Alle 23:05 di lunedì (orario locale, quindi martedì per il nostro fuso orario) si è verificato un incidente sul volo 74 della Qantas, operativo sulla rotta tra San Francisco e Sydney; un motore ha preso fuoco e il pilota è stato costretto ad un atterraggio di emergenza al San Francisco International Airport. I 245 passeggeri a bordo hanno ringraziato con un lungo applauso il comandante per avere eseguito alla perfezione l’atterraggio in condizioni di emergenza.
Il video è stato ripreso con un telefonino, e fuori dal finestrino si vedono le fiamme uscire dall’ultimo dei quattro motori del Jumbo. Un passeggero ha raccontato di aver sentito un tonfo e subito dopo l’aereo ha preso a virare a a sinistra. “E’ stato tutto molto confuso fino a quando il capitano ha annunciato che avevamo un motore che era esploso … all’inizio si è avvertita una forte vibrazione e poi l’aereo ha cominciato a scuotere.”
I piloti hanno fatto due ampi cerchi sopra il Pacifico per diminuire il peso dell’aereo prima di tornare a San Francisco per l’atterraggio di emergenza, che come già detto si è svolto senza incidenti. Tutti i passeggeri sono stati fatti alloggiare a S.F. a spese della compagnia, ed oggi verranno fatti imbarcare su un altro aereo per l’Australia. Il portavoce della compagnia ha negato che il motore sia esploso, spiegando che il fuoco (le scintille) sono state causate da un surriscaldamento del motore.
Se in quel di San Francisco cercate un posto dove gustare una bella cena con vista sul Pacifico potete dirigervi al Cliff House: questo storico ristorante, presente - in varie “reincarnazioni”, o se preferite ricostruzioni - dal 1863 a Point Lobos (mappa), a pochi chilometri dal centro della città, nel corso della sua storia ha sempre puntato proprio sulla sua posizione per attrarre turisti e locals alla ricerca di un posticino romantico.
Certo la struttura moderna non ha molto a che fare con quella originaria, ma è in ogni caso possibile gustare buoni piatti (rigorosamente a base di pesce) con un panorama che difficilmente lascerà indifferenti.
In effetti le strutture sono due: il più costoso e formale ristorante “Sutro’s” e il più semplice Bistro dove è possibile gustare insalate, panini e in generale piatti meno impegnativi, anche dal punto di vista economico. Per il Sutro’s è raccomandata la prenotazione, che si può agevolmente effettuare online.
Foto | Ingridtaylar

I tram della linea F di San Francisco, vuoi per il loro minore affollamento rispetto alle altre linee, che per il costo del biglietto (meno della metà rispetto alle linee moderne), sono più utilizzati dai pendolari e dagli abitanti del posto che dai turisti. Ed è un vero peccato perché la flotta è costituita da una vettura più bella dell’altra, provenienti sia da altre città statunitensi, che da varie parti del mondo, ed è l’unica che attraversa interamente in superficie la parte nord-est della città, conducendovi a pochi passi da veri e propri gioielli di San Francisco, come Mission Dolores, il City Hall, Chinatown, Nob Hill, Jackson Square, North Beach, Telegraph Hill e Coit Tower.
L’Italia ha dato il suo contributo con dieci vetture milanesi degli anni 20’, 30’ e ‘70; la Svizzera con un tram blu e bianco degli anni ‘50 con la scritta “Zurigo città gemella di San Francisco”; il Giappone con un tram verde con tetto bianco e la forma di un autobus; ma sarà l’Inghilterra a stupirvi con il tram proveniente da Blackpool, con il tetto aperto nonostante il tradizionalmente piovoso clima britannico.
Date un’occhiata nel sito ufficiale della Market Street Railway, potrete ammirare la flotta F al gran completo corredata da informazioni storiche e caratteristiche tecniche.
Via | Ansa
Foto | Flickr
Auratours ci propone un modo diverso di esplorare la California: in treno, con un itinerario che va dalla cosmopolita e frenetica Los Angeles alla trendy ed affascinante San Francisco passando per zone costiere e interne, dall’oceano alle wine countries.
Tre i viaggi in treno previsti, su veicoli della storica Amtrak: da Los Angeles a Santa Barbara (mappa), piacevole cittadina costiera, con un viaggio di circa 2 ore e mezza. Si continua poi verso nord fino a Salinas (mappa), dove si può avere un assaggio di quello che è l’atmosfera californiana nelle città che non sono sulla costa: verde, agricoltura e viticoltura la fanno da padrone. Si prosegue poi per San Francisco (mappa), città tutto sommato piccola per gli standard delle metropoli americane, ma che può regalare infinite emozioni grazie alla sua splendida posizione sull’omonima baia e per la varietà di ambienti unica nel suo genere: dai grattacieli del centro finanziario alle case vittoriane alle spiagge, e ancora il porto e il celeberrimo Golden Gate.
Un itinerario, quindi, che corre su rotaie per circa 650 km - se volete dare una occhiata all’equivalente in auto potete provare con Google Maps - che attraversa buona parte della California, lasciando fuori la sola San Diego. Il prezzo del pacchetto parte da 1260 euro a persona in camera doppia ed include il volo a/r, i biglietti del treno, 8 pernottamenti in hotel 3 stelle ma non le tasse aeroportuali. Qualora siate interessati potete trovare maggiori informazioni qui.
Foto | Doug Letterman
Davvero interessante, per chi ama viaggiare e conoscere culture, luoghi e persone, la serie di mini-documentari gratuiti People of…, girata e resa disponibile sul web dal britannico Philip Bloom.
Si tratta, almeno per ora, di 4 piccoli video, di 5-6 minuti l’uno, nei quali vengono mostrate persone, luoghi e suoni di diverse zone del mondo, quali sono Sofia, Dublino, San Francisco e, infine, Venice Beach.
Dategli un’occhiata, dopo il salto. Io li ho trovati davvero ben fatti.
Continua a leggere: Gente di... Una serie di mini-documentari su varie città del mondo

