due città più grandi.

Foto | easylocum.

Capodanno a Edinburgo: ecco il programma dell'Hogmanay 2010-2011

pubblicato da Barbara in: Scozia

Edinburgo Hogmanay

E’ la festa scozzese per eccellenza, cade la notte di Capodanno e si chiama Hogmanay, ma vuole la leggenda che gli scozzesi per festeggiare questa notte speciale abbiano bisogno di almeno 4 giorni, echi vichinghi e cornamuse comprese.

In sostanza si tratta di una lunga serie di diversi eventi e occasioni per stare insieme: si comincia giovedi 30 dicembre con la grande apertura in Resolution Square, poi c’è la fiaccolata, il carnevale e lo spettacolo dei fuochi d’artificio che danno l’inizio ufficiale alle “danze”. Venerdi 31 dicembre festa in strada (sconsigliata ai minori di 16 anni), concerti nei parchi, bands competition. Sabato 1 gennaio 2011 musica e poesia nelle piazze, la One o’ Clock Run, una corsa ideale per le famiglie che comincia proprio dentro il Castello; domenica 2 gennaio gran finale con l’ultimo giorno del Hogmanay Carnival e la super partita di rugby Edinburgh vs Glasgow.

Sul sito Scotland Inverness trovate una selezione di pacchetti e offerte per l’Hogmanay in bed&breakfast e hotel di Edinburgo a 3 o 4 stelle. Sembra che il piatto speciale in questa occasione sia il pollo in salsa di mele e wiskey, se lo assaggiate, fateci sapere com’è!

Edinburgo HogmanayEdinburgo HogmanayEdinburgo HogmanayEdinburgo Hogmanay

Continua a leggere: Capodanno a Edinburgo: ecco il programma dell'Hogmanay 2010-2011

Non solo Londra: cinque mercatini di Natale del Regno Unito

pubblicato da carmine in: Edimburgo Scozia Natale e Capodanno

Luci natalizie a Edimburgo

Quando si parla di Regno Unito la destinazione regina è sicuramente Londra, e questo vale ancor di più nel periodo natalizio, tuttavia lo Stato offre tante altre opportunità di viaggio: tra queste cinque, con comune denominatore il Natale, ci vengono consigliate dagli autori di Travelbite.

Cominciamo col mercato natalizio di Bath, cittadina non lontana da Cardiff e Bristol con più di 120 stand con prodotti gastronomici e artigianali della regione, tutti nella piazza principale della città. C’è poi l’Edinburgh Sparkles, ovvero il mercato di Edimburgo, che si tiene ai piedi del castello che domina la città, ed ancora i mercati di Norwich, ben cinque, in una città che fin dalla sua fondazione, avvenuta nel VI secolo d.C, ha sempre dato molto risalto alle festività natalizie.

E parlando di storia, l’Oxford Castle ne preserva davvero tanta: all’interno del castello, situato al margine Ovest della città di Oxford, avrà luogo uno dei mercati natalizi più affascinanti della nazione, vuoi per la peculiarità del posto vuoi per gli spettacoli di luci e musica che accompagneranno la manifestazione. Chiudiamo con il villaggio di Arundel, situato a circa 80 chilometri a Sud di Londra e quindi possibile meta per una gita di un giorno: 3.500 anime che nel periodo natalizio animano la zona con mercati, fiere, canti natalizi. Qui potrete trovare, oltre ad alimentari di ogni genere, anche mercatini dell’usato.

Via | Travelbite
Foto | photojenni

Historic Scotland. Alla ricerca di monumenti e luoghi storici, in Scozia

pubblicato da Fabio Parri in: Arte Città Siti utili Esplorazione Edimburgo Scozia Archeologia Cosa vedere In Europa


Quest’estate avete deciso di vistare la Scozia, attratti dalla bellezza dei suoi paesaggi, dalla bontà del suo scotch o, perchè no, dalla bellezza dei suoi castelli?

Se è così, non mancate di visitare, ovunque vi troviate, qualcuno degli oltre 300 siti di Historic Scotland aperti al pubblico. Molti di essi si possono visitare gratuitamente e in qualsiasi periodo. Tra questi ce ne sono alcuni dall’atmosfera suggestiva, come il cerchio di monoliti Ring of Brodgar nelle isole Orcadi.

Se poi si ha proprio il pallino dei siti storici, è degno di nota segnalare che è possibile acquistare uno Historic Scotland Explorer Pass e risparmiare sul prezzo del biglietto di ingresso a 75 siti storici, tra i quali il castello di Edimburgo, quello di Stirling e quello di Urquhart. Costa a partire da £22 per un adulto e deve essere usato per 3 giorni entro un periodo di 5 giorni. Esiste anche un pass per 7 giorni da usare entro un periodo di 14 giorni, e un pass per 10 giorni da usare entro un periodo di 30 giorni.

