Google Maps. Arrivano le indicazioni stradali per altre 111 nazioni!!!

pubblicato da Fabio Parri


Ottime notizie per i viaggiatori che utilizzano Google Maps e Google Earth per pianificare i propri itinerari, o per ricercare informazioni su percorsi e strade mentre sono in viaggio.

Il motore di ricerca ha infatti annunciato, poche ore fa, di avere aggiunto la possibilità di effettuare ricerche su strade e percorsi per un buon numero di paesi. E con buon numero, si intende veramente un numero buono. Sono ben 111, infatti, le nazioni aggiunte, in tutto il mondo. Tra di esse, qualche paese europeo non ancora mappato, quali Armenia, Islanda, Malta, Isole Fær Øer; paesi nordafricani, quali Marocco, Tunisia, Libia; decine e decine di isole più o meno grandi e molti stati asiatici, africani e sudamericani. E’ presente pure la Groenlandia!

L’elenco completo lo trovate nell’annuncio di Google. Certo che ha dell’incredibile pensare che la maggior parte di queste nuove mappe è stata realizzata da normali utenti attraverso il servizio MapMaker messo loro a disposizione da Google. Potenza delle rete!

Via | Google LatLong

condividi condividi 0 commenti venerdì 16 aprile 2010

Hotel, grotte e turismo: Ruanda, Europa, Australia

pubblicato da Francesco

Leggo su All Africa che il Rwanda ha in progetto di lanciare un programma turistico per la speleologia, che dovrebbe seguire quello sul bird watching e portare i turisti occidentali alla scoperta delle grotte di lava del paese (di cui non ci sono foto oggi sul web, qui un travelogue con molti gorilla e pochi uccelli rari). La notizia cita l’esempio della Cina, che ogni hanno ospita 40 milioni di turisti nelle proprie destinazioni turistiche più cavernose. Rimane un pò il brivido freddo davanti a formazioni geologiche che sono tra le più grandi al mondo, come Musanze a Ruhengeri, ma portano su di sè dicerie terribili sui genocidi degli anni passati.

Ho cercato di capirci qualcosa in più, ma ho scoperto solo che di veri e propri hotel nelle grotte al mondo ce ne sono pochi: quello visto in Cappadocia e gli altri 5 visti sull’Independent (dei quali uno è un resort di lusso in Giamaica mentre ultimo è l’affascinante Desert Cave in una miniera).

condividi condividi 0 commenti martedì 11 dicembre 2007
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Uno scorcio di Ruanda con African Explorer

pubblicato da Francesco

Leggendo che African Explorer ha aperto l’offerta di tour del Ruanda, ho dato un’occhiata in giro e ho scovato questo video dei Gorilla Beringei, una specie in via d’estinzione che vedete grazie al blog Congo Rangers di un’organizzazione “conversazionistica” internazionale.

Nel Parco dell’Akagera infatti si potranno incontrare le maggiori specie di predatori, rettili ed erbivori tipici della ricca fauna africana, la foresta di Nyungwe ospita un numero incredibile di colobi, cercopitechi e cercocebi di ogni dimensione e colere, il Lago Kivu (l’unico lago africano realmente balenabile in totale sicurezza) mostra scenari e paesaggi davvero mozzafiato.

condividi condividi 1 commento giovedì 18 ottobre 2007

L'incontro coi gorilla della foresta impenetrabile di Bwindi

pubblicato da Elena

gorilla di montagna nkuringo bwindi

Rientrata da qualche giorno in Italia, vorrei raccontarvi una delle esperienze più straordinarie che possano accadere nelle foreste dell’Africa equatoriale, ovvero l’incontro ravvicinato con un gruppo di gorilla di montagna nel loro ambiente naturale. I gorilla di montagna sono purtroppo una specie in pericolo di estinzione a causa del bracconaggio, delle malattie e della deforestazione: ne rimasti meno di 700 tra i confini di Uganda, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo. Forse ne avrete sentito parlare alla fine di luglio quando sono stati uccisi diversi esemplari nel parco dei Vulcani, ma anche pochi giorni fa ci sono stati degli scontri a fuoco nella zona del Virunga. Oltre ai pericoli legati all’ambiente anche l’instabilità politica di alcune zone non gioca a favore della salvaguardia di questa specie.

Un paio di settimane fa ho avuto la fortuna di effettuare un trekking nel parco nazionale di Nkuringo, nel Bwindi Impenetrable National Park (un nome un programma!), dove, dopo quattro ore di sali e scendi nelle splendide montagne ugandesi, ho incontrato un’intera famiglia di gorilla. Vedere a così breve distanza tutte queste meravigliose creature così simili a noi, dai giovani al possente silverback, mentre si spostano, riposano, mangiano piante di banano selvatico e ti guardano coi loro occhi interessati, è davvero una cosa che faccio fatica a descrivere. Si ha proprio l’impressione di avere a che fare con esseri assolutamente coscienti della situazione: il 96% di dna che abbiamo in comune si legge tutto nei loro sguardi!