A partire dal 2 giugno 2010 sarà attivo il nuovo volo intercontinentale della compagnia aerea Swiss che collegherà San Francisco con l’Italia.
Nell’occasione del nuovo collegamento, la Swiss ha lanciato una promozione per raggiungere la città a 662 euro andata/ritorno in Economy class, tasse e supplemento carburante inclusi. L’offerta è valida per partenze da Firenze, Milano, Roma e Venezia per viaggi da effettuare dal 2 al 16 giugno 2010 con permanenza minima da sabato sera a domenica e permanenza massima 1 mese. Il viaggio di rientro deve essere effettuato entro il 28 giugno.
Per prenotare il volo alla speciale tariffa basta collegarsi al sito, dove fino al 31 marzo non verrà applicato nessun costo aggiuntivo service fee sull’importo dei biglietti acquistati.
Foto | Flickr

Poco più di dieci anni fa moriva uno dei più grandi disegnatori di fumetti di tutti i tempi: Charles M. Schulz, padre dei Peanuts, la tenerissima combriccola di bambini capitanata da Charlie Brown e dal suo cane “pensante” Snoopy. Non poteva mancare, negli Stati Uniti, un museo dedicato al diegnatore e ai suoi personaggi.
Si trova a Santa Rosa, California, ed ospita una collezione permanente di vignette (ovviamente), foto, prodotti legati ai Peanuts, libri e via dicendo. C’è inoltre un piccolo cinema nel piano interrato, con proiezione continua di filmati. La struttura ospita anche diverse mostre tematiche, attualmente ce ne sono tre in corso, dedicate a Snoopy boy scout, al ballo e alla realizzazione delle strisce domenicali. A proposito di domenica, è il giorno della cioccolata calda gratis per tutti!
L’ingresso al museo costa 10 dollari, per i minori di 18 anni e maggiori di 62; 5 dollari, i bambini sotto i 4 anni non pagano. E poco lontano non poteva mancare la Snoopy’s Home, una pista di pattinaggio con annesso negozio di prodotti dei Peanuts. Santa Rosa si trova ad un centinaio di chilometri a nord di San Francisco, lungo la Route 101. Sul sito sono comunque disponibili informazioni dettagliate per raggiungere il posto.
Magari l’avete conosciuto come il Bank of America Center, ma adesso il secondo grattacielo per altezza di San Francisco ha cambiato proprietà e nome diventando il 555 California Street Building. Come racconta uno degli architetti che ne hanno disegnato lo skyline l’ispirazione venne da un poster dei una formazione rocciosa delle Cascade Mountains che faceva bella mostra di se in un club della città.
Ma a noi questo grattacielo interessa per un’altra sua qualità; dall’alto dei 238 metri (il Transamerica Pyramid ne misura 260 di metri) della sua cima si possono scattare splendide fotografie della città e della sua baia. Questa è stata prese dall’interno della Carnelian Room spazia fino alla baia, trapassando il Transamerica e il Coit Tower ( e se guardate bene verso destra notate anche i moli tra i quali ci dovrebbe essere anche il numero 39 che ospita i leoni marini).
Fino al 1° gennaio di quest’anno si potevano scattare foto come questa entrando nel ristorante, The Carnelian Room appunto, che però dopo 40 anni di attività ha chiuso i battenti causa crisi economica. Per il futuro ancora niente è stato deciso, ma se capitate a San Francisco, entrate nella hall del grattacielo, entrando indifferentemente da California o da Pine Street, e provate a vedere se l’ascensore veloce ferma ancora al 52° piano.
Indubbiamente il filone del “filmino del viaggio” è un po’ in calo. Diciamo la verità: in 99,9 casi su 100 sono noiosi, lenti e inutili. Lo stesso non si può dire per il video di qui sopra, girato da Alessio & Davide nel loro viaggio negli Stati Uniti e in Messico, di questa estate. Qui trovate la seconda parte.
In qualche modo, tra battute e citazioni, canti e balli, riescono anche ad essere ottimi video di viaggio. Insomma, le “cose turistiche” si vedono, e in più ci si diverte anche. Da non perdere il finale per le strade di Las Vegas. Quindi speriamo che il format si ripeterà anche per la loro prossima avventura, intanto potete cliccare qui per il loro Tokyo 2008, altrettanto geniale.
Il Golden Gate, la cui costruzione fu ultimata nel maggio 1937, è più di un semplice ponte: è da sempre uno dei simboli degli USA e della sua città, San Francisco. E’ anche uno dei ricordi più vivi per chiunque visiti quelle zone, me compreso, anche grazie alla skyline della metropoli alle sue spalle (per chi viene da nord) ed all’innegabile fascino della baia stessa, immortalata in innumerevoli foto come quelle che potete ammirare qui e qui.
A distanza di più di 100 anni la storia della sua costruzione è affascinante, sopratutto se ripercorsa tramite immagini come quelle pubblicate in questa gallery di Life.com.
Guardando la gallery ci si rende conto della grandezza dell’opera nonchè della sua utilità: il ponte viene attraversato infatti da ben 40 milioni di veicoli ogni anno, senza contare che prima di allora l’unico modo di attraversare la Baia di San Francisco era il traghetto, con una traversata lunga 20 minuti che costava un dollaro, prezzo non alla portata di tutti all’epoca.
Foto | Flickr