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Per Mare

Una crociera come regalo di San Valentino: l'offerta di Royal Caribbean

pubblicato da Nemo in: Per Mare San Valentino Crociere


Se proprio non sapete cosa regalare a San Valentino potete prendere in considerazione la proposta di viaggio della Royal Caribbean La metà per la tua metà:

valida dal 10 al 17 febbraio, regala uno sconto del 50% sulla quota del secondo passeggero su alcune partenze selezionate da aprile a settembre di Mariner of the Seas in partenza da Genova verso le bellezze di Costa Azzurra e Spagna, e Navigator of the Seas in partenza da Civitavecchia per una romantica vacanza nei mari di Grecia e Turchia.

Nel dettaglio le crociere disponibili sono: Navigator of the Seas, 7 notti con partenza da Civitavecchia, verso Messina, Efeso, Turchia; Pireo, Grecia; Chania, Grecia e ritorno a Civitavecchia. Da aprile a giugno 2012, prezzi a partire da 770 euro a persona (tasse, assicurazione e mance incluse). Mariner of the Seas, 7 notti con partenza da Genova, verso Cannes, Barcellona, Palma di Maiorca, Valencia, Civitavecchia e ritorno a Genova. Da giugno a settembre 2012, prezzi a partire da 829 euro a persona (tasse, assicurazione e mance incluse).

Come optional per arricchire l’esperienza crociera le coppie potranno richiedere - al di fuori del pacchetto - massaggi per due, cene a lume di candela, escursioni, degustazioni di vini pregiati oppure fragole e champagne direttamente in camera.

Traghetti per la Sardegna: guerra tra Gnv e Saremar per concorrenza sleale

pubblicato da Nemo in: Attualità Per Mare Sardegna Polemiche

Lo scorso anno la questione del caro traghetti ha influenzato le scelte di molti vacanzieri: quelli che hanno deciso di andare comunque in Sardegna si sono trovati con tariffe molto più elevate del previsto oppure hanno ripiegato sulla nuova compagnia di navigazione sarda, quella Saremar che la Regione Sardegna ha potenziato e rilanciato come vettore alternativo e low cost.

L’estate 2012 vedrà probabilmente dei prezzi in ulteriore ascesa, visto che l’aumento delle quotazioni dei carburanti andrà inevitabilmente ad influire anche sui costi di navigazione e di conseguenza sui biglietti.

La pessima notizia è che anche la Saremar non naviga in acque tranquille: Grandi Navi Veloci (Gnv) ha infatti citato Saremar per concorrenza sleale. Dopo gli esposti alla Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione Europea e quello all’Autorità garante della concorrenza e del mercato, la compagnia ha depositato anche una causa al Tribunale civile di Genova.

Per la Gnv gli aiuti della Regione a Saremar sono inaccettabili perché falsano il mercato e la concorrenza, consentendo alla compagnia sarda di applicare tariffe che da sole non permetterebbero la copertura dei costi.

Foto | Flickr

Debutterà nel 2013, sulla linea Turku - Stoccolma, il primo traghetto ecologico a gas

pubblicato da Nemo in: Per Mare Svezia Finlandia


Ultimamente ci troviamo a scrivere di navi e traghetti soltanto per eventi nefasti o comunque negativi. Oggi invece lanciamo una buona notizia che farà contenti anche gli amici di Ecoblog. Pare infatti che nel 2013 entrerà in servizio, sulla rotta Turku - Stoccolma, il primo traghetto del mondo alimentato a gas, una sorta di autobus a gpl galleggiante insomma!

La nave ecologica NB 1376, che sta per uscire dai cantieri finlandesi, sarà lunga 214 metri, avrà una capacità di 2.800 passeggeri e sfrutterà gas naturale liquefatto (LNG) per la propulsione. Il collegamento Finlandia - Svezia verrà operato dalla Viking Line, che si è affidata alla ABB per avere una nave con emissioni in atmosfera vicine allo zero e nessun inquinamento marino.