Scozia: i graffiti del Castello di Kelburn

pubblicato da Nemo in: Arte Scozia

Pensando di andare a visitare un maniero le cui origina risalgono addirittura a prima del XIII secolo forse si rimarrà sorpresi dall’aspetto attuale del Castello di Kelburn, in Scozia.

L’edificio principale è stato infatti completamente coperto di colorati graffiti, che lo rendono molto moderno e attuale, anche se ricordano probabilmente le decorazioni dei sotterranei di una metropolitana piuttosto che una antica residenza nobiliare. Tutto è nato nel 2007, quando i proprietari, la cui famiglia possiede il castello dal 1500, si trovarono a dover rifare la facciata: allora, essendo piuttosto aperti di vedute, chiamarono un gruppo di artisti brasiliani abili con la bomboletta.

L’esterno del castello non rimarrà sempre così, dato che non appena verranno racimolati fondi a sufficienza si procederà con un restauro che riporterà la residenza Kelburn ad un aspetto più usuale. La tenuta è aperta da Pasqua al 2 novembre e l’accesso permette anche di visitare la foresta segreta.

Foto | Flickr

The Italian Chapel. Una cappella italiana... sulle isole Orkney!

pubblicato da Fabio Parri in: Arte Scozia


The Italian Chapel. Sembra il titolo di un film americano. E invece si tratta di tutt’altro. Dispersa nell’estremo nord del territorio scozzese, in un isolotto disabitato delle Orkney, la cappella italiana a cui si allude è una vera e propria chiesa, costruita dai nostri connazionali che si trovavano, durante la Seconda Guerra Mondiale, ad essere prigionieri di guerra nel War Camp 60, di cui la chiesa è l’unica vestigia sopravvissuta.

Creata a partire da due capanne Nissen nel 1943, usando materiale di riutilizzo proveniente da due navi affondate nei paraggi, la cappella è la magnifica testimonianza della maestria artistica di Domenico Chiocchetti e dei suoi compagni di prigionia, al lavoro sulle isole scozzesi per la costruzione delle Churchill Barriers, sbarramenti costruiti durante la seconda guerra mondiale sulle Orcadi allo scopo di impedire le incursioni dei sottomarini nemici nella baia di Scapa Flow all’interno della quale si trovava una base della Royal Navy. L’interno sbalzato fu coperto con cartongesso e l’altare e le balaustre furono costruite con il calcestruzzo recuperito dalla costruzione delle Barriers. Chiocchetti, originario di Moena, rimase addirittura sull’isola per completare la cappella anche dopo il rilascio dei propri compagni, poco prima della fine della guerra.

Il lavoro degli italiani è stato talmente apprezzato che la chiesa, una volta decisane la preservazione al termine della guerra, è stata più volta restaurata, ad opera di una commissione appositamente dedicata ad essa. Oggi è un’attrazione turistica che accoglie oltre 100.000 visitatori ogni anno, e rappresenta uno dei più conosciuti e commoventi simboli di riconciliazione presenti in Gran Bretagna. Se volete vederla anche voi, e magari assistere ad una messa celebrata al suo interno, è aperta tutte le prime domeniche dei mesi estivi, con funzione alle 3 del pomeriggio.

The Italian Chapel - Vista di fronte The Italian Chapel - Vista di lato The Italian Chapel - Vista interni

Foto | Wikipedia

Codici QR e turismo. Interessante iniziativa a Glasgow

pubblicato da Fabio Parri in: Città Attualità Mappe Scozia Glasgow


Interessante la notizia, quella appena pubblicata dai nostri cugini di mobileblog, che tratta del possibile utilizzo dei telefoni cellulari per fini turistici. Teatro della sperimentazione, la Scozia, in particolare la città di Glasgow.

La città, infatti, la più popolosa ed importante economicamente della Scozia, nonchè la terza più grande del Regno Unito, dopo Londra e Birmingham, ha annunciato un nuovo servizio, per ora solo in prova, che consente di effettuare veri e propri tour guidati attraverso l’impiego di codici QR e telefonini. In sostanza, è possibile scaricare sui propri device delle vere e proprie guide in formato PDF. Come? semplicemente scattando una foto con il proprio cellulare al codice che di volta in volta sarà posizionato vicino alle opere a cui si è interessati.

