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Russia

San Pietroburgo con Chatwin: in treno da Mosca, un assaggio di transiberiana

pubblicato da roberta in: Viaggiatori Treno San Pietroburgo Russia In Europa


Volti fieri, capaci di sfidare spavaldi il rigore invernale e di avere la meglio. Maschere di rughe profonde, solchi nella carne che s’intersecano con venuzze rosse quasi fossero strade segnate per indicare al sangue il cammino. E poi mani nodose, forti di lavoro e screpolate di vento e di neve, nasi larghi e schiacciati, capelli sottili come fili d’arpa, barbe appena accennate, sopraccigli arcuati, occhi furbi, sfuggenti, orgogliosi, a volte ostinati tanto da apparire invidiosi, altre volte un velo canzonatori, ma mai indifferenti.

Il vero spettacolo della Transiberiana è al di qua del finestrino, appollaiati in due nel posto cuccetta che si usa per dormire anche di giorno, perché non valgono più il sole o le stelle a scandire il tempo e orientare le giornate, quando si passano 14 giorni su un treno che dalla metropoli di Mosca faticosamente punta verso Oriente.

E allora bisogna organizzarsi: da sotto i giacigli spuntano borsoni con pagnotte di segale, pomodori, buste di frutta, involti di formaggio, cartoni di succo di pomodoro e thermos di té, caffé, brodo di verdure e di pollo. Odore di cipolla ovunque. All’ora dei pasti si apparecchia, anche: via i pesanti copritavolo delle Ferrovie russe in dotazione, compaiono piatti, sacchetti, cestini, tazze di plastica con battute incomprensibili per chi non legge il cirillico e bicchieri di latta che sembrano aver fatto la guerra tanto sono vecchi, un po’ come le lampade di ferro che da noi non si trovano più nemmeno nelle cascine abbandonate, o come le coperte polverose, a scacchi grigi e marroni, che tutti ti raccomandano di usare.

Foto | Flickr e Roberta Barbi

Avventure a San Pietroburgo
San Pietroburgo città di cupoleLa metropolitana è la più profonda del mondoLa piazza del Palazzo d'Inverno

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Mosca con Terzani: su e giù sulla metropolitana... quasi un museo!

pubblicato da roberta in: Viaggiatori Mosca Russia In Europa


Quando è stato coniato il termine ‘underground’ riferito all’arte, non credo proprio si pensasse letteralmente, alla metropolitana, ma quella di Mosca è certamente la più bella del mondo, oltre a essere una delle più grandi. Inoltre è il modo migliore per girare la città e non lo dico solo io che, come sapete, amo i mezzi di trasporto ‘altenativi’, ma i fatti: i treni si rincorrono uno ogni 90 secondi alla velocità media di oltre 40 km all’ora.

Oltre 11 linee circolari e radiali, centinaia di stazioni una diversa dall’altra che ripercorrono la storia e le mode in fatto di arte di questo grande Paese, tanto che da quella di Sportivnaja è accessibile il Museo della storia della metropolitana, che offre un’esaustiva panoramica sulla ferrovia sotterranea.

Il primo tratto fu solennemente inaugurato nel 1935 e collega ancora oggi Sokol’niki con Komsomol’skaja, che fu presentata all’Esposizione universale di Bruxelles nel 52, in piena epoca staliniana. Questa stazione è un ottimo esempio del gigantismo russo, con mosaici che raffigurano vecchi condottieri e decorazioni per capitelli e soffitti che uniscono le falci e martello alle spighe di grano, simbolo del lavoro del popolo.

Foto | Roberta Barbi

Mosca curiosa
Mosaici originali a Belorusskaja 5Fiori e mitragliatrici a Izmailovsky Park 6Falci e martello con spighe di grano alla stazione di Komsomol’skaja 1

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Mosca con Becky: shopping sulla piazza Rossa e quattro salti al Pacha

pubblicato da roberta in: Viaggiatori Mosca Russia In Europa


Lo shopping più fashion non è solo Londra, Milano, Parigi o New York: Mosca fa la sua bella figura proprio nella piazza Rossa, dove sorge, di fronte al Cremlino, l’imponente edificio dei Gum, Gosudarstvennyj Universal’nyi Magazin (Magazzino generale statale).

Tre gallerie coperte di vetrate e ferro, che hanno rispettato le posizioni originarie dei negozi: qui troverete le migliori marche russe e straniere per tutti i generi di abbigliamento e non solo, firme e marchi di tendenza, alta moda e catene per tutte le tasche, emblema del nuovo consumismo russo. Basta collant e jeans acquistati al mercato nero come sotto il regime!

Date un’occhiata al palazzo anche di notte, dopo la chiusura: illuminato da milioni di lampadine colorate è ancora più bello! Se invece preferite il genere kitsch dei mercatini, troverete migliaia di bancarelle sparse in tutta la città con matrioske tradizionali e con la faccia di personaggi moderni, ricami, oggetti in legno e utensili da cucina con le pitture classiche, bambole con i costumi folk e gadget di dubbio gusto.

