I luoghi minacciati dal turismo di massa

pubblicato da Nemo


Un afflusso eccessivo di turisti non contribuisce soltanto a rendere un luogo meno attraente per chi ama vacanze rilassate e in mete troppo affollate ma contribuisce anche ad accrescere l’impatto dell’uomo sull’ambiente. Ci sono alcune zone del mondo che hanno pagato o stanno pagando un prezzo abbastanza salato per l’eccesso di popolarità tra vacanzieri e turisti.

La lista comprende 15 celebri destinazioni, guidate da Machu Picchu, zona archeologica peruviana talmente frequentata da essere stata inserita dall’Unesco nell’elenco dei patrimoni dell’umanità in pericolo. Anche la grande barriera corallina australiana è a rischio: i cambiamenti climatici stanno provocando lo sbiancamento dei coralli mentre l’afflusso di pesticidi provenienti dalle aree agricole circostanti è la causa della sparizione di molte specie marine.

Alle isole Galapagos, a largo dell’Ecuador, la devastante pressione turistica ha portato alla penuria d’acqua, all’introduzione di specie animali non autoctone e alla pesca di frodo, che minano il fragilissimo equilibrio di questo paradiso. A Teotihuacan, il più grande sito archeologico precolombiano del Messico, il calpestio di milioni di turisti sta creando problemi alle strutture, senza contare che nel 2004 in una zona del parco archeologico è stato addirittura inaugurato un supermercato della multinazionale statunitense Wal-Mart. Neppure l’altissimo Everest è sfuggito all’assalto: infatti la montagna è oggi ricoperta di spazzatura abbandonata dagli alpinisti nel corso di decenni di scalate.

Leggi la lista completa dei luoghi minacciati dal turismo di massa su GreenMe.it

Foto | joebrent

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Dove andare in vacanza in giugno

pubblicato da Nemo


Se state pensando di concedervi qualche giorno di vacanza agli albori dell’estate, diciamo in giugno, quando il clima inizia a scaldarsi senza però che l’afa e la ressa mettano a repentaglio la riuscita del viaggio, forse Lonely Planet ha pensato a voi, preparando una breve lista di mete adatte ad un piacevole soggiorno in quel periodo.

Si parte con il Montenegro (una destinazione che in verità guida sia le classifiche dei luoghi da scoprire che quelle dei luoghi da evitare): qui troverete un’acqua particolarmente adatta ai bagni, dato che si registra una temperatura di 28 gradi. Inoltre Cattaro e Budva sono delle interessanti località da visitare e in quel periodo si trova facilmente un luogo dove pernottare. Per i più romantici e coloro che sono colpiti dal mal di Francia (come il sottoscritto), ecco la Provenza, regione incantevole del sud, affacciata sul Mediterraneo e ricchissima di suggestioni, dalle distese di lavanda di Luberon alle città di Avignone (nella foto), Aix e Marsiglia, al parco nazionale del Mercantour.

In Grecia potrete invece appassionarvi agli spettacoli teatrali e ai concerti all’aperto, magari dopo una bella nuotata nell’azzurro Egeo. In Perù vi attende il lungo percorso che porta alla scoperta della antica città di Machu Picchu, riaperta ai turisti dopo le inondazioni di gennaio. Infine, un posto da evitare: il Medio Oriente. In giugno trovereste temperature superiori ai 40 gradi, davvero poco consone a noi europei. E poi basta aspettare ottobre per godersi un viaggio in Egitto o a Dubai senza soffrire per il clima infernale.

Foto | Flickr

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Google Maps. Arrivano le indicazioni stradali per altre 111 nazioni!!!

pubblicato da Fabio Parri


Ottime notizie per i viaggiatori che utilizzano Google Maps e Google Earth per pianificare i propri itinerari, o per ricercare informazioni su percorsi e strade mentre sono in viaggio.

Il motore di ricerca ha infatti annunciato, poche ore fa, di avere aggiunto la possibilità di effettuare ricerche su strade e percorsi per un buon numero di paesi. E con buon numero, si intende veramente un numero buono. Sono ben 111, infatti, le nazioni aggiunte, in tutto il mondo. Tra di esse, qualche paese europeo non ancora mappato, quali Armenia, Islanda, Malta, Isole Fær Øer; paesi nordafricani, quali Marocco, Tunisia, Libia; decine e decine di isole più o meno grandi e molti stati asiatici, africani e sudamericani. E’ presente pure la Groenlandia!

L’elenco completo lo trovate nell’annuncio di Google. Certo che ha dell’incredibile pensare che la maggior parte di queste nuove mappe è stata realizzata da normali utenti attraverso il servizio MapMaker messo loro a disposizione da Google. Potenza delle rete!

Via | Google LatLong

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Machu Picchu riaperta ai turisti dopo le inondazioni di gennaio

pubblicato da Nemo

Machu Picchu

Alla fine di gennaio le piogge torrenziali che hanno colpito la regione di Cuzco, in Perù, hanno costretto le autorità ad evacuare molti turisti attraverso gli elicotteri e a chiudere la ferrovia che conduce al sito di Machu Picchu. Da pochi giorni, per la gioia di tutti i viaggiatori e di quanti hanno prenotato una viaggio in quelle zone, i collegamenti sono stati ripristinati e la ferrovia riaperta.