Il trekking di Nkuringo siembra sia uno dei più faticosi della regione (lo posso testimoniare personalmente, con 8 estenuanti ore di cammino su e giù per le ripide montagne tra Uganda e Congo R.D. e persino una compagna di viaggio portata via in lettiga dai portatori per crampi), ma dà l’occasione di ammirare, oltre ai gorilla nel fitto della foresta, dei paesaggi estremamente affascinanti, le colline verdeggianti, i villaggi, le piantagioni di tè e di banane, le cime maestose dei vulcani. Prima di iniziare il gorilla tracking, si percorre in matatu (lo scalcinato mezzo di trasporto pubblico in Uganda) una strada dissestata lungo la quale, nella nebbia dell’alba, si riconoscono le sagome rosate delle montagne. Poi, in gruppi di 8 persone più le guardie forestali, si attraversano le piantagioni di tè e i villaggi fino al primo guado, armati di zaino con abbondante acqua e provviste. Quando infine si raggiunge il luogo dove i tracciatori hanno individuato i gorilla (che ovviamente si spostano di giorno in giorno) ci si immerge nel più totale silenzio, interrotto soltanto dalle loro voci e dal frusciare della foresta sotto i loro (e i nostri) passi. Qui spesso il pendio è talmente scosceso che si è costretti a scivolare trovando appiglio nella folta vegetazione. E poi, con negli occhi le immagini indimenticabili di queste creature selvagge, si risale infine sulla montagna per ore e ore prima di raggiungere la base.

La foto proviene dal mio album personale che sto provvedendo ora ora a caricare sul web.

condividi condividi 6 commenti lunedì 17 settembre 2007

Tour virtuale tra i parchi del Ruanda

pubblicato da Elena

Virtual Rwanda Per immaginare di trovarsi nel bel mezzo della foresta equatoriale, forse può bastare questo tour vituale nel Parc National des Volcans in Ruanda. Nel paese vivono molte specie differenti di primati, tra cui i rari gorilla di montagna, che si distribuiscono nella zona di confine con l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo, tra Virunga, Bwindi e Mgahinga.

Se seguite le freccette indicate lungo i percorsi, potrete sperimentare virtualmente alcuni dei trekking che, come vi ho già confessato in passato, sono nella mia lista dei desideri.

Sul sito di Geomotion Global Village trovate poi la mappa interattiva con la possibilità di visitare virtualmente parchi e città ruandesi, da Kigali a Kibuye, alle piantagioni di caffé sparse in tutto il paese, in particolare nei pressi del lago Kivu.

condividi condividi 1 commento lunedì 14 maggio 2007
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Primi preparativi per l'Uganda: overland o self drive?

pubblicato da Elena

gorilla in Uganda a Bwindi

Non è mai troppo presto per pensare all’organizzazione di un viaggio, specie se la meta che si ha in mente è un posto come l’Uganda. Ve l’avevo già confessato tempo fa, ma quest’anno sarei felice di riuscire a visitare il paese delle foreste impenetrabili in cui vivono gli ultimi esemplari di gorilla di montagna. L’idea è quella di partire da Nairobi, in Kenya, per raggiungere via terra il paese confinante dopo aver magari passato qualche giorno nel nord per visitare il lago Turkana, eletto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2001.

Per il momento sto valutando il modo di procurarmi i permessi per entrare al Bwindi Impenetrable National Park, anch’esso segnalato dall’UNESCO nel 1994, dove vivono appunto diversi gruppi di primati, o, in alternativa, al Virunga o al Volcanoes National Park in Ruanda dove ha lavorato e nel 1985 è stata uccisa l’etologa Dian Fossey (la sua storia è raccontata nel film Gorilla nella nebbia). Ovviamente, quando si pensa al Ruanda la nostra memoria torna al genocidio di tredici anni fa e alle responsabilità di noi occidentali in ciò che è successo in questa verde regione dell’Africa. Non tutti sanno che a Kigali c’è un memoriale che ricorda appunto il massacro di tanti civili inermi, perché non accada più.

Tornando ai preparativi, ci sono diversi operatori locali che organizzano overland “budget” nella regione, ma ancora non ho scartato l’idea di affittare un 4×4 (con o, se possibile, senza autista) per organizzare il viaggio da soli. Il tutto con l’aiuto delle varie guide tra cui l’ottima Africa Overland della Bradt (in inglese) che vi segnalo perché è al momento in offerta su ibs con molti altri libri di viaggio. Insomma, vi saprò dire come procede l’organizzazione e, se qualcuno c’è già stato e vuole condividere con me la sua esperienza, sono tutt’orecchi!

Immagine dal photostream flickr di Wanderlustg.

condividi condividi 1 commento lunedì 26 marzo 2007
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