Per scegliere il nome della nuova ammiraglia ecologica della Viking è stato bandito un concorso, a cui hanno partecipato 23mila persone: al momento non è stato però ancora deciso chi vincerà la crociera messa in palio per il nome più originale e appropriato. Aspettiamo con ansia di vedere le immagini del varo di questo gigante buono dei mari.

Sistema antincendio montato al contrario: 600 persone hanno rischiato la vita sulla nave Tirrenia Vincenzo Florio

pubblicato da Nemo in: Attualità Per Mare

In questi ultimi tempi ci si trova spesso a parlare di navi, traghetti e relativi problemi, più o meno seri. Dopo il naufragio della Costa Concordia, l’inchiesta sull’incidente della Costa Europa e la Tirrenia Sharden che si incaglia sulla banchina del porto di Civitavecchia, ecco un altro caso su cui riflettere.

Si tratta dell’incidente che tra il 28 e il 29 maggio 2009 ha coinvolto la nave Vincenzo Florio della Tirrenia, che a causa di un incendio nei garage rischiò di affondare. Sul traghetto Napoli-Palermo quella notte c’erano 513 passeggeri e 53 membri dell’equipaggio, che furono salvati evacuando la nave, che si trovava a 15 miglia dall’isola di Ustica. In quella occasione comandante ed equipaggio rimasero fino all’ultimo sulla nave, abbandonandola solo quando tutti i passeggeri erano stati imbarcati sulle scialuppe.

Ma, secondo i periti e i pubblici ministeri che seguono il processo, ci furono delle gravi responsabilità che rischiarono di causare una strage:

Appare evidente che il personale di bordo addetto allo spegnimento dell’incendio non è stato sicuramente all’altezza della situazione. In definitiva, sono ravvisabili profili di sicura responsabilità nei confronti del Comandante della motonave Oliviero Aurelio che nonostante l’esperienza maturata nel dicembre del 2004 (era infatti il comandante della motonave “Vincenzo Florio” anche in occasione del precedente incendio…

In pratica a questo comandante si è incendiata due volte la stessa nave, non so se si tratta di un record ma di certo quella tra capitano e nave non è una accoppiata vincente.

Inoltre

erano stati montati al contrario i ventilatori dell’impianto antincendio. Quindi gli impianti che dovevano spingere lo schiumogeno dentro la pancia della motonave Tirrenia in realtà lo buttavano forse in mare e quindi non servivano allo scopo per il quale erano stati destinati.

Una banalità: il sistema di spegnimento era montato al contrario. Questo ci porterebbe a credere che nessun collaudo sia mai stato fatto su quegli impianti…. Davvero sicure queste navi!

La Tirrenia Sharden contro la diga del porto di Civitavecchia: traghetto danneggiato ma nessun ferito

pubblicato da Nemo in: Attualità Per Mare Sardegna Lazio


C’è da immaginare che quando, dopo il violento urto avvertito in tutto il traghetto, i passeggeri della Tirrenia Sharden si sono sentiti dire “State tranquilli, rientrate in cabina” il pensiero di molti di quei 300 sfortunati sia subito corso alla Costa Concordia e ai video che mostrano il personale di bordo ripetere esattamente questa frase.

Ma questa volta la situazione era davvero sotto controllo. Alle 22 e 30 di ieri la nave si trovava all’imbocco del porto di Civitavecchia, che avrebe dovuto lasciare per raggiungere Olbia. Sembra che il vento con raffiche di oltre 30 nodi e la burrasca di neve abbiano portato la Sharden a colpire la diga foranea (quel lungo molo di cemento e roccia che protegge il porto) riportando un danno abbastanza grave, uno squarcio di 30 metri, ma che essendo più alto della linea di galleggiamento non ha impedito alla nave di fare rientro in porto.

I passeggeri senza veicoli sono stati imbarcati sulla Scintu, una delle navi della flotta sarda. Mentre quelli doppiamente sfortunati che avevano auto o altri mezzi a motore hanno dovuto attendere ore per essere poi caricati sulla Tirrenia Nomentana.