Il servizio è fornito in collaborazione con 3GVision, uno dei principali produttori mondiali di software per la gestione di codici QR. Personalmente, la ritengo un’iniziativa interessante, visto il basso costo che comporta e l’indubbia utilità, dal momento che consente di attingere a maggiori informazioni solo per quel che interessa, senza alcuna necessità di portarsi dietro malloppi di libri, guide, o mappe. Anche alcune città italiane, come Torino, lo stanno adottando, con ottimi progetti. Che ne pensate?

Via | GoMoNews

La Via dei Pennini. A piedi tra Regno Unito e Scozia

pubblicato da Fabio Parri in: A piedi Gran Bretagna Scozia


Sconosciuta alla maggior parte dei viaggiatori non britannici, ma non per questo meno interessante, la Pennine Way è un sentiero inglese, che si snoda per circa 430 chilomentri da Edale, nel Derbyshire sino a Kirk Yetholm, negli Scottish Borders in Scozia.

Soprannominato anche “La spina dorsale d’Inghilterra” per la sua forma, il sentiero, istituito negli anni Sessanta ad imitazione di simili percorsi esistenti negli Stati Uniti, sebbene non sia il più lungo esistente nel Regno Unito, è sicuramente uno dei più impegnativi, e costeggia, per tutto il proprio percorso, i Monti Pennini, da cui prende il proprio nome.

Per chi volesse maggiori informazioni sul percorso, davvero ricchissimo di vedute rurali e scorci spettacolari, sono disponibili ben due siti internet. Uno è quello ufficiale, mentre l’altro è quello della Pennine Way Association.

Foto | Wikipedia

Cinque luoghi ideali per chi è allergico al Natale

pubblicato da Nemo in: San Pietroburgo Scozia Marocco Natale e Capodanno


Non tutti vanno matti per l’atmosfera e il clima natalizio: taluni anzi detestano abeti, neve finta, puntali, muschio, lucine e pacchetti. A coloro che rischiano lo stress depressivo da Natale Lonely Planet propone 5 luoghi, 5 mete da scegliere per evitare il Natale, festeggiando felici e contenti un bel periodo di vacanza al caldo, o al freddo, in Europa, Africa o Oceania.

In cima alla lista figura il Marocco, il luogo più vicino e interessante dove non si festeggia il 25 dicembre: i villaggi berberi, le montagne e la città di Marrakesh vi faranno dimenticare qualsiasi festività. Al secondo posto troviamo un faro in Scozia, il Rua Reidh Lighthouse, un ostello situato su una remota penisola dove apprezzare la forza del mare e godere di una salutare solitudine, senza file, ingorghi e orari da rispettare. Un bel camino, molti libri e una natura affascinante (oltre ad un buon compagno/a di viaggio) basteranno a farvi trascorrere un bel periodo non festivo.

San Pietroburgo, in Russia, è un altro luogo da scegliere per evitare Santa Claus, dato che lì si chiama Nonno Ghiaccio e soprattutto si festeggia il 7 gennaio, in accordo col calendario ortodosso. Infine, se volete proprio evadere da tutto e da tutti, cambiando radicalmente latitudine e anche longitudine, ecco il New Ireland, in Papua Nuova Guinea: villaggi di pescatori e spiagge bianchissime da apprezzare con un occhio ai monsoni…

Ultima possibilità: trascorrere il giorno di Natale in aereo, viaggiando da un continente all’altro, sfruttando la penuria di prenotazioni per quella data e lasciando i festeggiamenti molte migliaia di metri sotto i vostri piedi.

Foto | Lonely Planet

The Pineapple, un ananas in Scozia

pubblicato da Nemo in: Hotel Scozia

L’idea di dormire in un ananas potrebbe risultare alquanto bizzarra. In effetti bisogna spiegare che il frutto esotico in questione da il nome ad una struttura ricettiva, The Pineapple appunto, che si trova a Dunmore, nella Scozia centrale.

Si tratta di un grande edificio in pietra, sormontato da una sorta di cupola che riproduce nei dettagli un ananas, costruito alla fine del ‘700. Lord Dunmore (che era un burlone) di ritorno da un lungo viaggio per mare volle dare una sua interpretazione dell’abitudine allora in uso di riportare a casa un ananas, facendo costruire la cupola a forma di frutto.

La casa è circondata da un grande parco circondato da un muro di recinzione ed aperto al pubblico. Sul retro dell’edificio c’è invece il giardino privato, riservato agli ospiti del resort: The Pineapple può ospitare fino a 4 persone. Qui potete verificare prezzi e disponibilità mentre qui trovate alcune immagini della stravagante costruzione.

Foto | wikimedia commons