Chi ha prenotato un viaggio in Perù ed è prossimo alla partenza farebbe bene a riflettere sull’eventualità di un rinvio… La situazione meteo sembra infatti piuttosto difficile nel paese Andino. La regione di Cusco, di cui fa parte anche la celebre località archeologica di Machu Picchu, è stata investita da piogge molto violente, che hanno isolato la zona bloccando centinaia di turisti. Sarebbero circa 1500 quelli che ancora non sono riusciti a ripartire, tra cui alcune decine di italiani.
L’avviso del nostro ministero degli esteri ci informa che: A causa delle recenti forti piogge, alcune zone comprese tra Cusco e Machupicchu, sono state parzialmente alluvionate. Il comunicato del 25 gennaio della Perurail segnala che la linea ferroviaria Cusco-Machupicchu è al momento interrotta in alcuni punti. Le competenti Autorità locali stanno allestendo trasporti in elicottero da Machupicchu a Ollantaytambo che verranno effettuati sulla base delle condizioni atmosferiche e dando priorità al trasporto di anziani, donne e bambini. La compagnia ferroviaria sta prestando ogni possibile assistenza ai passeggeri fermi alla stazione, distribuendo anche 500 razioni alimentari.
A questo va aggiunto che …
Continua a leggere: Perù: 1500 turisti bloccati a Machu Picchu dalle piogge torrenziali

Nuovi gruppi archeologici amplieranno l’offerta del sito di Machu Picchu. La scoperta la si deve all’istituto nazionale di cultura di Cuzco che dopo tre anni di ricerche e lavori ha individuato queste nuove aree, nella zona orientale inferiore. Si tratta principalmente di antiche fonti d’acqua, realizzate con pietre finemente lavorate, utilizzate con tutta probabilità per rituali religiosi legati proprio al culto dell’acqua.
Nella cultura andina, l’acqua e la divinità ad essa legata, come Pariacaca, rappresentavano la componente maschile mentre, la Pachamama, ovvero la madre terra, rappresentavano la metà femminile. Una curiosità più consistente però, riguarda l’indubbia conoscenza idraulica del popolo Inca. Il sistema di raccolta dell’acque di queste fonti, è ancora perfettamente funzionante, nonostante sia rimasto sotterrato e ricoperto di blocchi di pietra e da vegetazione per oltre cinquecento anni.
Oltre alle fonti, sono state riscoperte delle grotte, utilizzate come tombe, parti di cinta murarie, costruzioni simili ai nostri marciapiedi e tratti di strade. La scoperta di questi nuovi gruppi, permetteranno l’ampliamento del sito di Machu Picchu, consentendo un accesso alla cittadella Inca anche dalla zona orientale inferiore della montagna, garantendo così una migliore distribuzione dei turisti che quotidianamente superano i 2mila visitatori. Il progetto di ampliamento e restauro ha già raggiunto il 60% e, non è da escludere che sarà completato entro il 2010.
Foto: Flickr