Aggiornamento: La Stampa ha pubblicato alcune immagini della nave e dello squarcio sulla fiancata. In effetti è al di sopra della linea di galleggiamento, ma davvero di poco…

Via | La nuova Sardegna Foto | Videonavi.net

Secondo la BBC ci sono dei segreti dietro l'incidente del 2010 della nave Costa Europa a Sharm

pubblicato da Nemo in: Attualità Per Mare

Come era prevedibile l’incidente della Costa Concordia, per la sua estrema gravità e per le assurde modalità, ha risvegliato l’attenzione di molti organi di informazione, che si stanno concentrando sulla sicurezza dei trasporti e in particolare sulla sicurezza delle navi da crociera della Costa.

Simon Cox, della Bbc, avrebbe scoperto che a proposito dell’incidente della Costa Europa (avvenuto a Sharm nel 2010) c’è qualcosa che non quadra. Sembra infatti che sull’urto accidentale della nave contro la banchina - che provocò tre morti tra i membri dell’equipaggio - non siano state adeguatamente informate le autorità dell’International Maritime Organization.

L’inchiesta sull’incidente di Sharm, stando al Registro navale italiano, sarebbe stata condotta dall’Italia (dato che la barca porta la nostra bandiera) e dalla Costa, che però non avrebbe intenzione di renderla pubblica. E lo stesso rapporto del Registro sarebbe stato classificato e quindi non verrebbe divulgato.

Secondo la Bbc una tale esigenza di segretezza - che impedirebbe un aggiornamento delle valutazioni sulle misure di sicurezza adottate dalle navi - farebbe venire il dubbio che c’è qualcosa da nascondere dietro il rifiuto di rendere pubblici i report sull’incidente.

Cherbourg celebra i 100 anni del Titanic con un nuovo museo

pubblicato da Nemo in: Attualità Per Mare Francia


Il 16 10 aprile del 1912, cento anni fa quindi, il Titanic entrava nel porto di Cherbourg, il bacino artificiale più grande del mondo. E per celebrare il secolo trascorso ricordando la tragedia della grande nave passeggeri, la città francese ha previsto l’inaugurazione di uno spazio intitolato Titanic, return to Cherbourg all’interno della Cité de La Mer.

In primavera verrà dunque aperta al pubblico questa nuova sezione dedicata all’emigrazione e al Titatic: 2500 metri quadrati saranno suddivisi tra la zona bagagli (dove ci saranno immagini e filmati sul viaggio degli emigranti) e la storia del Titanic (la costruzione, la vita a bordo, la collisione con l’iceberg, l’affondamento). Una storia che ci ricorda … dopo aver lasciato Southampton, il Titanic salpò alla volta di Cherbourg dove vennero imbarcati altri passeggeri tramite le navi appoggio della White Star, il Nomadic e il Traffic.

Nel 2012 è prevista anche l’apertura del Titanic Signature Building, il museo dedicato alla nave edificato a Belfast.

Il naufragio della Costa Concordia metterà KO le crociere?

pubblicato da Nemo in: Attualità Per Mare Crociere

Forse definire il naufragio della Costa Concordia sugli scogli dell’isola del Giglio l’11 settembre delle crociere è una esagerazione, pur trattandosi di un incidente gravissimo.

Di certo esiste il rischio che non solo la compagnia in questione ma l’intero settore delle crociere risenta negativamente di quelle immagini che continuano a circolare e che rimarranno per parecchio tempo impresse nella mente di ogni viaggiatore. Durante la conferenza stampa di ieri a Genova il presidente della Costa, Pier Luigi Foschi, ha detto

Io non ho la sfera di cristallo, ma non credo che tutto questo lascerà un segno permanente. La crociera è una vacanza sicura, competitiva, moderna. Costa ha una lunga storia di sicurezza dimostrata, abbiamo un milione di clienti fedeli che ci sostengono, riceviamo attestati di solidarietà anche dal mercato internazionale. Ci saranno momenti difficili, ma li affronteremo e riotterremo la fiducia dei nostri clienti.