È quindi di nuovo possibile visitare la più celebre delle antiche città del Perù, anche se è necessario usare una combinazione di treno e bus e alcuni ponti sono ancora sotto osservazione perché ritenuti non del tutto sicuri.

Per arrivare a Machu Picchu si parte da Cuzco in autobus e dopo due ore si arriva a Piscacucho. Da qui 90 minuti di treno vi condurranno ad Aguas Calientes e altri 30 minuti di bus vi porteranno a destinazione.

Via | L.A.Times
Foto | Latin America For Less

Machu Picchu Machu Picchu Machu Picchu Machu Picchu

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Perù: 1500 turisti bloccati a Machu Picchu dalle piogge torrenziali

pubblicato da Nemo

Chi ha prenotato un viaggio in Perù ed è prossimo alla partenza farebbe bene a riflettere sull’eventualità di un rinvio… La situazione meteo sembra infatti piuttosto difficile nel paese Andino. La regione di Cusco, di cui fa parte anche la celebre località archeologica di Machu Picchu, è stata investita da piogge molto violente, che hanno isolato la zona bloccando centinaia di turisti. Sarebbero circa 1500 quelli che ancora non sono riusciti a ripartire, tra cui alcune decine di italiani.

L’avviso del nostro ministero degli esteri ci informa che: A causa delle recenti forti piogge, alcune zone comprese tra Cusco e Machupicchu, sono state parzialmente alluvionate. Il comunicato del 25 gennaio della Perurail segnala che la linea ferroviaria Cusco-Machupicchu è al momento interrotta in alcuni punti. Le competenti Autorità locali stanno allestendo trasporti in elicottero da Machupicchu a Ollantaytambo che verranno effettuati sulla base delle condizioni atmosferiche e dando priorità al trasporto di anziani, donne e bambini. La compagnia ferroviaria sta prestando ogni possibile assistenza ai passeggeri fermi alla stazione, distribuendo anche 500 razioni alimentari.

A questo va aggiunto che …

Continua a leggere: Perù: 1500 turisti bloccati a Machu Picchu dalle piogge torrenziali

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Nuove attrattive a Machu Picchu

pubblicato da Sthezel

vista machu picchu

Nuovi gruppi archeologici amplieranno l’offerta del sito di Machu Picchu. La scoperta la si deve all’istituto nazionale di cultura di Cuzco che dopo tre anni di ricerche e lavori ha individuato queste nuove aree, nella zona orientale inferiore. Si tratta principalmente di antiche fonti d’acqua, realizzate con pietre finemente lavorate, utilizzate con tutta probabilità per rituali religiosi legati proprio al culto dell’acqua.

Nella cultura andina, l’acqua e la divinità ad essa legata, come Pariacaca, rappresentavano la componente maschile mentre, la Pachamama, ovvero la madre terra, rappresentavano la metà femminile. Una curiosità più consistente però, riguarda l’indubbia conoscenza idraulica del popolo Inca. Il sistema di raccolta dell’acque di queste fonti, è ancora perfettamente funzionante, nonostante sia rimasto sotterrato e ricoperto di blocchi di pietra e da vegetazione per oltre cinquecento anni.

Oltre alle fonti, sono state riscoperte delle grotte, utilizzate come tombe, parti di cinta murarie, costruzioni simili ai nostri marciapiedi e tratti di strade. La scoperta di questi nuovi gruppi, permetteranno l’ampliamento del sito di Machu Picchu, consentendo un accesso alla cittadella Inca anche dalla zona orientale inferiore della montagna, garantendo così una migliore distribuzione dei turisti che quotidianamente superano i 2mila visitatori. Il progetto di ampliamento e restauro ha già raggiunto il 60% e, non è da escludere che sarà completato entro il 2010.

Foto: Flickr

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On line il tour virtuale del Perù

pubblicato da deborab

Casa galleggiante e Belen
Il sito ufficiale del turismo peruviano è stato profondamente rinnovato, ed ora, oltre a tutta una serie di informazioni utili per i i viaggiatori, è presente una interessante sezione, Perù tour virtual, che ci permette di avere un’anteprima virtuale del nostro prossimo viaggio nel paese andino.

Non soltanto Machu Picchu, ma anche Lambayeque, La Libertad, Iquitos, Lima, Caral, Arequipa, Colca e Cusco, queste sono le fermate alle quali possiamo scendere durante il virtual tour (ottimo anche per verificare il nostro programma di viaggio). Per ognuna di queste località è presente una finestra dove è possibile ammirare un panorama a 360 gradi, ed una mappa che permette di scegliere i diversi punti di osservazione; per Machu Picchu sono oltre una trentina.

L’unica cosa che non sono riuscita a fare, è stato allargare la finestra dove scorre la panoramica. Forse è dipeso dalle mie scarse conoscenze tecnologiche, o forse da una precisa scelta di costruzione del sito, che ha voluto bilanciare la velocità di presentazione della pagina, con le visualizzazioni a 360 gradi.