Foto | Roberta Barbi

L'interno dei magazzini GumL'illuminazione notturna dei magazzini GumIl kitsch abita sulle bancarelle di Mosca

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Mosca con Chatwin: quattro passi tra la nostalgia del regime e la mania di grandezza

pubblicato da roberta in: Viaggiatori Mosca Russia In Europa


Forse mi troverete un tantino banale, ma ho voglia di iniziare la mia avventura ‘nostalgica’ a Mosca dalla Piazza Rossa (Krasnaya) che come quasi tutti sanno è una delle più grande del mondo, seconda solo a Piazza Tien an Men a Pechino (guarda caso un altro regime della stessa parte) con i suoi quasi 700 metri di lunghezza. Dobbiamo ringraziare per tutto questo lo zar Ivan III.

È qui che incontriamo il primo simbolo dell’Unione Sovietica che fu, la cui aria a Mosca, a differenza di altre città della Russia come Sanpietroburgo, ancora si respira tra le rughe della gente o nelle trabant scassate inspiegabilmente capaci di circolare. È il mausoleo di Lenin, dove la salma del padre del comunismo riposa dalla sua morte, nel 1924, per un breve periodo accanto a quella di Stalin, dal 1953 al 61, prima che questa venisse inumata sotto le mura del Cremlino.

In granito rosso l’esterno, in labradorite nera l’interno, è aperto tutto l’anno (e tocca fare un bel po’ di fila) tranne il 22 aprile e il 21 gennaio, rispettivamente data di nascita e di morte dello statista. Davanti arde la fiamma eterna del monumento al Milite ignoto: “Il tuo nome è ignoto, le tue gesta sono immortali”, recita l’iscrizione.

Foto | Roberta Barbi

Il mausoleo di Lenin Il monumento al Milite Ignoto La stella rossa che svetta sopra il Cremlino Il cannone più grande del mondo

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Mar Nero: pericolo per i turisti in Crimea a causa di mine e bombe

pubblicato da Nemo in: Attualità Russia Ucraina


La costa della penisola di Crimea, quella affacciata sul Mar Nero e sul Mar D’Azov, starebbe diventando pericolosa per i turisti. Sembra infatti che i fondali di quel bacino siano costellati di container pieni di armi e bombe risalenti alla Seconda guerra mondiale.

I contenitori in ferro, corrosi dalla lunga permanenza in acqua salata, starebbero rilasciando il loro contenuto di mine e proiettili, che la corrente e le onde provvederebbero poi a trascinare sugli arenili, con evidenti implicazioni in termini di sicurezza. Ci sarebbero già stati degli epidosi nel corso dell’anno passato, con mine ed esplosivi avvistati a riva: a Feodosiya 5 mila persone sono state evacuate per disinnescare una mina tedesca.

E non è tutto: pare infatti che ci siano 1.200 tonnellate di prodotti tossici stipati in fusti e bidoni lungo la costa della Crimea: anche questi non sarebbero più in grado di trattenere il letale contenuto…

Foto | Flickr

Alla scoperta dell'Europa dell'Est sulla Via dell'Ambra

pubblicato da Nemo in: Automobile Esplorazione Russia Slovenia Polonia Repubblica Ceca Estonia Cosa vedere In Europa


Un interessante consiglio di viaggio da Europe a la carte. Se state pensando di concedervi una vacanza diversa dal solito, lungo strade e sentieri poco battuti e un poco originali, ecco per voi la Via dell’Ambra, il percorso che, forse, veniva utilizzato per trasportare e commercializzare il prezioso prodotto.

Alla domanda: perché mai dovrei dedicare le mie preziose ferie a percorrere la Via dell’Ambra?, Europe a la carte risponde semplicemente ma efficacemente, elencando i magnifici luoghi e le città che vengono toccate: San Pietroburgo in Russia, Riga in Estonia Lettonia, Danzica in Polonia, Brno nella Repubblica Ceka, Lubiana in Slovenia e Venezia… in Italia!

Considerando che San Pietroburgo viene chiamata anche la Venezia del nord, si tratterà di percorrere solo 2511 chilometri e di farsi 31 ore di macchina, per andare da Venezia a… Venezia.

Foto | Flickr

Russia: scoprire la Karelia in motoslitta

pubblicato da Simona Traversini in: Mezzi di trasporto Mosca San Pietroburgo Russia


Scoprire la Karelia nel cuore dell’inverno, tra gli scenari selvaggi e affascinanti che da San Pietroburgo portano alle isole del lago Onega, il più grande d’Europa: la bellissima isola di Kizhi, con la cattedrale dalle grandi cupole di legno e gli antichi villaggi nascosti dalla natura lungo le rive di questo immenso lago.

Il tutto a bordo di una motoslitta… È il tour proposto da Metamondo, della durata di 6 giorni (5 notti), partecipando al quale, partendo da San Pietroburgo, si percorrono circa 260 chilometri attraverso l’affascinante e selvaggia regione della Karelia.

