
Si informa la gentile clientela che, a partire da lunedì 16 gennaio 2012, verrà attivato il collegamento Civitavecchia/Olbia, con prima partenza dal porto di Civitavecchia alle ore 22:45 ed arrivo al porto di Olbia alle ore 05:45. L’annuncio viene dal sito della Saremar, la compagnia di navigazione ufficiale della Regione Sardegna.
Ieri infatti le navi con i 4 mori hanno riacceso i motori e ripreso a solcare le onde per assicurare un collegamento adeguato e tendenzialmente più economico delle concorrenti tra l’Italia (intesa come penisola) e la Sardegna (intesa come isola). La nave Scintu ha aperto la strada, senza però riscuotere grande successo:
la nave, partita da Civitavecchia, è giunta nel porto di Olbia mezzo vuota. A bordo, secondo quanto comunicato dalla capitaneria di porto di Olbia, c’erano solo 40 passeggeri, 15 auto, due camper e sette autorimorchi.
In realtà non è che ci si potesse aspettare una grande ressa di passeggeri all’imbarco: a parte chi si sposta per motivi di lavoro non mi risulta che ci siano importanti flussi turistici verso la Sardegna a metà gennaio… Comunque la Regione punta a potenziare la flotta in vista dell’estate abbassando il costo dei biglietti e incrementando le persone trasportate: dal 1 aprile 2012 le corse saranno effettuate tutti i giorni. Le prenotazioni per il periodo estivo dovrebbero essere attivate a giorni. Se avete in mente di andare in Sardegna per le vacanze estive, state pronti e tenete d’occhio questa pagina!
Foto | Naviearmatori

Pessime notizie per il mare sardo e per chi frequenta abitualmente - o vorrebbe farlo - l’isola della Maddalena. Nella zona dove un tempo sorgevano l’ex arsenale e l’ex ospedale della Marina Militare - che dovrebbe essere poi la zona dove è stato realizzato lo Yacht Hotel - il mare sarebbe inquinato in modo pesantissimo.
Dopo due anni di indagini, rilievi e analisi, i carabinieri del Noe e i magistrati avrebbero accertato che lì sotto non è stata effettuata alcuna bonifica:
hanno evidenziato lo stato di estrema pericolosità dello specchio d’acqua davanti al Main Center e la ricaduta di materiali inquinanti in un’area sottomarina che si estende ben oltre i nuovi pontili, verso l’isola di Santo Stefano. In mare e nei fondali sono presenti quantità industriali di idrocarburi, piombo, arsenico, zinco, rame e mercurio che pregiudicano e rendono pericolosa non soltanto la balneazione, ma anche la pesca e il transito nell’intera area, che si estende per una decina di ettari.
In buona sostanza i lavori di bonifica dell’ex arsenale, realizzati per ospitare i summit del G8, sarebbero stati fatti senza prestare attenzione alla bonifica dei fondali, che però sarebbe stata regolarmente fatturata e pagata con soldi pubblici.
Dunque, se proprio volete trascorrere le prossime vacanze estive sull’isola, scegliete una spiaggia ragionevolmente distante dall’ex arsenale.
Foto | Flickr

Vi è mai capitato di viaggiare su un traghetto insieme a 400 missili da guerra? Forse sì, ma non lo sapete. Sembra infatti che tra il 18 e il 20 maggio, alcuni container carichi di missili, razzi, armi e munizioni siano stati trasferiti dai militari italiani, utilizzando i traghetti civili.
Secondo la ricostruzione della Nuova Sardegna il carico avrebbe viaggiato su una nave Saremar dalla Maddalena a Olbia e poi su un traghetto Tirrenia fino a Civitavecchia.
Il traghetto della Tirrenia non era però stato requisito dalla Difesa, ma svolgeva regolare servizio di collegamento trasportando 750 persone. Non è ancora chiaro il motivo per il quale la nostra Marina non abbia utilizzato i suoi vascelli per spostare roba così pericolosa, fatto sta che
nella vicenda risultano indagati alcuni ufficiali della Marina militare per «concorso nel trasporto illegale di armi, attentato alla sicurezza nei trasporti e falso in atti pubblici».
Il viaggio sarebbe proseguito verso
Bengasi, per sostenere la lotta dei ribelli contro il regime guidato dal defunto leader arabo Mohammar Gheddafi. Il carico sarebbe arrivato, nei momenti più delicati della lotta, nel porto della città libica a bordo di navi militari o comunque noleggiate dai ministeri di Esteri e Difesa ufficialmente per trasportare «generi umanitari». Uno schema applicato anche da francesi e qatarini per fornire armi agli insorti, per aggirare l’embargo dell’Onu.
Una storia molto edificante che tranquillizza parecchio tutti coloro che utilizzano normalmente i traghetti per andare in vacanza..