Il sito ufficiale del turismo peruviano è stato profondamente rinnovato, ed ora, oltre a tutta una serie di informazioni utili per i i viaggiatori, è presente una interessante sezione, Perù tour virtual, che ci permette di avere un’anteprima virtuale del nostro prossimo viaggio nel paese andino.
Non soltanto Machu Picchu, ma anche Lambayeque, La Libertad, Iquitos, Lima, Caral, Arequipa, Colca e Cusco, queste sono le fermate alle quali possiamo scendere durante il virtual tour (ottimo anche per verificare il nostro programma di viaggio). Per ognuna di queste località è presente una finestra dove è possibile ammirare un panorama a 360 gradi, ed una mappa che permette di scegliere i diversi punti di osservazione; per Machu Picchu sono oltre una trentina.
L’unica cosa che non sono riuscita a fare, è stato allargare la finestra dove scorre la panoramica. Forse è dipeso dalle mie scarse conoscenze tecnologiche, o forse da una precisa scelta di costruzione del sito, che ha voluto bilanciare la velocità di presentazione della pagina, con le visualizzazioni a 360 gradi.
Foto delle case galleggianti a Belen di pierre pouliquin.
Earth - Cultura e Avventura offre ai suoi clienti numerosi pacchetti viaggio tutto incluso per mete lontane come il Perù: in questo post vi descrivo brevemente una proposta della durata di 15 giorni, che ha come base di partenza la capitale Lima e che ci porta fino a Cusco (o Cuzco), a quasi 3500 metri di quota sulle Ande, dopo aver percorso chilometri su chilometri lungo la costa del Pacifico.
L’itinerario completo è molto complesso e include gite in barca, visite a musei, escursioni a piedi, e tutto quello che potete immaginare, e sarebbe davvero impossibile riassumere il tutto in poche righe. Vi consiglio quindi di leggere con attenzione il programma completo direttamente sul sito di Earth, converrete con me che più di una vacanza sembra una esperienza di vita!
Per quanto riguarda costi e modalità di soggiorno, vediamo che tutti gli hotel proposti sono 3 stelle e con trattamento di prima colazione inclusa, e che tutti i trasferimenti e le escursioni sono comprese nel prezzo. I costi sono proporzionati alla caratura del viaggio, si parte infatti da 2090 euro a persona per gruppi di almeno 10 partecipanti, fino a 2900 euro per due-tre partecipanti. A queste cifre vanno aggiunte 380 euro di tasse aeroportuali e 435 euro di supplemento in caso si voglia partire in alta stagione, cioè da metà luglio a a fine agosto. Trovate tutte le informazioni del caso sul sito di Earth Cultura e Avventura.
Foto | Flickr
Il complesso di El Brujo si trova a 60 chilometri da Trujillo, nella valle di Chicama. È formato da tre edifici: la Huaca Prieta, la Huaca Cao e la Huaca Cortada. I ricercatori hanno scoperto indizi dell’insediamento umano fin dal periodo preceramico (5000 anni di antichità). Da notare una grande piramide (muro di sacrificio) di mattoni crudi alta 30 metri, sulle cui pareti i mochicas plasmarono una ricchissima iconografia. L’immagine più nota è il “Tagliateste”, uno dei fregi policromi più importanti, che si ripete nelle scene rituali rappresentate nei pezzi di ceremica.
Così Perù.info descrive il sito archeologico peruviano di El Brujo, nel dipartimento di La Libertad: un complesso unico nel suo genere, che si estende per 100 ettari su quello che un tempo era un fondale marino. La civiltà Moche visse qui tra il 100 a.C. e l’800 d.C. e costruì queste strutture, devo avevano sede i più importanti centri cerimoniali e amministrativi.
E proprio da queste parti il 2 aprile scorso è stato inaugurato il Museo Cao, una raccolta di reperti Moche tra i quali spicca la Signora di Cao, una mummia vecchia di oltre 1300 anni ritrovata nel 2005. Una mummia speciale, con tatuaggi sulle caviglie, sui piedi e sulle braccia, in cui sono raffigurati ed ancora visibili serpenti e ragni.
Foto | Flickr
El Brujo si trova esattamente qui.
Quello che vedete è il video promozionale della festa della Virgen de la Candelaria (la Vergine della Candelora) che si tiene ogni anno, nella prima metà di febbraio, nella città peruviana di Puno.
Considerata la capitale del folclore peruviano, Puno si adagia sulle rive del lago Titicaca, che ospita diverse “isole galleggianti” abitate dagli Uros, e i suoi dintorni sono spettacolari: le Chullpas di Sillustani, un insieme di imponenti torri funerarie costruite dai Kollas; Juli, celebre per i suoi bei templi coloniali; Lampa con la chiesa del periodo del vicereame, costruita tra il 1675 e il 1685; Llachón, comunità che ancora conserva costumi secolari e antiche manifestazioni culturali, e Pucará, famosa per la ceramica pre incaica e per i “toritos de Pucará”, oggi costruiti in argilla.
Ma torniamo alla festa… Il giorno più importante è il 2 febbraio, quando centinaia di gruppi di ballo e bande di musicisti accompagnano la statua della Vergine in una coloratissima processione per le strade della città. I festeggiamenti proseguono poi, per 15 giorni, tra cortei mascherati, balli, stand culinari, concerti, manifestazioni artistiche e fuochi d’artificio.
La parte più bella della festa sono le performance dei ballerini che, indossando ricchi costumi e maschere dai colori sgargianti, si esibiscono dalle prime ore del mattino fino a sera in oltre duecento tipi di danze tradizionali, tra cui la morenada, il wuaca wuaca e la spettacolare diablada. E fra loro, in base alla bravura, alla bellezza dei costumi e alla resistenza fisica, viene poi premiato il gruppo migliore.
Qui trovate le informazioni per andare e alloggiare a Puno e una galleria di foto che vi darà un piccolo assaggio invitante di quello che vi aspetta!