Foto delle case galleggianti a Belen di pierre pouliquin.

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In Perù con Earth Cultura e Avventura

pubblicato da carmine

Machu Picchu, Perù

Earth - Cultura e Avventura offre ai suoi clienti numerosi pacchetti viaggio tutto incluso per mete lontane come il Perù: in questo post vi descrivo brevemente una proposta della durata di 15 giorni, che ha come base di partenza la capitale Lima e che ci porta fino a Cusco (o Cuzco), a quasi 3500 metri di quota sulle Ande, dopo aver percorso chilometri su chilometri lungo la costa del Pacifico.

L’itinerario completo è molto complesso e include gite in barca, visite a musei, escursioni a piedi, e tutto quello che potete immaginare, e sarebbe davvero impossibile riassumere il tutto in poche righe. Vi consiglio quindi di leggere con attenzione il programma completo direttamente sul sito di Earth, converrete con me che più di una vacanza sembra una esperienza di vita!

Per quanto riguarda costi e modalità di soggiorno, vediamo che tutti gli hotel proposti sono 3 stelle e con trattamento di prima colazione inclusa, e che tutti i trasferimenti e le escursioni sono comprese nel prezzo. I costi sono proporzionati alla caratura del viaggio, si parte infatti da 2090 euro a persona per gruppi di almeno 10 partecipanti, fino a 2900 euro per due-tre partecipanti. A queste cifre vanno aggiunte 380 euro di tasse aeroportuali e 435 euro di supplemento in caso si voglia partire in alta stagione, cioè da metà luglio a a fine agosto. Trovate tutte le informazioni del caso sul sito di Earth Cultura e Avventura.

Foto | Flickr

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Il Perù oltre Machu Picchu: le immagini del sito archeologico di El Brujo

pubblicato da Nemo

Il complesso di El Brujo si trova a 60 chilometri da Trujillo, nella valle di Chicama. È formato da tre edifici: la Huaca Prieta, la Huaca Cao e la Huaca Cortada. I ricercatori hanno scoperto indizi dell’insediamento umano fin dal periodo preceramico (5000 anni di antichità). Da notare una grande piramide (muro di sacrificio) di mattoni crudi alta 30 metri, sulle cui pareti i mochicas plasmarono una ricchissima iconografia. L’immagine più nota è il “Tagliateste”, uno dei fregi policromi più importanti, che si ripete nelle scene rituali rappresentate nei pezzi di ceremica.

Così Perù.info descrive il sito archeologico peruviano di El Brujo, nel dipartimento di La Libertad: un complesso unico nel suo genere, che si estende per 100 ettari su quello che un tempo era un fondale marino. La civiltà Moche visse qui tra il 100 a.C. e l’800 d.C. e costruì queste strutture, devo avevano sede i più importanti centri cerimoniali e amministrativi.

E proprio da queste parti il 2 aprile scorso è stato inaugurato il Museo Cao, una raccolta di reperti Moche tra i quali spicca la Signora di Cao, una mummia vecchia di oltre 1300 anni ritrovata nel 2005. Una mummia speciale, con tatuaggi sulle caviglie, sui piedi e sulle braccia, in cui sono raffigurati ed ancora visibili serpenti e ragni.

Foto | Flickr

El Brujo si trova esattamente qui.

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Perù: la festa della Virgen de la Candelaria a Puno

pubblicato da Simona Traversini

Quello che vedete è il video promozionale della festa della Virgen de la Candelaria (la Vergine della Candelora) che si tiene ogni anno, nella prima metà di febbraio, nella città peruviana di Puno.

Considerata la capitale del folclore peruviano, Puno si adagia sulle rive del lago Titicaca, che ospita diverse “isole galleggianti” abitate dagli Uros, e i suoi dintorni sono spettacolari: le Chullpas di Sillustani, un insieme di imponenti torri funerarie costruite dai Kollas; Juli, celebre per i suoi bei templi coloniali; Lampa con la chiesa del periodo del vicereame, costruita tra il 1675 e il 1685; Llachón, comunità che ancora conserva costumi secolari e antiche manifestazioni culturali, e Pucará, famosa per la ceramica pre incaica e per i “toritos de Pucará”, oggi costruiti in argilla.

Ma torniamo alla festa… Il giorno più importante è il 2 febbraio, quando centinaia di gruppi di ballo e bande di musicisti accompagnano la statua della Vergine in una coloratissima processione per le strade della città. I festeggiamenti proseguono poi, per 15 giorni, tra cortei mascherati, balli, stand culinari, concerti, manifestazioni artistiche e fuochi d’artificio.

La parte più bella della festa sono le performance dei ballerini che, indossando ricchi costumi e maschere dai colori sgargianti, si esibiscono dalle prime ore del mattino fino a sera in oltre duecento tipi di danze tradizionali, tra cui la morenada, il wuaca wuaca e la spettacolare diablada. E fra loro, in base alla bravura, alla bellezza dei costumi e alla resistenza fisica, viene poi premiato il gruppo migliore.

Qui trovate le informazioni per andare e alloggiare a Puno e una galleria di foto che vi darà un piccolo assaggio invitante di quello che vi aspetta!

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