Una class action contro le compagnie di navigazione che avrebbero gonfiato i prezzi dei biglietti dei traghetti per la Sardegna a scapito di turisti e vacanzieri. È questo l’azione avviata oggi, presso il Tribunale civile di Genova, nei confronti di Moby, Snav, Grandi Navi Veloci e Forship (marchio “Sardinia Ferries”). L’obiettivo di Altroconsumo e la Casa del Consumatore è di ottenere il risarcimento del 50% di quanto pagato dai viaggiatori nel 2011 sulle tratte Genova-Porto Torres, Genova-Olbia, Livorno-Olbia oppure Golfo Aranci, Civitavecchia-Olbia-Golfo Aranci, Piombino-Olbia.
L’azione collettiva contro le compagnie dei traghetti è forse la prima di assoluto in questo settore e potrebbe aprire la strada ad una serie piuttosto lunga di ricorsi e richieste di rimborsi. Potranno aderire alla class action coloro che hanno acquistato, nel corso del 2011, un viaggio in traghetto da/per la Sardegna con le compagnie Moby, SNAV, Forship e Grandi Navi Veloci (e che possiedono ancora il ticket).
Lo scopo dei consumatori è di ottenere dal giudice l’accertamento
della violazione delle regole sulla concorrenza (in pratica, l’esistenza di un cartello tra le 4 compagnie) e che vengano rimborsati i passeggeri della maggior spesa che sono stati costretti a pagare. Secondo le nostre inchieste, confermate dai dati attualmente in possesso dell’Antitrust, stiamo parlando di aumenti che vanno dal 90% al 110%. Chiediamo quindi che ai viaggiatori venga restituita la metà di quanto pagato.
Se anche voi siete stati costretti a pagare tariffe esagerate per andare in Sardegna, potete aderire alla class action da qui.

Ormai l’estate è decisamente un ricordo ed è tempo di bilanci. Quello della Saremar, la compagnia di navigazione che per volere della Regione Sardegna si è lanciata nel business dei collegamenti tra il continente e l’isola, non sarebbe per niente positivo.
Le due navi della flotta sono ancorate a Civitavecchia e Livorno, pagando 31 mila euro al giorno di noleggio senza effettuare alcun servizio: non è chiaro quando torneranno a solcare i mari e con quale funzione. Parlando di numeri:
il resoconto del movimento passeggeri nei porti del nord Sardegna, aggiornato al 30 settembre, è a dir poco catastrofico. In altre parole, numeri alla mano, l’operazione Saremar è stata un vero e proprio flop dal punto di vista dei passeggeri trasportati e anche da quello dei costi affrontati dalla Regione per armare in fretta e furia le navi destinate a coprire i collegamenti tra Golfo Aranci e Porto Torres con Civitavecchia e Vado Ligure.
Quella che sembrava la risposta regionalista e low cost all’incremento stellare dei prezzi dei biglietti per la Sardegna si sarebbe dunque tramutata in un boomerang per la casse della Regione…
Le biglietterie Saremar (on line e nei porti di partenza) avrebbero incassato (il condizionale è d’obbligo in attesa di un rendiconto ufficiale) qualcosa come 13 milioni di euro, a fronte dei 15 milioni di spese vive che la Saremar avrebbe affrontato per il nolo delle due navi (30 mila euro al giorno) e i costi di attracco e sosta nei tre porti serviti dalla flotta sarda.
Al negativo dei crudi bilanci economici si aggiunge un saldo in perdita anche per gli arrivi sull’isola: al 30 settembre sarebbero 1 milione e 220mila i passeggeri persi rispetto allo stesso periodo nel 2010. Forse per l’estate 2012 sarà necessario studiare qualche soluzione migliore della Flotta sarda…
Via | La Nuova Sardegna
Foto | Flickr
Una miniera; l’EDEN italiano per il 2011 è un compendio minerario, ovvero il complesso di costruzioni, macchinari e gallerie minerarie che si trovano a Montevecchio, frazione di Guspini, nella Sardegna sud-occidentale, ad una settantina di chilometri da Cagliari (e a meno di 30 dalle dune di Piscinas). Da centro minerario, con più di 3.000 abitanti, a destinazione turistica europea d’eccellenza, quando di abitanti ne sono rimasti poco più di 200. Ma che razza di storia è questa?
Storia; la storia di Montevecchio, quella moderna, perchè sembra che il sito fosse già noto in epoca romana, inizia nel 1842, con un prete che capisce che qui c’è del lavoro da fare, e con un imprenditore sassarese, che trova i soldi per iniziare a scavare dentro la pancia delle terra, per tirarne fuori piombo e zinco. E’ una storia che sembra terminare nel 1991, quando anche l’ultimo pozzo viene chiuso, ma che riprende sotto un’altra forma, quella del turismo.
Centro turistico; oggi si viene alla Miniera di Montevecchio per turismo, per vedere e conoscere quello che era uno dei campi minerari più grandi d’Europa, con i suoi palazzi per i dirigenti, gli alloggi per gli operai, gli uffici tecnici, i macchinari utilizzati per le estrazioni, le vasche per la lavorazione dei minerali, o per visitare la galleria anglo-sarda (solo su prenotazione).
EDEN; è l’acronimo di European Destinations of ExcelleNce, Destinazioni Europee di Eccellenza, un progetto dell’Unione Europea il cui obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo del turismo sostenibile in Europa, attraverso un concorso, che annualmente sceglie un tema diverso; il tema per il 2011 era “Tourism and Regeneration of physical sites”, ovvero luoghi riconvertiti al turismo, come appunto Montevecchio, una delle 21 destinazioni europee premiate quest’anno.
Video ilanadera.