Il Perù può risultare un ottima meta per chi vuole passare un insolito Natale, senza rinunciare però al suo vero significato. Questa terra sudamericana, infatti, offre un ampio mosaico di manifestazioni per la celebrazione del Natale fra canti, danze e tradizioni popolari.
A Cusco il 24 dicembre la Plaza de Armas diventa teatro di una grande fiera dove si ritrovano artigiani, pastori e contadini di tutta la regione per celebrare il Santiranticuy. Nell’occasione si può assistere alla corsa dei Re Magi una vera e propria competizione di re a cavallo, durante la quale Inkarri, Mistirri e Negrorri (Melchiorre, Gaspare e Baldassarre) si sfidano in un’agguerrita corsa.
A Puno protagonisti delle feste Natalizie sono invece i bambini. La Wawa Q’ato è infatti una fiera dedicata ai più piccoli dove si vendono presepi fatti dagli artigiani della regione. Durante le celebrazioni natalizie di Puno è ricordata la nascita di Gesù, ma molte famiglie mantengono l’usanza di leggere le foglie di coca dopo la notte di Natale, predicendo il futuro.
Nella regione di Huancavelica, a sud est di Lima, dal 22 al 27 dicembre gli abitanti ballano danze pagano-religiose di origine medioevale a sfondo demoniaco, mentre ad Ayacucho, nelle Ande centrali, si festeggia la natività con oggetti artigianali della zona, piatti tipici e gruppi di danzatori e personaggi mascherati. La festa si protrae fino al 6 gennaio, quando si celebra l’arrivo dei Re Magi.
Gli amanti della natura, invece, potrebbero pensare di passare il Natale nella foresta Amazzonica, dove natura e dolci sono protagonisti. Qui le immagini della Natività vengono decorate con foglie di banano e frutti della regione e si preparano biscotti per i bambini, si mangia pesce, yucca e si beve masato, una bevanda fatta con il mais.
Informazioni in italiano sul Perù

Anche quest’anno la Giornata Mondiale del Turismo si terrà il 27 settembre prossimo. Istituita dall’ OMT (Organizzazione Mondialeper il turismo) si tiene in Perù a Lima e ha per tema: “Il turismo affronta la sfida del cambiamento climatico”.
Anche per quest’anno è stato previsto un concorso fotografico per le migliori foto di viaggio (qui il regolamento). Dopo il salto alcune iniziative per la giornata.
Continua a leggere: Giornata mondiale del turismo: gli appuntamenti del 27 settembre

L’ Unesco potrebbe presto inserire Machu Picchu nella lista dei siti a rischio, questo perché negli ultimi dieci anni il numero di visitatori che ogni anno si recano nella città Inca, in Perù, è aumentato a 800.000. Questo incremento nelle visite è stato anche dovuto al fatto che la più famosa meta turistica peruviana è stata inserita lo scorso anno tra le sette meraviglie del mondo moderno.
Il crescente numero di strutture turistiche nella vicina cittadina di Aguas Calientes potrebbe presto minare la salvaguardia del sito. I funzionari dell’Unesco, riuniti a Quebec City, in Canada, proprio in questi giorni discuteranno al meeting della Commissione del patrimonio mondiale, se inserire Machu Picchu nella lista dei siti a rischio.
Via | La Stampa.it
Foto | flickr

Mancora, all’estremo nord del Perù non distante dal confine con l’Ecuador, è nato come villaggio di pescatori, ma si sta trasformando in località turistica, dopo essere stata scoperta dai surfisti che qui hanno trovato ottime condizioni per praticare il loro sport (e speriamo la trasformazione non intacchi troppo la bellezza di questi posti), per come si frangono le onde del Pacifico, ma anche per la temperatura dell’acqua, che nella stagione estiva (corrisponde al nostro inverno) si aggirano intorno ai 24 gradi.
Siamo nei pressi dell’equatore, per cui anche d’inverno le temperature non scendono mai sotto i 20 gradi, per cui queste lunghe spiagge sabbiose ospitano sempre turisti provenienti non solo dal Perù ma anche dagli stati confinanti. Da Lima ci si arriva con 18 ore di Autobus o 2 di aereo più trasferimenti.
Mancora si trova lungo la Panamericana, il sistema integrato di strade che si estende per oltre 25.000 chilometri dall’Alaska al Cile, correndo quasi ininterrottamente lungo la costa pacifica dei due continenti americani. Quasi ininterrottamente, perchè ancor oggi c’è un buco di circa 90 chilometri tra 87 km tra il Panama e la Colombia in una zona di selva tropicale montana chiamata Tapón de Darién.
Mancora beach sul sito Vivamancora.
La Panamericana su wikipedia.
La fotografia è di Theodore Scott.