L’immagine della Costa rischia comunque di rimanere macchiata per un pezzo - soprattutto se a quanto già accaduto si andrà a sommare l’inquinamento delle coste dell’arcipelago toscano - e con essa quelle delle crociere nel loro complesso, anche a prescindere dalle effettive condizioni di sicurezza delle navi.

Voi, per esempio

La flotta sarda scalda i motori per l'estate: primi viaggi di Scintu e Dimonios

pubblicato da Nemo in: Per Mare Sardegna


Si informa la gentile clientela che, a partire da lunedì 16 gennaio 2012, verrà attivato il collegamento Civitavecchia/Olbia, con prima partenza dal porto di Civitavecchia alle ore 22:45 ed arrivo al porto di Olbia alle ore 05:45. L’annuncio viene dal sito della Saremar, la compagnia di navigazione ufficiale della Regione Sardegna.

Ieri infatti le navi con i 4 mori hanno riacceso i motori e ripreso a solcare le onde per assicurare un collegamento adeguato e tendenzialmente più economico delle concorrenti tra l’Italia (intesa come penisola) e la Sardegna (intesa come isola). La nave Scintu ha aperto la strada, senza però riscuotere grande successo:

la nave, partita da Civitavecchia, è giunta nel porto di Olbia mezzo vuota. A bordo, secondo quanto comunicato dalla capitaneria di porto di Olbia, c’erano solo 40 passeggeri, 15 auto, due camper e sette autorimorchi.

In realtà non è che ci si potesse aspettare una grande ressa di passeggeri all’imbarco: a parte chi si sposta per motivi di lavoro non mi risulta che ci siano importanti flussi turistici verso la Sardegna a metà gennaio… Comunque la Regione punta a potenziare la flotta in vista dell’estate abbassando il costo dei biglietti e incrementando le persone trasportate: dal 1 aprile 2012 le corse saranno effettuate tutti i giorni. Le prenotazioni per il periodo estivo dovrebbero essere attivate a giorni. Se avete in mente di andare in Sardegna per le vacanze estive, state pronti e tenete d’occhio questa pagina!

Foto | Naviearmatori

Il naufragio della Costa Concordia al Giglio: le immagini della nave

pubblicato da Nemo in: Attualità Per Mare Toscana Crociere

Ci vorrà sicuramente del tempo per capire come sia stato possibile che la Costa Concordia, una nave da crociera di 112mila tonnellate, sia finita contro degli scogli che ne hanno tranciato lo scafo in modo così grave da farla quasi affondare, provocando morti e feriti. Di certo le immagini che girano in rete rendono l’idea di un evento gravissimo, mostrando la grande pancia della nave insolitamente rivolta verso il cielo.

Mentre iniziano a circolare notizie da profezia dei Maya - durante l’inaugurazione della nave, nel 2005, la fatidica bottiglia di champagne non si sarebbe rotta, e questo sarebbe un presagio di sventura - risulta difficile credere ad alcune delle notizie diffuse dai telegiornali. Secondo alcuni giornalisti, ad esempio, la Costa Concordia (che ha una stazza di 112.000 tonnellate, una lunghezza di 290 metri, 1.500 cabine e una capacità totale di 3.780 passeggeri) avrebbe urtato le rocce, peraltro in un punto molto più distante dall’isola del Giglio rispetto a dove si trova ora, perché il capitano non le aveva viste. Pur non essendo degli esperti di navigazione risulta difficile credere che una nave di queste dimensioni si affidi alla vista del capitano, soprattutto di notte…

Di sicuro per ora c’ soltanto che la nave avrebbe dovuto trovarsi a 3 miglia dal Giglio, che i passeggeri non riusciranno a dimenticarsi molto facilmente un’esperienza così terribile e che il futuro della Costa Crociere dipenderà dai risultati dell’inchiesta sul naufragio della Concordia.