Una delle tappe più belle è sicuramente quella dell’isola di Kizhi, patrimonio dell’umanità Unesco per la sua eccezionale architettura in legno, tra cui spicca la Chiesa della trasfigurazione, tenuta insieme senza l’utilizzo di chiodi o altri metalli, ma solo con giunture in legno.

Si viaggia in gruppo (da 6 a 12 persone) e il prezzo è di 1.400 euro a testa, che comprende i voli di linea a/r dall’Italia, i trasferimenti, il viaggio in treno per/dalla Karelia, l’utilizzo di una motoslitte di tipo “Polaris Widetrak” (incluso carburante), l’equipaggiamento (indumenti , elmetto di sicurezza, stivali, guanti), il trattamento di pensione completa (escluso pranzo del secondo e sesto giorno), pernottamento in hotel 3 o 4 stelle a San Pietroburgo e in guesthouse (camera doppia) durante l’itinerario, sauna, visita guidata del museo di Kizhi, guide parlanti inglese o francese e assicurazione per l’itinerario in motoslitta.

Foto - Flickr

Sulla Transiberiana con Google Maps

pubblicato da Alfredo Bucciante in: Treno Mosca Russia Video

Google ci ha abituato a nuovi servizi e curiosità quasi ogni giorno e la divisione Maps non è certo da meno. Questa volta l’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con le Ferrovie Russe e consiste in una pagina contenente una mappa con le tappe del percorso ferroviario più famoso del mondo, la Transiberiana: da Mosca a Vladivostok per 9.288 chilometri e 7 fusi orari.

Si può così seguire l’itinerario sulla mappa, basta cliccarci sopra per venire indirizzati al punto esatto del video in alto, coordinato al secondo con la piantina. Chi si volesse cimentare con questo lungo viaggio, anche se solo virtualmente, sappia che è disponibile una selezione di musica per accompagnare il viaggio, o brani tratti dalla letteratura russa, tra i quali non poteva mancare Guerra e pace.

Via | Repubblica

A Mosca, Abu Dhabi, New York e Parigi gli hotel più cari del mondo

pubblicato da Fabio Parri in: Hotel Città New York Attualità Parigi Italia Mosca Francia Russia Milano Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti Dormire


Anche quest’anno, puntuale come sempre, è stata pubblicata una classifica delle città in cui pernottare in albergo è più costoso. I risultati? Beh, non pare che ci siano stati grossi cambiamenti, rispetto al passato. Le tre località in cui trovare una camera in cui passare una notte sono infatti risultate Mosca, Abu Dhabi, e New York City.

Nonostante il calo del costo nei prezzi delle camere dovuto alla condizione altalenante dell’economia mondiale, nel 2009 il costo medio di una stanza, nella capitale russa, è stato di oltre 300 € per notte, confermandola città con gli hotel più cari del mondo, per il quinto anno di fila. La segue da vicino Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, in cui una stanza mediamente costa 250 € ogni giorno. Immancabile, in questa triste (almeno per noi viaggiatori…) classifica, è New York City, da sempre una delle località dove dormire una notte può risultare più oneroso per il portafogli. Anche qua, nonostante un abbassamento dei prezzi indotto dalla situazione economica di quasi il 25%, una camera d’albergo è costata in media 230 € a notte, l’anno passato. Al quarto posto, prima delle europee, giunge Parigi, in cui una camera è appena inferiore. I risultati provengono dalla Hotel Survey 2009 realizzata dall’Hogg Robinson Group, un’azienda internazionale che si occupa di fornire servizi turistici.

E l’Italia? Milano La troviamo al sesto posto, con circa 210 € a notte…

Le strade più pericolose (e spettacolari) del mondo

pubblicato da Alfredo Bucciante in: Cina Foto di viaggio Croazia Automobile Canada Pakistan Taiwan Italia Tibet Norvegia Alaska Filippine Svizzera Russia Austria Stati Uniti India Ecuador Nuova Zelanda Bolivia Bus

Guoliang Tunnel

Siamo abituati a considerare, anche a buon diritto, le strade italiane come pericolose e spesso prive dei requisiti minimi di sicurezza. Però, a vedere questa galleria fotografica di Most Dangerous Roads, c’è da tirare un sospiro di sollievo: salvo il passo dello Stelvio non sono presenti strade italiane, anche se c’è da dire che la pericolosità di queste ultime dipende in larga parte dall’inciviltà alla guida dei nostri conterranei, più che dall’inadeguatezza delle infrastrutture.

Alcune hanno nomi inquietanti, ad esempio i Guoliang Tunnel sembra che in cinese significhi “La strada che non permette errori”. Efficace, direi. Nella raccolta comunque non sono presenti solo strade pericolose perché qualcuno, in posti isolatissimi, si è dimenticato di mettere il guard-rail, ma ci sono anche casi in zone ricche, come Norvegia o Svizzera, che però presentano obiettive problematiche dal punto di vista del dislivello e dell’ampiezza delle curve.

Se siete curiosi di approfondire l’argomento della pericolosità delle strade in Italia, sul sito dell’Aci è presente un’apposita sezione statistica dedicata agli incidenti e alla loro localizzazione, con tabelle divise per regione e comune.