Entra la Regione Sardegna; ieri è stato firmato un accordo, una lettera di intenti, tra la Regione Sardegna e la Merdiana Fly, che prevede l’acquisto da parte dell’ente guidato da Ugo Capellacci di una quota oscillante tra il 15 e 20% delle azioni della compagnia guida dal principe Karim Aga Khan. In questo modo la Regione si è garantita posizionata sul risiko dei collegamenti con il continente, con una compagnia aerea, la Meridiana Fly, e una compagnia navale, la Saremar.
Sale il titolo; a seguito di questa notizia, l’accordo tra Ugo e Karim (con rispetto parlando), il titolo della Merdiana ha iniziato a salire nelle quotazioni della Borsa di Milano, tanto che si è reso necessario sospenderne le contrattazioni per eccesso di rialzo, quando un’azione Meridiana era salita di 13,7 punti in poche ore di contrattazione.
Lascia Firenze; “Siamo spiacenti, ma non possiamo tornare indietro sulle nostre decisioni”, così mi immagino possa esser stato comunicato al Comune di Firenze (quant’è bella Firenze), il definitivo disimpegno della Meridiana da Firenze, dove, da indiscrezioni, rimarranno appena due voli della compagnia, entrambi (guarda un po’) per la Sardegna (Olbia e Cagliari).
Foto Wikimedia Commons.
La Saremar ha garantito quest’anno a tantissimi turisti che hanno scelto la Sardegna la possibilità di viaggiare in nave senza svenarsi, un risultato di non poco conto dopo i forti aumenti registrati dalle tariffe per il collegamento marittimo tra l’isola e il continente. Nonostante il successo dell’iniziativa, la Saremar non vivrà una nuova stagione estiva, e neppure invernale.
Pare infatti che la Regione Sardegna sia intenzionata a consolidare l’esperimento andando a costituire una vera Flotta Sarda: sarà probabilmente questo il nome della compagnia di navigazione che avrà base a Cagliari e batterà la bandiera con i Mori. La Flotta potrà contare su almeno 5 vascelli presi a noleggio, mentre la Saremar ne aveva 7. La Saremar medesima non verrà smantellata ma si occuperà dei collegamenti minori, quelli con Carloforte e La Maddalena.
La Flotta invece punterà a fare concorrenza alla Tirrenia e alle altre compagni di navigazione nazionali: dal 15 maggio 2012 le rotte coperte saranno Civitavecchia-Golfo Aranci, Vado Ligure-Porto Torres e Cagliari-Civitavecchia. Questi almeno sono i progetti della Giunta regionale sarda, staremo a vedere se e come si concretizzeranno..
Quando si pensa alle spiagge della Sardegna, soprattutto a quelle di grande bellezza della zona di Villasimius, si rimane beati nell’immaginare la fresca brezza che dal mare solleva candidi cristalli di sabbia e rinfresca anche la più torrida delle giornate sull’arenile.
In realtà non sempre è così… Ad esempio a Capo Carbonara - punta meridionale estrema di Villasimius - non c’è brezza che possa rinfrescarvi! Lì infatti è stata registrata una temperatura percepita di ben 49 gradi mentre a Luras (nell’entroterra settentrionale) la temperatura reale è stata soltanto di 38,9!
In ogni caso, se il caldo non vi spaventa, potete visitare l’Area Marina Protetta di Capo Carbonara e godervi la meravigliosa spiaggia di Porto Giunco.

Del deprecabile fenomeno del furto della sabbia che colpisce e danneggia gli arenili più pregiati della Sardegna avevamo già detto ad inizio stagione. Ora che l’estate sta finendo - o quasi - si registrano alcuni episodi singolari legati proprio al tentativo di riportarsi a casa un pezzetto di quelle meravigliose spiagge dove si sono trascorse ore stupende e spensierate.
Un istinto che è costato caro ad un villeggiante toscano, beccato a trafugare 5 kg di pregiata sabbia dalla spiaggia delle Saline di Stintino. Che servisse per il fondo dell’acquario oppure per riempire una bottiglietta da esporre sopra il camino, il tentato furto si è risolto con una multa da oltre 1500 euro, circa 300 euro al chilo (che faccio, lascio??).
Alla multa si sommerà inoltre una denuncia per violazione del codice della navigazione, che vieta - anche - questo tipo di saccheggio.
Foto | Flickr